WAKING UP IN THE CITY THAT NEVER SLEEPS

Saranno i grattacieli, i rumori del traffico, i frappuccini ipercalorici che tutti hanno in mano, ma ogni mattina a New York ha il profumo di una promessa. Per me era la promessa di un nuovo giorno nell’agenzia Traffic in veste di summer intern. Dopo aver speso i miei 6 dollari quotidiani in un matcha latte (fingere di essere newyorkese è estremamente costoso), la mia giornata era pronta per iniziare. Continua a leggere

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DUBLINO: un sogno e una sfida

Sono Camilla, una studentessa del secondo anno di CIMO, profilo media management, e durante la scorsa estate ho scelto di partecipare all’international program Customized Internship organizzato dalla nostra Università Cattolica del Sacro Cuore a Dublino, in partnership con l’Emerald Cultural Institute.

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44 RUOTE E UN’ISOLA: ALLA SCOPERTA DI MARTHA’S VINEYARD

Good morning Miss, how can I help you?

Well, we actually need 22 bicycles.

Questo è stato il primo scambio di battute tra me e il ragazzo delle biciclette a Martha’s Vineyard, incredulo ma felice nell’aver concluso un’ottima giornata per i suoi affari. Il viaggio a Martha’s Vineyard è solo una delle avventure intraprese durante il Summer Program con la Boston University. Tuttavia, eravamo ancora ignari di cosa sarebbe successo da lì al termine della nostra giornata.

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IMACS – GUIDA GALATTICA PER STUDENTI VIAGGIATORI – PARTE VIII

So di aver perso un appuntamento con il diario di bordo, ma non mi è mai capitato nella vita che il tempo passasse così velocemente senza che me ne accorgessi. Continua a leggere

Natale è atmosfera: guida ai migliori mercatini europei

La vera bellezza del Natale sta nell’atmosfera: canzoni, luci, sorrisi, profumi e… mercatini!
I più famosi nel Nord Italia sono quelli di Bolzano e Merano ma quest’anno si è parlato molto anche dei mercatini di Aosta.
Tuttavia, penso che nella nostra penisola non abbiamo una vera e propria tradizione di mercatini che li renda irrinunciabili in ogni città. Spostandoci verso il Nord Europa (neanche troppo, basta andare in Svizzera), questi eventi sono una parte irrinuncibile del periodo pre-natalizio.
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Rimanendo nell’esempio dell’oltre confine, Berna è una piccola città molto carina che rispecchia pienamente lo stereotipo di piccolo borgo Svizzero (case in legno con i tetti spioventi, prati ovunque, …) e a dicembre ospita un molto suggestivo mercatino. La città è raggiungibile con qualche ora di treno, Trenitalia propone biglietti a partire da 29 euro, per cui, se volete programmare una breve gita fuori porta, questa è la vostra occasione!
Oltre al celebre Museo di Van Gogh che attira sempre orde di turisti, Amsterdam offre non solo mercatini, ma addirittura un festival delle luci. Ciò che si legge e si vede su internet a riguardo sembra essere uno spettacolo del tutto singolare. Se non vi lasciate intimorire dal freddo e da vento (cosa non facile), potreste riuscire a vedere la città in una maniera del tutto particolare.
Essendo io in Germania. a Francoforte, per il programma IMACS (a presto un nuovo capitolo del mio “Diario di bordo”), non posso non parlare di questa città che mi ha letteralmente rubato il cuore. Dal primo dicembre fino alla vigilia tutta la città si riempie di bancarelle per tutto il centro città. Cibo, giostre per bambini, oggettistica, addobbi, luci … un tripudio di clima natalizio invade ogni via.
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La prima cosa che colpisce usciti dalla metro (fermata Hauptwache per la precisione) è la zaffata di mille profumi che ci colpisce. Salsiccia: se ne trova di ogni tipo, in panini o in piatti con contorni da mangiare in piedi ai tavolini allestiti dalle bancarelle, ma sfatiamo un mito: niente krauti. Esatto, niente krauti. Inizialmente è stato un duro colpo da accettare, ma ora posso dire che lo stereotipo “Italia = pizza e mandolino” corrisponde allo stereotipo “Germania = salsiccia e krauti”: noi senza mandolino e loro senza krauti.
Comunque, dopo il salato, è doveroso passare al dolce: pretzel ricoperti di cioccolato, biscotti al cioccolato, cioccolato su cioccolato. Cioccolato ovunque, in ogni forma, modo e gusto (per la mia felicità)!
Mi sembra doveroso fare un elogio della versione tedesca del vin brulè: sapore meno forte (meno anice e decisamente meno chiodi di garofano) e molto più digeribile. Con 6 euro bevi una tazza di Gluhwein e ti porti a casa la tazza (carinissima), se invece la restituisci ti ridanno i 3 euro della cosiddetta “cauzione”.
Per quanto riguarda gli oggetti, si trovano addobbi natalizi soprattutto in vetro e legno, così come oggetti per la casa e piccole produzioni a mano. Il posto ideale per fare regali di Natale alla famiglia insomma (infatti mi sono sbizzarrita).
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Altro mercatino che ho visitato quest’anno è stato quello di Praga,improntato quasi esclusivamente sul cibo: “bombe di cioccolato” (a cui io purtroppo ho rinunciato, ma che i miei amici hanno assicurato essere buonissime), una specie di pizza fritta in stile napoletano ma con un impasto un po’ di verso con sopra (udite udite!) formaggio e ketchup (ebbene sì, purtroppo un grande difetto della Repubblica Ceca è quello di pensare che la passata di pomodoro ed il ketchup si euivalgano), biscotti in ogni forma gusto e sapore, ma soprattutto carne, carne, carne ed ancora carne. Buonissima.
Tuttavia, devo essere sincera: a Praga è più conveniente mangiare in un ristorante che ad una di queste bancarelle, ma il panino con il pulled pork che ho mangiato nella piazza del castello (al gelo) non lo sostituirei molto facilmente con qualcos’altro. Comunque ho saputo che dopo la mia partenza sono stati aggiunti altri mercatini, quindi probabilmente qualcosa incentrato sull’oggettistica più che sul cibo.

