DAL TOP-DOWN AL BOTTOM-UP: THE SIMS 4 E LA VALORIZZAZIONE DELLO USER-GENERATED CONTENT

Ormai è risaputo: nell’era del web 2.0 le aziende hanno progressivamente abbandonato un approccio comunicativo strettamente basato sull’andamento “dall’alto verso il basso” (top-down) in favore di uno che vada “dal basso verso l’alto” (bottom-up), dando modo ai consumatori di interagire coi loro brand del cuore. Un esempio virtuoso di questo processo (ormai comune a tutti i media) si può riscontrare nelle policy del team responsabile di uno dei simulatori di vita reale più amati di tutti i tempi: The Sims.

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STRANGER THINGS E I BRAND: IL FENOMENO DEL MARKETING NOSTALGIA

A partire dai primi anni 2000, con l’avvento della rivoluzione digitale, si sono verificati molteplici cambiamenti. Questi cambiamenti riguardano tutti i settori, compresi il settore dell’audiovisivo e della pubblicità: se un tempo bastavano grandi eventi in onda sulla televisione in chiaro ad attirare un vasto numero di spettatori, ora non è più così; ora gli spettatori sono diventati utenti e preferiscono i contenuti delle piattaforme streaming. Se una volta bastava uno spot televisivo a convincerci a comprare un prodotto, adesso gli spot vengono considerati come un’interruzione fastidiosa durante la visione di un contenuto e, anche nel mondo online, gli utenti non amano la pubblicità, tanto che risulta in crescita il fenomeno della cecità da banner.

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DISNEY D-LIGHT: LA “DANZA DEI DRONI” PER I 30 ANNI DI DISNEYLAND PARIS

Disneyland Paris compie 30 anni: 30 anni di magia, sogni e fantasie rese realtà. In un mondo che ha da tempo conosciuto un’enorme accelerazione nello sviluppo della tecnologia, come rendere memorabile un traguardo così importante? Facendo sfoggio di tecniche innovative capaci di lasciare gli spettatori a bocca aperta: una di queste è proprio la danza dei droni, presentata per la prima volta durante il pre-show Disney D-Light.

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L’INFORMAZIONE SU INSTAGRAM: WILL_ITA

La quarta età della convergenza digitale ha portato cambiamenti in vari ambiti, e il mondo del giornalismo non è rimasto immune. Rupert Murdoch, una delle personalità più in vista nel mondo del giornalismo diversi anni fa disse che “le società o le compagnie che sperano che un glorioso passato le protegga dalle forze del cambiamento guidate dall’avanzante tecnologia falliranno e cadranno. Il potere si sta allontanando dalla vecchia élite della nostra industria. Una nuova generazione di consumatori dei media è davanti a noi e chiede di ricevere informazioni quando le vuole e come le vuole”. Murdoch aveva identificato la vera ragione della crisi dei giornali e allo stesso tempo aveva indicato una via per uscirne: “C’è un solo modo, utilizzare le nostre competenze per creare e distribuire un contenuto dinamico e brillante. Ma i giornali dovranno adattarsi, perché i loro lettori chiedono di ricevere notizie su una gran varietà di piattaforme”.

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THE BATMAN: “SONO VENDETTA”

(Disclaimer: l’articolo contiene un’analisi del film, quindi spoiler e chiavi di lettura)

A circa un mese dall’uscita di The Batman, film diretto da Matt Reeves, il pubblico e la critica si dicono pienamente soddisfatti. Il lungometraggio si inserisce nell’immaginario comune, presentando una versione dell’eroe-pipistrello dalle sfumature originali. La sua essenza può essere riassunta con “Sono vendetta”, risposta di Batman alla domanda “Chi sei?” rivoltagli da un criminale.

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CINEMA E SPORT: UN DUALISMO CHE TROVA NELL’INTERDIPENDENZA UN PUNTO DI FORZA

Due realtà in apparenza separate: da un lato le sale di un cinema e il silenzio degli spettatori che guardano un film, dall’altro gli stadi pieni e i cori dei tifosi. Si tratta però in entrambi i casi di persone, che in quanto tali hanno bisogno di essere coinvolte e nutrite di emozioni.

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RIFLESSIONE SULLA Z RUSSA, II: PICCOLO ELZEVIRO DI SEMIOLOGIA

La “Z” russa, utilizzata dal Cremlino, dal popolo e dai soldati russi come simbolo sostenitore della guerra in Ucraina, continua ad apparire su divise militari, carri armati e questa volta anche sui palazzi del centro di Mosca, dove un’enorme Z è affissa su un edificio del centro.

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“PARLA LO SPAGNOLO COME EL PATRON”: LA COLLABORAZIONE DI NETFLIX CON BABBEL

Le campagne che riscuotono più successo nascono spesso da collaborazioni efficaci tra più attori. Ed è stato proprio questo il caso di “Parla lo spagnolo come el Patron”. Si tratta di una delle iniziative più rilevanti di Netflix, realizzata in collaborazione con Babbel, una piattaforma digitale creata nel 2007 per promuovere corsi per l’apprendimento delle lingue, che oggi conta ben 10 milioni di iscritti da tutto il mondo!

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TEGAMINI: LA BOOK INFLUENCER SENZA FILTRI

Parlare di libri online esponendosi in prima persona non è facile. È necessaria un’approfondita conoscenza dell’argomento: i veri lettori sanno riconoscere chi parla di un romanzo senza averlo accuratamente letto e analizzato. È fondamentale aggiornarsi, conoscere i classici, sviluppare un proprio linguaggio, e soprattutto leggere costantemente. Considerando che un lettore è considerato appassionato se supera i 12 volumi all’anno, è possibile capire che con un solo libro letto al mese nessun influencer potrebbe realmente costruire una community e un confronto di successo. Ci vogliono tempo, competenza e passione per diventare un book influencer. Ma chi sono i book influencer? Si tratta di trend setter che conquistano i follower con la loro dedizione e competenza in fatto di libri, coltivando community reattive e leali.

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TESLA CYBERTRUCK: GAFFE O STRATEGIA DI MARKETING?

Elon Musk lo conosciamo tutti come il rivoluzionario imprenditore sudafricano nato con la voglia di cambiare il mondo. Riesce ad avere successo in ogni settore in cui si inserisce, da quello aerospaziale a quello automobilistico, e la sua personalità innovativa e creativa gli permettono di distinguersi dagli altri occupando i riflettori. Anche nel pubblicizzare i suoi prodotti non manca di inventiva: basti ricordare la presentazione dell’automobile Cybertruck, grazie alla quale Tesla generò preordini per oltre 10 miliardi di dollari.

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