IL FENOMENO DEI VIRTUAL INFLUENCER: AVATAR CHE DIVENTANO STAR DEL WEB CON MILIONI DI FOLLOWER

Gli influencer virtuali stanno conquistando la rete e sempre più brand vogliono collaborare con loro. Immagini generate al computer diventano personaggi di rilievo: inquietante o affascinante?

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TINDER: LA NUOVA FUNZIONE “EXPLORE”

Tinder è la migliore app di dating del 2021, posizione in realtà occupata da diversi anni. L’applicazione, lanciata nel 2012 in un contesto universitario (proprio come avvenne per Facebook), sta andando incontro a un possibile cambiamento nelle modalità di utilizzo, conseguente ad un aggiornamento delle proprie funzionalità.

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CAROTILLA: UN NUOVO MODO DI COMUNICARE LA SOSTENIBILITA’

Sostenibilità è una delle parole più alla moda dei nostri tempi. Molte aziende e brand si stanno orientando verso modelli di produzione sostenibili (alcuni solo di facciata, sfociando nel tanto noto greenwashing), spesso avviando delle campagne di sensibilizzazione per riuscire ad avvicinare i cittadini a questo nuovo stile di vita. Accanto ad aziende e brand troviamo i green influencer, come Camilla Mendini@carotilla_.

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TIKTOK VA ALLA SCALA (O ALLA SCALA VA DA TIKTOK?)

A fare scalpore dall’inizio di novembre è l’account del Teatro alla Scala di Milano, sbarcato sulla popolare piattaforma TikTok. Il nuovo account @teatroallascala è inserito in una strategia di social media marketing ideata dalla fondazione per l’apertura della stagione teatrale 2021/2022 con il Macbeth, la decima opera lirica di Giuseppe Verdi.

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LE PERLE DEGLI OMOFOBI: L’IMPORTANZA DI DENUNCIARE LA DISCRIMINAZIONE SUI SOCIAL

“Siete un errore della natura”. Questo è solo uno dei tanti esempi di insulti che due fidanzate, Erika e Martina, ricevono sui propri profili social, scritti da utenti che si scagliano contro la loro sessualità. Dalla decisione di condividere questi commenti e sottolinearne l’esistenza è nato il profilo leperledegliomofobi, attivo su Facebook e su Instagram.

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GIULIA MENGOLINI: LA FORZA DELLA CONDIVISIONE

È un’esigenza sempre più diffusa quella di de-stigmatizzare alcune patologie, parlandone senza suscitare senso di colpa o vergogna. Questo è l’obiettivo che Giulia Mengolini sta portando avanti sulla sua pagina Instagram: il diabete non deve essere un tabù.

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Instagram e figli: istruzioni per l’uso

Dopo episodi tragici, casi mediatici, scandali e proteste, dopo il fallimento della proposta di Instagram Kids, altri scandali e altre proteste, Instagram ha finalmente annunciato l’implementazione di nuove funzionalità entro marzo, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la protezione degli adolescenti e fornire supporto ai genitori. Scopriamole insieme.

L’inserimento di una sorta di “parental control” sulla piattaforma più utilizzata del momento era una proposta da tempo auspicata, soprattutto dalle famiglie volenterose di tutelare i giovanissimi dalle mille insidie del Web.

Il sopracitato progetto di Instagram Kids era proprio stato pensato per affrontare una questione importante: i bambini stanno ottenendo il primo cellulare sempre più presto, dichiarando un’età falsa e scaricando applicazioni destinate invece a coloro che hanno 13 anni o più. Non potendo proibire ai ragazzi di essere online, era quindi desiderio della società permettere loro un’esperienza Instagram che fosse adatta e sicura, sulla falsa riga di quanto già fatto da Youtube e TikTok con le loro versioni per bambini. 

Tuttavia, come ha dichiarato il numero 1 di Instagram, Adam Mosseri, questa idea è stata momentaneamente messa in stand-by; in contropartita, una lunga lista di funzioni innovative volte a rendere la permanenza nell’app libera da rischi per i cosiddetti “tweens” (fino ai dodici anni). 

