CimoTopTalents#12 Da CIMO al rap, Francesco Piotti racconta cosa significa lavorare in radio e fare musica

Viaggi, radio e, prima fra tutte, la musica: sono queste le grandi passioni di Francesco Piotti, ex CIMER e rapper.  Pochi giorni dopo l’uscita del suo nuovo progetto rap, Francesco racconta come non ha mai rinunciato e alla musica.

È  possibile avere diverse passioni e riuscire a coltivarle tutte? Sembra di sì e l’esperienza di Francesco ne è una conferma.

Speaker radiofonico, rapper con due album pubblicati insieme agli Spuma Cru ed ora un nuovo progetto musicale appena pubblicato. Francesco Piotti catapulta CIMO nell’universo della musica.

Iniziamo dai viaggi : dopo la laurea in CIMO Francesco ha deciso di prendersi del tempo per realizzare uno dei suoi sogni di sempre : <<Ho fatto un viaggio in Perù, durante il quale ho lavorato come volontario in un ostello a Cuzco, vicino Machu Pichu.  Me la sono presa un po’ con calma, è vero, ma ho pensato che probabilmente in futuro sarà difficile avere tanto tempo a disposizione. Viaggiare non è mai tempo perso: conosci il mondo, le persone e puoi anche migliorare e imparare un’altra lingua. A settembre, invece, inizierò uno stage in un’agenzia di comunicazione, a Roma>>.

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Francesco Piotti in un’esibizione

Il tempo di Francesco però non è mai stato vuoto: negli anni si è dedicato anche ad un’altra passione, la radio: dal 2013 fa parte di NeverwasRadio, la radio dell’associazione di nome S.M.A.R.T. <<Conduco, insieme al mio team, un programma di sport dal format molto particolare. Ogni settimana ospitiamo persone che fanno parte del lato più nascosto del mondo dello sport: atleti di sport minori, meno conosciuti, ma anche gestori di pagine Facebook, scrittori, organizzatori di eventi>> racconta FrancescoUn bell’impegno che dà tanta gioia e soddisfazione.

Ciò che contraddistingue Francesco è  la volontà di mettersi sempre in gioco, qualità che lo ha aiutato a creare semore qualcosa di nuovo.

È  successo anche con la musica, la sua più grande passione: <<Se ci penso  ho sempre avuto un po’ l’istinto di comunicare ciò che pensavo. Alle elementari la maestra ci dava i racconti da scrivere, i miei compagni scrivevano una paginetta, io dieci. Alle medie facevo recitazione, poi ho iniziato con la radio e con la musica.- racconta Francesco, che ha trovato nel rap il giusto mezzo per esprimersi- Ero affascinato dall’importanza del testo in questo genere musicale, dove quasi sempre le canzoni sono autobiografiche. Avevo 16 anni e con degli amici abbiamo iniziato a  fare qualcosa, inizialmente a livello amatoriale, poi però è arrivata la Spuma Cru e le cose sono cambiate”.

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Le riprese del video “Tornado”

Far parte della Spuma Cru è stata per Francesco l’avventura più bella della sua vita: <<Eravamo apprezzati più o meno da tutti perché  chi ci ascoltava coglieva la nostra creatività e originalità>> racconta.

Ciò che ha distinto la Spuma Cru dagli altri gruppi è stato il fatto che avessero un proprio stile, unico e riconoscibile e  l’ironia  come colonna portante dei loro pezzi:  <<Credo che  “Basta un Attimo” sia il pezzo più identificativo del nostro stile, ci sono molto affezionato>> commenta il rapper.

Nel 2011 è poi arrivato il primo disco “ Cime di R-EP”, un progetto che aveva coinvolto decine di persone tra rapper e djs, seguito, nel 2012 da “ Roba da N’Euro”.

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L’album CIME DI R-E-P 

<<La cosa più bella però era suonare live. – racconta Francesco- Abbiamo suonato ovunque, in giro per tutta la Lombardia e non solo; non facevamo i soliti concerti rap del tipo “tutti su le mani”, facevamo un vero e proprio show, con scenette e quant’altro, la gente si divertiva tantissimo, ma noi di più te lo assicuro>>.

Nel 2014, però, il gruppo si è sciolto. Da quel momento Francesco ha preso una pausa con il rap, per mancanza di stimoli ma anche per dedicarsi ad altro. Ma quando certe passioni le hai dentro, prima o poi ritornano:

<<Ho ricominciato a frequentare Samuele Daccò, che era il producer e dj della Spuma Cru, e così, abbiamo iniziato a registrare dei pezzi nuovi, un po’ sperimentali. Abbiamo capito che era un lavoro troppo valido per marcire nei nostri hard disk quindi abbiamo chiamato i nostri amici di Amnesia Films e abbiamo realizzato il video di “Tornado”. Per chi vuole lavorare con la propria creatività, avere gente attorno che è sulla stessa lunghezza d’onda è fondamentale>>. 

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La Spuma Cru

Francesco infatti, grazie al loro aiuto, è riuscito a trasformare in musica e video le sue idee, così come erano nate nella sua testa: <<Tornado è stato girato di fianco alla pista di Malpensa. Gli aerei simboleggiano un po’ il “ritorno”, un po’ i viaggi che ho fatto in questi anni e la voglia di partire di nuovo, ma c’è anche rabbia e insofferenza per la piega che ha preso il rap in Italia>> racconta. Ciò che sembra preoccuparlo è il fatto che i rapper di oggi siano più interessati agli aspetti di contorno (l’immagine, gli outfit, i social) piuttosto che alla musica, messa in secondo piano. Il suo pensiero però sembra essere condiviso: Tornado infatti ha ricevuto riscontri positivi e molti complimenti che, in questo caso,  valgono più di tante visualizzazioni.

<<Il mio consiglio, valido per tutti, è quello di assorbire il più possibile: libri, film, spettacoli, serie tv, ascoltare tanti dischi e tanta musica.– afferma Francesco- Fare esperienze, mettersi in gioco e  coltivare le proprie passioni possono essere le carte vincenti per chi nella vita vuole distinguersi e trovare “ il proprio stile”>>.

CIMOreporterNoemi Galliero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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