C’ERA UNA VOLTA UN SOCIAL CHIAMATO CLUBHOUSE…

Basato esclusivamente sulle voci degli utenti e caratterizzato da grande esclusività, a inizio del 2021 Clubhouse era diventato il social network del momento. Ma ad oggi sembra essere sparito da tutti i radar, che fine ha fatto questo social?

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BLACK FRIDAY: L’IMPEGNO DELLE AZIENDE PER GIUNGERE PREPARATE E OTTENERE RISULTATI

  I Guns N’ Roses cantavano «Niente dura per sempre, nemmeno la fredda pioggia di Novembre» ma a quanto pare  c’è una cosa che potrebbe durare più a lungo del previsto.. E si tratta del Black Friday! 

Il momento tanto atteso per le casse dei commercianti arriva in Italia anche quest’anno ma, a differenza dei precedenti, le vetrine dei negozi sono state tappezzate di manifesti promozionali molto prima rispetto al fatidico “venerdì nero”, ovvero il 26 novembre

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CARE PIATTAFORME… LETTERA APERTA AI BIG DEL TECH IN OCCASIONE DI COP26

Tra il 31 ottobre e il 12 novembre si è tenuta a Glasgow la COP26, cioè la 26sima edizione della Conference of the Parties. I paesi che hanno firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici nel 1994 si sono riuniti in un summit globale su come affrontarli oggi. 

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TIKTOK E #MALATTIE: COSA DICONO GLI ESPERTI

Sempre più persone si informano quotidianamente attraverso i social network, anche su argomenti complessi come la salute e le malattie. Con l’esplosione di TikTok anche la piattaforma è diventata un’importante medium di “health communication”… ma con quali pro e con quali rischi?

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IL RUOLO SOCIALE (“DISUMANO”) DELL’INFLUENCER MARKETING: IL CASO FERRAGNEZ 

L’influencer marketing è la strategia che coinvolge personaggi famosi, popolari e influenti nella rete, nella comunicazione di un brand o di un prodotto, con l’obiettivo di accrescerne la brand-awarness e incentivare i clienti all’acquisto

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YOUTUBE E DISLIKES NASCOSTI: È L’UNICO MODO?

Il 10 novembre 2021 YouTube ha pubblicato sul proprio blog un aggiornamento per quanto riguarda il modo in cui i dislikes sono presenti sulla piattaforma.

Questa infatti è una delle pochissime platforms, insieme a Reddit, che consente di esprimere la propria disapprovazione verso un contenuto, a differenza di Facebook, Twitter, Instagram, TikTok e Linkedin, le quali prevedono invece reazioni tendenzialmente più supportive e positive.

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STRAVAGANZA O STRATEGIA? ELON MUSK E I TWEET PIÙ COSTOSI DEL WEB

Elon Musk, lo stravagante fondatore di Tesla nonché attualmente l’uomo più ricco al mondo, ama rimanere sotto i riflettori di Twitter  e i suoi post “provocatori” ne danno una chiara dimostrazione. 

Dal famoso Pesce di aprile di tre anni fa, in cui Musk annunciava cripticamente e scherzosamente «la Tesla è fallita […]. Non può fare altro che dichiarare fallimento», il numero uno della mobilità elettrica continua a tempestare il mondo di Twitter con notizie bizzarre e dichiarazioni irriverenti che sembrano minacciare gli stessi interessi del magnate dell’industria automobilistica e spaziale. 

Nei giorni scorsi, per esempio, a seguito dell’annuncio da parte del colosso dell’autonoleggio Hertz, che aveva comunicato l’acquisto di 100.000 Tesla entro il 2022, i titoli in borsa sono rapidamente saliti  del 33%.  Tuttavia, Musk ha deciso bene di raffreddare gli animi degli investitori replicando alle affermazioni dell’azienda statunitense e sostenendo che «Nessun contratto è stato firmato. La domanda è molto più alta della produzione per Tesla; quindi, venderemo auto a Hertz  con lo stesso margine dei consumatori». Sebbene la trattativa rimanga tutt’ora aperta, la notizia ha fatto sì che i titoli crollassero nuovamente, rendendo la figura del miliardario ancora più controversa e imprevedibile.

Le provocazioni non sono finite qui. L’imprenditore americano ha voluto dire la sua circa la proposta fiscale del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, deciso ad aumentare la tassazione sui capital gains e sulle plusvalenze per coloro che incassano più di un milione di dollari. Pochi giorni fa, il 6 novembre, è infatti apparso sul profilo Twitter di Musk un sondaggio nel quale chiedeva ai suoi oltre 62 milioni di followers se fosse il caso o meno di vendere il 10% delle azioni Tesla, dato che: «Non percepisco nessuno stipendio o bonus. Ho solo titoli azionari. Di conseguenza, l’unico modo che ho per pagare le tasse è vendere azioni».Nel post c’era anche la promessa di rispettare totalmente l’esito del sondaggio, che ha avuto un risultato positivo con il 56%  di “Si”. 

Secondo i documenti depositati presso la SEC, il regolatore del mercato statunitense, Musk ha effettivamente dato peso alla votazione, decidendo di  vendere già una buona parte delle sue azioni dal valore di 1,1 miliardi di dollari. Ciò nonostante, quello che più risulta bizzarro è che, a seguito del suo sondaggio, le azioni Tesla sono precipitate del 7,3%; di conseguenza, i titoli sono stati ceduti ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello che avrebbero avuto se l’operazione fosse stata condotta prima o in assenza del famoso quesito su Twitter. 

Ciò che resta un dato di fatto è che oggi i tweet di Musk rappresentano un market mover, un motore in grado di muovere mercati economici e investitori attraverso un semplice cinguettio. La domanda rimane però incentrata sul perché egli non sembra prestare attenzione agli effetti, anche negativi, che le sue scelte mediatiche possono avere sulle finanze dell’impresa. Si tratta di semplice stravaganza o di strategia?

Nel frattempo, vi lasciamo con la dichiarazione rilasciata quest’anno al Saturday Night Live riguardo la sindrome di Asperger di cui soffre: «Ho reinventato le auto elettriche e mando le persone su Marte in un razzo. Pensavate che sarei stato un tipo normale e rilassato?».

Aurora Francesca Olivieri

ELLEACTIVE! UN FORUM CHE PARLA ALLE DONNE DEL PRESENTE E DEL FUTURO

Riflessioni, condivisioni, nuove idee e la voglia di mettersi in gioco in un panorama lavorativo tutto al femminile; sono queste le caratteristiche più importanti che l’evento Elle Active! ha cercato di mettere in mostra nella giornata di confronto tenutasi il 7 novembre presso l’Università Cattolica di Milano. 

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DECATHLON ABILITY SIGNS: L’IMPORTANZA DELL’INCLUSIVITÀ

Decathlon Canada ha lanciato una nuova iniziativa all’insegna dell’inclusione: Decathlon Ability Signs. Questa campagna si pone l’obiettivo di spostare il focus sulle capacità e suoi successi delle persone disabili, in particolare in ambito sportivo. 

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GUCCI IS FULL OF LOVE

Non è sempre semplice spiegare, a chi non bazzica frequentemente gli ambienti della moda, che, oltre ai capi, c’è sempre molto di più. Che anzi, è il concetto che sta dietro un abito ad essere più importante dell’abito stesso, poiché l’abito senza il concetto è solo un pezzo di stoffa. 

Alessandro Michele non ha paura di sbattercelo in faccia, di forzarci al confronto con i nostri desideri più intimi e primitivi, di rivendicare un mondo fatto di amore e di libertà a 360°, ma non ci saremmo aspettati niente di diverso da lui. 

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