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IMACS – GUIDA GALATTICA PER STUDENTI VIAGGIATORI – PARTE VII

Venerdì devo consegnare il primo paper/dossier/saggio, chiamatelo come più vi piace, per un esame. Qui in Germania ci sono anche dei corsi chiamati blockseminar che si svolgono 4 o 5 volte, per  “solo”  8 ore … il weekend.

È un po’ strano abituarsi allo stile tedesco: la domenica è tutto chiuso (negozi, ristoranti, panetterie, edicole, …) ma per alcuni corsi particolari potrebbero esserci lezioni in università. Fortunatamente per ora mi è toccato solo il sabato e la nota positiva è che il 27 novembre avrò già fatto tutto quello che devo fare per questo corso sul cinema sperimentale indiano. L’ultimo weekend  è stato un po’ pesante dato che tra compiti e paper ho dovuto veramente studiare tanto ma è pur sempre (si spera) qualcosa in meno da fare. Tra l’altro la mia voglia di uscire non è stata aiutata dalla mia recente scoperta della serie True Blood, di cui mi sono pazzamente innamorata. Direi che dopo una giornata di 8h al computer cercando di trovare ispirazione, mi sono potuta concedere un weekend di totale relax come non facevo da tempo immemorabile (probabilmente da Parigi).

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Foto di Greta Pelizzari

In ogni caso Frankfurt mi sta dando molte gioie, una di queste è il Museo di Scienze Naturali in cui è conservata la più grande collezione di dinosauri d’Europa (già nella scorsa puntata del diario avevo pubblicato una foto ma senza accennare a tutto questo, le cose da dire erano troppe). Sì, è strano che una persona che studia cinema e comunicazione ami follemente i dinosauri, ma è una passione che mi porto dietro fin da bambina (recentemente accresciuta da Jake Johnson in Jurrisc World). Finalmente, alla veneranda età di 23 anni, mi sono trovata davanti a questi giganteschi scheletri, ed è stato veramente un sogno che si avverava per me.

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Foto di Greta Pelizzari

 

Altro sogno avverato è stato andare FINALMENTE ad un concerto dei The Cure, che ascolto praticamente da quando sono nata (ringraziando i miei genitori).

