L’informazione non è più un bene introvabile, ma è facilmente reperibile in rete: il citizen journalism, diventato citizen reporting, ha messo al centro della comunicazione giornalistica il cittadino che diventa parte attiva nella creazione e diffusione di informazioni, rendendole a portata di mano. L’evoluzione digitale ha facilitato la diffusione di questa tendenza e ha portato alla nascita di modelli di digital journalism. Come hanno reagito le testate tradizionali?
Continua a leggerePERSONAL BRANDING: DUAL LIPA LANCIA SERVICE95
Dua Lipa, una tra le pop star più amate del momento, annuncia il lancio di Service95, un servizio, sottoforma di newsletter e podcast settimanali, all’interno dei quale saranno raggruppati consigli di lifestyle. Service95 raccoglierà informazioni e suggerimenti riguardanti il mondo del fashion e del beauty, ma avrà anche uno stampo socio-culturale con suggerimenti di libri, video o podcast selezionati dall’artista stessa e sarà dunque un grande spazio di raccomandazioni, ma non solo.
Continua a leggereProgetto Abbi Cura di Te: la storia dei protagonisti
Quali sono i protagonisti che hanno reso possibile il Progetto Abbi Cura di Te? Parliamo con Andrea Ciocca, il coordinatore di Comunità della Salute, progetto sperimentale nato nella provincia di Bergamo.
Continua a leggereCALL4MARGHERITA: QUANDO UNA PIZZA TI SALVA LA VITA
Lo scorso 25 novembre si è celebrata la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Tra le varie campagne, ActionAid ha riproposto #Call4Margherita, iniziativa nata nel 2020 e che si ispira a una storia reale di violenza.
Continua a leggereLE PERLE DEGLI OMOFOBI: L’IMPORTANZA DI DENUNCIARE LA DISCRIMINAZIONE SUI SOCIAL
“Siete un errore della natura”. Questo è solo uno dei tanti esempi di insulti che due fidanzate, Erika e Martina, ricevono sui propri profili social, scritti da utenti che si scagliano contro la loro sessualità. Dalla decisione di condividere questi commenti e sottolinearne l’esistenza è nato il profilo leperledegliomofobi, attivo su Facebook e su Instagram.
Continua a leggereONLYFANS: TRA LIBERTÀ E PERICOLOSITÀ
Nata nel 2016, OnlyFans è una piattaforma di condivisione di contenuti a pagamento che ad oggi conta circa 130 milioni di utenti. Tutti coloro che possiedono un account possono caricare foto, video, live streaming intimi; i “fan”, a loro volta, possono pagare per ottenerne l’accesso.
Per molti sex worker questa piattaforma è un modo per lavorare e monetizzare il proprio corpo dietro un paywall apparentemente affidabile. Purtroppo, però, esistono numerosi “rischi del mestiere”: tutti i contenuti, anche quelli privati e da sbloccare, possono diventare di dominio pubblico nel momento in cui vengono pubblicati sulla piattaforma.
Continua a leggereAURA, THE IMMERSIVE LIGHT EXPERIENCE: UN NUOVO MODO DI COMUNICARE L’ARTE.
AURA è una delle recenti mostre presenti alla Fabbrica del Vapore di Milano. È più di una semplice mostra, è un’esperienza immersiva e semi-interattiva in cui luci, suoni e colori fanno da protagonisti. Questa è solo una delle tante innovazioni artistiche degli ultimi tempi. Il digitale ha cambiato anche il modo di comunicare l’arte.
Continua a leggereAMAZON: COSA SI CELA DIETRO L’ULTIMO SPOT, FINTO PROMOTORE DI INCLUSIONE SOCIALE ED ECONOMICA
È recentissima la notizia di una nuova sanzione al re dell’e-commerce, Amazon, per abuso di posizione dominante nell’intermediazione sul marketplace. L’azienda tenta di riparare al danno con degli spot che portano chi lo guarda dietro le quinte, mostrando i dipendenti che raccontano la loro personale esperienza in Amazon. Ma lo storytelling dietro questi spot è un po’ artefatto.
Continua a leggereGIULIA MENGOLINI: LA FORZA DELLA CONDIVISIONE
È un’esigenza sempre più diffusa quella di de-stigmatizzare alcune patologie, parlandone senza suscitare senso di colpa o vergogna. Questo è l’obiettivo che Giulia Mengolini sta portando avanti sulla sua pagina Instagram: il diabete non deve essere un tabù.
Continua a leggereIN VACANZA DAI SOCIAL: IL SOCIAL DETOX
Mai sentito parlare di digital detox? No, non è una nuova dieta depurante dai dubbi benefici, ma una pratica che consiste nel prendersi un periodo di pausa dai device elettronici per migliorare il proprio rapporto con la tecnologia.
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