Nuovi modi di viaggiare al tempo dei social network

I social media sono in grado di influenzare le scelte di viaggio di una persona, oltre che incidere sulle attività da svolgere durante il soggiorno. Cosa significa oggi avere come compagni di viaggio Facebook, Instagram o Trivago?

Il continuo utilizzo di queste piattaforme ha avuto una notevole influenza nel modo di ricevere e scambiare informazioni turistiche, con la nascita di travel community, inserite sia in social media “generici”, sia in quelli più specifici e tematici. Il turista, oggi, può attingere a una elevata quantità d’informazioni, soprattutto grazie all’accesso sempre più universale a internet. Ciò ha come conseguenza inevitabile la crisi di alcuni soggetti tradizionali, come le agenzie di viaggio, che stanno piano piano scomparendo a favore di nuove modalità online. Il turista può, così, acquisire una sempre maggiore autonomia in tutte le fasi di scelta e di acquisto.

Ciò che appare da questo fenomeno, che si potrebbe definire turismo 2.0, è la maggiore importanza data all’approccio partecipativo, tipico del web 2.0, collegato alla condivisione di esperienze di viaggio con valutazioni e consigli. Questo trend, però, non deve essere visto come una cosa completamente nuova ma come un’evoluzione del passaparola, che è sempre stato un elemento fondamentale nella scelta delle mete di viaggio. Oggi è disponibile online una vera e propria vetrina che mostra all’utente tutte le possibili destinazioni di viaggio: è possibile ricercare informazioni sulle mete turistiche, comparare i prezzi di voli o hotel, prenotare attività. Il turista moderno, infatti, prima di prenotare la sua vacanza, preferisce consultare i commenti relativi a ristoranti, luoghi e strutture ricettive.

Negli ultimi anni sono nati molti social creati appositamente per il turismo e per l’esperienza di viaggio. Alcuni di questi sono: Trivago, Nextstop, Dopplr, Wikitravel. Oltre alle piattaforme turistiche, molti utenti per raccogliere informazioni si affidano anche alle immagini di Flickr e Instagram, ai video di YouTube, a Twitter, a Facebook. Secondo una ricerca di AdWeek, il 52% delle persone coinvolte nello studio ha dichiarato di aver tratto ispirazione durante la pianificazione di un viaggio dalle fotografie dei propri amici, mentre il 76% ha affermato di aver condiviso le foto dei loro viaggi sui social network. Il 55% degli intervistati ha dichiarato di aver seguito pagine online relative alla destinazione scelta. Pare evidente che sempre più utenti vedano i social come uno strumento molto influente sulle proprie scelte di viaggio, tanto da sostituire gradualmente le forme più tradizionali che avevano la supremazia fino a qualche anno fa.

I nuovi viaggiatori e turisti vogliono poter ricercare da sé le proprie opzioni di viaggio, essere più autonomi, leggere recensioni da cui prendere spunto, comparare i prezzi per poter risparmiare, pianificare gli itinerari e poter pagare online. Queste nuove tendenze dovrebbe far riflettere i brand e le aziende turistiche sull’importanza della loro presenza sui social network, soprattutto quelli non di proprietà o non controllati, sempre più utilizzati dai loro potenziali clienti.

Andrea Bestetti

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