Qui in Germania hanno un altro modo di vivere i concerti: non si arriva all’alba (io sono arrivata praticamente quando stavano aprendo i cancelli ed ero in II fila), si sta tranquilli, non ci si muove troppo e non si grida o canta troppo. Rilassante, forse troppo. Ma è stato comunque un’esperienza nuova, che sinceramente ho anche preferito al pogo selvaggio a cui siamo abituati e trovarsi a pochi metri da un cantante che letteralmente idolatro fin dalla mia infanzia è stata una sensazione che non provavo da tantissimo tempo. Ho tanti gruppi o cantanti che ascolto da anni e che rappresentano praticamente le costanti della mia vita musicale e sono fondamentalmente The Cure, Depeche Mode, Robbie Williams e The KoRn. Esattamente, un’accozzaglia, un miscuglio di generi che rappresenta perfettamente quali sono i miei gusti. Solo dall’adolescenza ho iniziato ad ascoltare indie italiano e si sono aggiunti i prima linea i Ministri (21 concerti all’attivo). Comunque, di questi 4 “mostri sacri” della mia vita musicale, i The Cure erano gli unici che ancora non avevo visto almeno una volta dal vivo ed è stato stupendo. Ogni canzone che hanno suonato è stata magica, un gruppo abbastanza freddo e distaccato sul palco che eppure ha saputo trasportarci in un’altra dimensione per quasi 3 ore.

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Foto di Greta Pelizzari

Per concludere, mi sento in dovere di avvisarvi di una strana "tecnica punitiva" in vigore qui in Germania: se durante la pubblicità di Spotify cliccate "play" sulla canzone che vorreste ascoltare dopo, rimarrete molto delusi perché la pubblicità verrà ripetuta 3 volte. La gioia dei pubblicitari tedeschi, l'esasperazione per noi altri che volevamo solo mettere una canzone in coda.

Ancora una volta vi invito a seguirmi sul mio profilo Instagram per tutte le foto!

IMACS – GUIDA GALATTICA PER STUDENTI VIAGGIATORI – PARTE VI

Riparte il secondo capitolo del viaggio della nostra Greta Pelizzari, CIMER appassionata di foto e cinema in viaggio con IMACS! Greta darà consigli, tramite la sua esperienza, a tutti gli studenti che si trovano ( o si troveranno) fuori sede – all’esterno – con suggerimenti e buone norme per essere perfetti viaggiatori! Da Parigi a… Buona lettura! Continua a leggere

#SummerCIMO stories presenta: Acitrezza, la terra del ciclope.

Molti di voi almeno una volta nella vostra vita da liceali vi sarete trovati a sentire parlare la cara Prof.ssa di Italiano a riguardo di opere importanti della letteratura italiana come “i Malavoglia”. Ma soprattutto avrete sentito parlare dello sventurato Odisseo e dei mille ostacoli che ha dovuto affrontare durante il suo percorso per tornare nella sua amata Itaca, descritti nell’ “Odissea” da Omero. Cosa hanno in comune queste due opere così importanti ma allo stesso tempo così diverse? Il fatto di essersi trovate a condividere, per la loro ambientazione, un piccolo paesino, situato a circa 9 km da Catania. Per la rubrica “SummerCIMO Stories” vi presentiamo, Acitrezza. 
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IMACS – GUIDA GALATTICA PER STUDENTI VIAGGIATORI – PARTE V

Ho rimandato la scrittura di quest’ultimo capitolo parigino per troppo tempo, lo trovo il più difficile da scrivere sia a livello di contenuti che a livello emotivo. Avrei mille e più cose da raccontare su questo ultimo mese a Parigi, in cui ho veramente e finalmente goduto la città, la sensazione che si ha alla fine delle mobilità è sempre un po’ sgradevole: “avrei potuto fare mille cose e invece…“, accompagnata da una bella dose di “voglio tornare a casa ma non voglio”. A questo si aggiungono mille propositi, nella speranza di riuscire a mantenerli. Continua a leggere

IMACS – GUIDA GALATTICA PER STUDENTI VIAGGIATORI – PARTE IV

Se siete tra quelle persone che a Pasqua e Pasquetta hanno condiviso “meme” sui vari social network con battute divertenti sulla pioggia, potrei tranquillamente battervi parlando addirittura di grandine. Parigi non smette mai di sorprenderci! In ogni caso l’idea del romantico picnic nel parco l’avevamo Continua a leggere