Se dovessimo individuare uno dei generi televisivi più influenti degli ultimi anni sarebbe sicuramente il teen drama. Per anni abbiamo esplorato questo mondo attraverso le vite degli adolescenti agiati di Gossip Girl o Elite, le avventure paranormali dei teen di Riverdale e Vampire Diares, o ancora attraverso le vicissitudini quotidiane dei ragazzi di The O.C e Dawson’s Creek. Tutte queste serie televisive hanno spesso affrontato temi come l’utilizzo di sostanze e il sesso, ma restando sempre piuttosto in superficie. Nel 2007 è apparso sugli schermi Skins, un prodotto che rappresentava in maniera veritiera e forte le tematiche. Nel 2019 HBO produce Euphoria, e ancora una volta, il panorama dei teen drama cambia radicalmente.
Continua a leggereNETFLIX LANCIA TUDUM STORIES E RAFFORZA LA CONNESSIONE CON IL PROPRIO PUBBLICO: “QUANDO UNA GRANDE STORIA STA PER INIZIARE, LO SENTI”
Lo spot Netflix “Tudum Stories” è una chiara rappresentazione dell’importanza che la piattaforma di streaming ha assunto nelle nostre vite. Un telefono pubblico che squilla, due persone che si perdono in un bosco e si rendono conto che i loro telefoni non hanno alcun segnale, un cameriere che lascia il proprio numero di telefono a una ragazza seduta ad un tavolo, due ragazzi che passeggiando vedono una luce e del fumo uscire dalla saracinesca aperta di un garage. Si tratta di situazioni diverse di vita quotidiana che nello spot sono accomunate da un unico commento: “tudum”, l’iconico suono che lo spettatore ritrova all’inizio di ogni storia originale Netflix.
Continua a leggereLA CAMPAGNA #NODIGITALDISTORTION DI DOVE: UN PASSO IN PIÙ VERSO IL BODY POSITIVE 
È sempre più evidente come, attraverso i social network, venga presentata un’immagine di noi e degli altri che non corrisponde alla realtà. A volte per sentirci meglio e dare un’idea diversa di noi stessi, tendiamo a utilizzare sulle nostre foto, in maniera più o meno consapevole, strumenti per manipolare e modificare quelli che noi percepiamo come piccoli difetti; difetti che vengono prontamente eliminati o attenuati grazie a strumenti alla portata di tutti. Una volta modificata, la foto viene postata e l’utente è soddisfatto poiché sa di aver caricato uno scatto in linea con gli standard di bellezza dettati dal mondo dei social.
Continua a leggereMY BRANDING, MY STORYTELLING: LAURA LA FERLA
Mi chiamo Laura La Ferla, ho 24 anni e frequento il secondo anno della laurea magistrale in Comunicazione per l’Impresa i Media e le Organizzazioni complesse, profilo di Organizzazione degli eventi culturali ed espositivi, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Continua a leggereSPOTIFY WRAPPED: TRA CROSSMEDIALITA’ E VIRALITA’
Come ogni anno, in questo periodo il nostro feed di Instagram è pieno di stories sugli artisti, l’aura musicale e i brani più ascoltati su Spotify dai nostri amici… Ma di che cosa si tratta? Spotify Wrapped è la funzione della più famosa applicazione musicale che ogni anno viene lanciata in prossimità di dicembre. L’applicazione consente dunque di guardare il proprio anno “avvolto” come un nastro e scoprire quali sono state le canzoni e gli artisti che ci hanno accompagnato durante questo periodo.
Continua a leggereCOMUNICARE IN TEMPI DI CRISI: L’IMPORTANZA DI ESSERE ONESTI
Nonostante si tratti di un termine d’uso comune e di una questione sotto l’occhio dei riflettori mediatici, in particolare in un momento storico così delicato come quello attuale, siamo davvero certi di sapere che cosa sia una crisi e di come questa vada affrontata?
Continua a leggere2022 E I TREND DI COMUNICAZIONE: HA ANCORA SENSO RINCORRERLI?
«You’re never going to kill storytelling, because it’s built into the human plan. We come with it.» (Margaret Atwood)
Continua a leggereSEX AND THE CITY E LA REPUTAZIONE DI PELOTON
And just like that Peloton si ritrovò in balia del caos. Una frase che possiamo facilmente immaginare uscire dalla bocca di Carrie Bradshaw mentre, camminando per le sognanti vie di Manhattan, sorseggia un drink rigorosamente rosa e dà libero sfogo ai suoi pensieri.
Continua a leggereQUAYA: UNA NUOVA REALTÀ DIGITALE A PORTATA DI CREATOR
Dopo l’esempio dell’efficacia delle vetrine di Facebook per facilitare l’e-commerce sul social network, anche Google ha deciso di sviluppare una dashboard per i suoi utenti: Qaya. Si tratta di una nuova piattaforma digitale che permette ai creator di vendere qualsiasi cosa essi vogliano.
Continua a leggereVEDI, CLICCA, COMPRA: IL SOCIAL COMMERCE
Il social commerce è la nuova frontiera delle vendite online, tramite questa pratica è possibile vendere i prodotti sulle piattaforme social. I prodotti sono lì, pronti ad essere comprati, non ci sono step superflui. La merce viene vista sulla piattaforma e con pochi semplici click l’acquisto viene concluso.
Continua a leggere