La nuova frontiera delle “Stories”

Sicuramente la maggior parte di noi ha sentito parlare delle cosiddette “stories”, collezioni di foto e video di 30 secondi che rimangono online solamente per 24 ore, per poi cancellarsi automaticamente.

La prima piattaforma a introdurre questo tipo di funzionalità è stata Snapchat nel 2011, una via di mezzo tra messaggistica istantanea e social network diffusa soprattutto fra i giovani tra i 16 e 25 anni , che si è poi evoluta offrendo filtri interattivi e divertenti per foto e video. Dato il grande successo ottenuto dalle storie, la funzionalità è stata implementata progressivamente sui vari principali social network, da Instagram a Facebook, fino al più recente WhatsApp.

Oggi le stories vengono usate moltissimo, soprattutto su Instagram, non soltanto dagli utenti privati per raccontare la propria quotidianità e dalle aziende per sponsorizzare i propri prodotti, ma anche da artisti, fotografi ed influencer per documentare i retroscena del proprio lavoro e della propria vita privata in modo da entrare in contatto in maniera empatica con i propri fan-follower.

Ma quali sono le motivazioni che hanno portato le stories a divenire uno dei principali trend del momento? In primo luogo le stories danno la possibilità di comunicare in modo veloce e immediato tramite la funzionalità “scatta e condividi”, permettendo di cogliere l’essenza del momento mentre la stiamo vivendo. In secondo luogo il fatto che il contenuto si cancellerà entro 24 ore fa si che non ci sia una ricerca della perfezione, ma piuttosto una leggerezza e spontaneità, data dal fatto che il video/foto in questione non rimarrà per sempre sui nostri profili.

Da ciò ne consegue la condivisione di foto buffe e divertenti grazie ai vari filtri e la possibilità di decorare le foto con immagini e scritte, stimolando così la nostra fantasia e creatività. L’utilizzo di questa funzionalità permette quindi di raccontarsi in maniera diretta e sincera, mostrando agli utenti attimi della nostra quotidianità in maniera più informale, libera, divertente e spensierata; per queste ragioni crediamo che le stories rimarranno in circolazione ancora per molto.

Giulia Rasi

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