Tra queste, verrà richiesto il permesso dei genitori per iscriversi, non ci saranno pubblicità, i contenuti e le caratteristiche adeguate all’età. Inoltre, i genitori avranno la possibilità di supervisionare il tempo che i loro figli passano su Instagram e addirittura, attraverso l’opzione “take a break”, impostare un limite temporale di utilizzo.

Un altro importante passo avanti sarà per loro il poter sorvegliare chi può inviare messaggi, chi può seguirli e chi possono seguire. 

L’intento è senz’altro nobile, ma circondato da coincidenze curiose. L’annuncio è infatti arrivato poco prima della testimonianza di Mosseri in un’udienza del Congresso circa la protezione dei bambini online. Ne avevo parlato già qui: Instagram e la sua società madre, la neonata Meta Platforms Inc, dopo il caso Frances Haugen sono sotto esame per i modi in cui potrebbero causare problemi di salute mentale e sicurezza online verso gli utenti più giovani. Infatti, la piattaforma di social media è accusata di non aver apportato modifiche a Instagram dopo che una ricerca interna ha mostrato l’esistenza di danni in tal senso per gli adolescenti.

La testimonianza in questione è stata un calderone di opinioni contrastanti. Il dirigente di Instagram e i senatori degli Stati Uniti hanno presentato in aula punti di vista radicalmente diversi su come la piattaforma funziona nella società e sul suo impatto sui giovani utenti.

Le accuse sono state molteplici; tra queste, Instagram è stata recriminata di aver visto la perdita di utenti adolescenti come una minaccia esistenziale che l’ha spinto a correre ai ripari, mentre la vera minaccia esistenziale da tenere sotto controllo è la dipendenza dei ragazzi verso i servizi che Meta offre. Allo stesso modo, gli strumenti proposti e sopracitati non sono stati visti dai politici statunitensi come la giusta soluzione a tutto ciò che di pericoloso e tossico c’è su Instagram, soprattutto perché l’auto-politica basata sulla fiducia non è vista come davvero efficace.

In tutta risposta, Mosseri ha tentato di rassicurare tutti affermando di star agendo per il loro medesimo obiettivo, la sicurezza online degli adolescenti, che rappresenta una sfida per tutta l’industria. Basterà un aggiornamento dell’App Store per risolverla?

Lucia Bernabei

GOOGLE EAT: PERCHÉ È IMPORTANTE E COSA SIGNIFICA PER I SITI WEB

EAT è un acronimo che è stato scelto da Google per sintetizzare le tre qualità indispensabili che ogni contenuto online dovrebbe avere: Expertise (competenza), Authoritativeness (autorevolezza) e Trustworthiness (affidabilità).

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IL POTERE DELLA MUSICA È ANCHE DIGITAL: ADELE E LO SHUFFLE DI SPOTIFY

Ancora non è stato provato scientificamente se il batter d’ali di una farfalla in Brasile può provocare un tornado in Texas, tuttavia possiamo senza dubbio affermare che un semplice tweet di Adele riesce a scatenare una piccola rivoluzione musicale.

Come direbbero dalle sue parti, “long story short”: la famosa cantautrice britannica ha attraversato un divorzio, ha scritto un intero album a riguardo, e vorrebbe che le sue canzoni – manifesti su scala mondiale del dolore e della sofferenza – fossero suonate nell’ordine corretto; Spotify alla fine si è dimostrato d’accordo con lei. 

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MARKETING E COMUNICAZIONE: TIKTOK STA PRENDENDO PIEDE NELLE STRATEGIE AZIENDALI

TikTok è il fenomeno del momento. Difatti, la maggior parte di noi si è cimentata almeno una volta in un TikTok, anche solo per gioco. E se vi dicessi che questo social può essere molto più che una semplice piattaforma di intrattenimento?

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