AURA, THE IMMERSIVE LIGHT EXPERIENCE: UN NUOVO MODO DI COMUNICARE L’ARTE.

AURA è una delle recenti mostre presenti alla Fabbrica del Vapore di Milano. È più di una semplice mostra, è un’esperienza immersiva e semi-interattiva in cui luci, suoni e colori fanno da protagonisti. Questa è solo una delle tante innovazioni artistiche degli ultimi tempi. Il digitale ha cambiato anche il modo di comunicare l’arte.

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AMAZON: COSA SI CELA DIETRO L’ULTIMO SPOT, FINTO PROMOTORE DI INCLUSIONE SOCIALE ED ECONOMICA

È recentissima la notizia di una nuova sanzione al re dell’e-commerce, Amazon, per abuso di posizione dominante nell’intermediazione sul marketplace. L’azienda tenta di riparare al danno con degli spot che portano chi lo guarda dietro le quinte, mostrando i dipendenti che raccontano la loro personale esperienza in Amazon. Ma lo storytelling dietro questi spot è un po’ artefatto.

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GIULIA MENGOLINI: LA FORZA DELLA CONDIVISIONE

È un’esigenza sempre più diffusa quella di de-stigmatizzare alcune patologie, parlandone senza suscitare senso di colpa o vergogna. Questo è l’obiettivo che Giulia Mengolini sta portando avanti sulla sua pagina Instagram: il diabete non deve essere un tabù.

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IN VACANZA DAI SOCIAL: IL SOCIAL DETOX

Mai sentito parlare di digital detox? No, non è una nuova dieta depurante dai dubbi benefici, ma una pratica che consiste nel prendersi un periodo di pausa dai device elettronici per migliorare il proprio rapporto con la tecnologia.

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OLTRE LE PERSONE: I SOCIAL BOT

Non tutti i profili su una piattaforma appartengono a delle persone vere, esistono delle altre figure, chiamate social bot, che sono programmi automatizzati in grado di commentare, ritwittare, mettere like e addirittura coinvolgere gli altri utenti in discussioni. Ad un primo sguardo sembrano esseri umani, ma non è così.

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Instagram e figli: istruzioni per l’uso

Dopo episodi tragici, casi mediatici, scandali e proteste, dopo il fallimento della proposta di Instagram Kids, altri scandali e altre proteste, Instagram ha finalmente annunciato l’implementazione di nuove funzionalità entro marzo, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la protezione degli adolescenti e fornire supporto ai genitori. Scopriamole insieme.

L’inserimento di una sorta di “parental control” sulla piattaforma più utilizzata del momento era una proposta da tempo auspicata, soprattutto dalle famiglie volenterose di tutelare i giovanissimi dalle mille insidie del Web.

Il sopracitato progetto di Instagram Kids era proprio stato pensato per affrontare una questione importante: i bambini stanno ottenendo il primo cellulare sempre più presto, dichiarando un’età falsa e scaricando applicazioni destinate invece a coloro che hanno 13 anni o più. Non potendo proibire ai ragazzi di essere online, era quindi desiderio della società permettere loro un’esperienza Instagram che fosse adatta e sicura, sulla falsa riga di quanto già fatto da Youtube e TikTok con le loro versioni per bambini. 

Tuttavia, come ha dichiarato il numero 1 di Instagram, Adam Mosseri, questa idea è stata momentaneamente messa in stand-by; in contropartita, una lunga lista di funzioni innovative volte a rendere la permanenza nell’app libera da rischi per i cosiddetti “tweens” (fino ai dodici anni). 

Tra queste, verrà richiesto il permesso dei genitori per iscriversi, non ci saranno pubblicità, i contenuti e le caratteristiche adeguate all’età. Inoltre, i genitori avranno la possibilità di supervisionare il tempo che i loro figli passano su Instagram e addirittura, attraverso l’opzione “take a break”, impostare un limite temporale di utilizzo.

Un altro importante passo avanti sarà per loro il poter sorvegliare chi può inviare messaggi, chi può seguirli e chi possono seguire. 

L’intento è senz’altro nobile, ma circondato da coincidenze curiose. L’annuncio è infatti arrivato poco prima della testimonianza di Mosseri in un’udienza del Congresso circa la protezione dei bambini online. Ne avevo parlato già qui: Instagram e la sua società madre, la neonata Meta Platforms Inc, dopo il caso Frances Haugen sono sotto esame per i modi in cui potrebbero causare problemi di salute mentale e sicurezza online verso gli utenti più giovani. Infatti, la piattaforma di social media è accusata di non aver apportato modifiche a Instagram dopo che una ricerca interna ha mostrato l’esistenza di danni in tal senso per gli adolescenti.

La testimonianza in questione è stata un calderone di opinioni contrastanti. Il dirigente di Instagram e i senatori degli Stati Uniti hanno presentato in aula punti di vista radicalmente diversi su come la piattaforma funziona nella società e sul suo impatto sui giovani utenti.

Le accuse sono state molteplici; tra queste, Instagram è stata recriminata di aver visto la perdita di utenti adolescenti come una minaccia esistenziale che l’ha spinto a correre ai ripari, mentre la vera minaccia esistenziale da tenere sotto controllo è la dipendenza dei ragazzi verso i servizi che Meta offre. Allo stesso modo, gli strumenti proposti e sopracitati non sono stati visti dai politici statunitensi come la giusta soluzione a tutto ciò che di pericoloso e tossico c’è su Instagram, soprattutto perché l’auto-politica basata sulla fiducia non è vista come davvero efficace.

In tutta risposta, Mosseri ha tentato di rassicurare tutti affermando di star agendo per il loro medesimo obiettivo, la sicurezza online degli adolescenti, che rappresenta una sfida per tutta l’industria. Basterà un aggiornamento dell’App Store per risolverla?

Lucia Bernabei

IL CASO LUSH: E’ POSSIBILE ABBANDONARE I SOCIAL NEL 2021?

Lush, famosa azienda inglese di prodotti per la cura personale, prodotti da bagno e cosmetici, annuncia il suo abbandono quasi totale delle piattaforme social di Facebook, Instagram, TikTok e Snapchat in tutti i 48 paesi dove opera, a partire dal 26 novembre. L’annuncio, rilasciato in un comunicato il 16 novembre, riporta le motivazioni che hanno spinto l’azienda ad attuare questa scelta coraggiosa. 

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CIMO TOP TALENTS. CLORINDA SGROMO: DA CIMER A INFLUENCER MARKETING MANAGER

Se dovessimo parlare di inspiring people, citeremmo sicuramente @clorindasgromo. Laureata in CIMO nel 2016, con una tesi sul fenomeno dell’influencer marketing, lavora oggi proprio come influencer marketing manager per Tally Weijl

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I SOCIAL E LA SALITA AL POTERE DEI TALEBANI

Afghanistan 2021: i talebani riprendono il potere dopo la ventennale occupazione statunitense sul territorio… e lo fanno anche grazie ai social media

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“A NATALE PUOI”: I CONSUMATORI DI BAULI DIVENTANO PROTAGONISTI DELLO SPOT

La celebre azienda veronese invita i suoi consumatori a divenire i protagonisti dello spot natalizio del 2021. L’iniziativa, inoltre, sosterrà la OnlusMake-A-Wish Italia nella realizzazione dei sogni di bambini affetti da gravi patologie.

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