#COMEUNAPASQUA: LA “DOLCE” PROPOSTA DI TOO GOOD TO GO CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

È da poco passata la Pasqua: una festa in cui, come in molte ricorrenze, si festeggia soprattutto organizzando pranzi sostanziosi. I dolci tipici pasquali, colombe e uova di Pasqua, hanno ricoperto gli scaffali dei supermercati, e sono finiti sulle tavole di moltissime persone. Dietro alla gioia di questa festività si nasconde però un grande spreco alimentare. Per contrastarlo, l’applicazione Too Good To Go ha elaborato un’interessante – e dolcissima – campagna.

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MY BRANDING, MY STORYTELLING: VALERIA VERGANI

Mi chiamo Valeria Vergani, ho 24 anni e frequento il secondo anno del corso magistrale in Comunicazione per l’impresa, i media e le organizzazioni complesse, profilo Organizzazione degli eventi culturali ed espositivi.

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PUNTI DI PARITÀ DI PRODOTTO: AXE E LA SUA EVOLUZIONE SOCIOCULTURALE

Vi è mai capitato di guardare delle pubblicità di prodotti concorrenti e sapere già cosa aspettarvi? Si tratta degli elementi di parità di prodotto: caratteristiche comuni della categoria e delle modalità attraverso cui queste sono comunicate al consumatore.

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SII LEADER ANCHE QUANDO ESCI DALLA STANZA: THOUGHT LEADERSHIP

La fiducia dei consumatori al giorno d’oggi è una merce di grande valore per i brand: un cliente fedele è portatore di maggiori profitti all’impresa. Perciò, in questo contesto, avere una leadership di pensiero può rivelarsi una soluzione efficace per rafforzare il rapporto con la propria clientela.

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AC MILAN QLASH: IL CLUB ROSSONERO FA IL SUO INGRESSO NEL MONDO DEGLI ESPORTS

Da un lato un club internazionale, dall’altro una famosa e premiata azienda del mondo degli ESports: è dalla partnership fra A.C. Milan e QLASH che nasce AC MILAN QLASH, la squadra ufficiale di ESports dei rossoneri.

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DAL TOP-DOWN AL BOTTOM-UP: THE SIMS 4 E LA VALORIZZAZIONE DELLO USER-GENERATED CONTENT

Ormai è risaputo: nell’era del web 2.0 le aziende hanno progressivamente abbandonato un approccio comunicativo strettamente basato sull’andamento “dall’alto verso il basso” (top-down) in favore di uno che vada “dal basso verso l’alto” (bottom-up), dando modo ai consumatori di interagire coi loro brand del cuore. Un esempio virtuoso di questo processo (ormai comune a tutti i media) si può riscontrare nelle policy del team responsabile di uno dei simulatori di vita reale più amati di tutti i tempi: The Sims.

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STRANGER THINGS E I BRAND: IL FENOMENO DEL MARKETING NOSTALGIA

A partire dai primi anni 2000, con l’avvento della rivoluzione digitale, si sono verificati molteplici cambiamenti. Questi cambiamenti riguardano tutti i settori, compresi il settore dell’audiovisivo e della pubblicità: se un tempo bastavano grandi eventi in onda sulla televisione in chiaro ad attirare un vasto numero di spettatori, ora non è più così; ora gli spettatori sono diventati utenti e preferiscono i contenuti delle piattaforme streaming. Se una volta bastava uno spot televisivo a convincerci a comprare un prodotto, adesso gli spot vengono considerati come un’interruzione fastidiosa durante la visione di un contenuto e, anche nel mondo online, gli utenti non amano la pubblicità, tanto che risulta in crescita il fenomeno della cecità da banner.

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DISNEY D-LIGHT: LA “DANZA DEI DRONI” PER I 30 ANNI DI DISNEYLAND PARIS

Disneyland Paris compie 30 anni: 30 anni di magia, sogni e fantasie rese realtà. In un mondo che ha da tempo conosciuto un’enorme accelerazione nello sviluppo della tecnologia, come rendere memorabile un traguardo così importante? Facendo sfoggio di tecniche innovative capaci di lasciare gli spettatori a bocca aperta: una di queste è proprio la danza dei droni, presentata per la prima volta durante il pre-show Disney D-Light.

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L’INFORMAZIONE SU INSTAGRAM: WILL_ITA

La quarta età della convergenza digitale ha portato cambiamenti in vari ambiti, e il mondo del giornalismo non è rimasto immune. Rupert Murdoch, una delle personalità più in vista nel mondo del giornalismo diversi anni fa disse che “le società o le compagnie che sperano che un glorioso passato le protegga dalle forze del cambiamento guidate dall’avanzante tecnologia falliranno e cadranno. Il potere si sta allontanando dalla vecchia élite della nostra industria. Una nuova generazione di consumatori dei media è davanti a noi e chiede di ricevere informazioni quando le vuole e come le vuole”. Murdoch aveva identificato la vera ragione della crisi dei giornali e allo stesso tempo aveva indicato una via per uscirne: “C’è un solo modo, utilizzare le nostre competenze per creare e distribuire un contenuto dinamico e brillante. Ma i giornali dovranno adattarsi, perché i loro lettori chiedono di ricevere notizie su una gran varietà di piattaforme”.

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