FATTORE GIOVANI. Curiosità e lavoro di squadra

Quando ho iniziato il mio percorso a CIMO, le opportunità di crescita, sia personale che professionale, mi sono sembrate molte fin da subito. La possibilità di poter svolgere uno stage in un’azienda, dopo tre anni di studio più teorico che pratico, ha acceso in me la voglia di mettersi davvero in gioco.

Spesso quando riceviamo mail con proposte di stage vi è un primo momento in cui tentenniamo: “è lo stage che fa per me?” “Sono davvero capace di fare quello che richiedono?” “E se non dovessi riuscirci?”Continua a leggere

FATTORE GIOVANI. Le 6 lezioni di produzione che mi ha insegnato

Il nostro CIMER  Valerio Moccia,  impegnato con la regia di Fattore Giovani, programma  in onda ogni domenica alle ore 20.30 sul canale 195 del digitale terrestre e prodotto dall’ Istituto Toniolo in collaborazione con Almed e CIMO,  ci racconta la sua esperienza e sei trucchi per sopravvivere alla vita da set!

Da un paio di mesi, insieme ad alcuni compagni di CIMO, mi sono imbarcato, in qualità di regista, nella produzione di Fattore Giovani, un nuovo programma televisivo registrato negli studi dell’Università Cattolica. Il programma è basato sul Rapporto Giovani 2016, la terza edizione dell’indagine demoscopica a cura di Unicatt e Istituto Toniolo sulle giovani generazioni. Continua a leggere

Vicky Gitto: a lezione di creatività da un grande professionista

Tutti dicono che il passo più difficile sia scegliere cosa vogliamo fare da grandi. Una volta capito, il resto viene da sé. Io non credo. Forse per altri settori, altre carriere ma per chi come noi studia Comunicazione, la parte difficile deve ancora arrivare. Continua a leggere

IMACS – GUIDA GALATTICA PER STUDENTI VIAGGIATORI – PARTE V

Ho rimandato la scrittura di quest’ultimo capitolo parigino per troppo tempo, lo trovo il più difficile da scrivere sia a livello di contenuti che a livello emotivo. Avrei mille e più cose da raccontare su questo ultimo mese a Parigi, in cui ho veramente e finalmente goduto la città, la sensazione che si ha alla fine delle mobilità è sempre un po’ sgradevole: “avrei potuto fare mille cose e invece…“, accompagnata da una bella dose di “voglio tornare a casa ma non voglio”. A questo si aggiungono mille propositi, nella speranza di riuscire a mantenerli. Continua a leggere

Il lavoro incontra le donne: Silvia Brena ci parla di workHer

Meno di 1 donna su 2 lavora, di quelle che lavorano solo il 12% ricopre un ruolo dirigenziale e lo stipendio in media è il 10% in meno di quello degli uomini, per non parlare del fatto che se una donna vuole costruire una famiglia, reinserirsi poi in azienda diventa complicato. Oggi in Italia mancano all’appello del lavoro 10 milioni di donne. Se solo un milione di loro cominciasse o ricominciasse a lavorare, il PIL italiano aumenterebbe del 3%. E non è finita qui, sapete che ogni 100 donne che lavorano si creano 15 posti di lavoro nel comparto dei servizi? Stiamo dando i numeri, penserete, e invece è tutto reale. Il lavoro femminile è sia un’esigenza personale, sia la risposta ad un bisogno economico. Il lavoro delle donne produce ricchezza, per tutti. WorkHer ha colto nel profondo questi aspetti. Ma che cos’è workHer?   Continua a leggere

BLOGmeter e la Social TV

Spiare le conversazioni sui social può diventare un lavoro? Ebbene si, è proprio questa la carriera che ha intrapreso Alessandra Scomparin, ex studentessa CIMO, che lavora oggi come social media analyst presso Blogmeter. Alessandra, insieme al dottor Alessandro Bignardi, è stata ospite del corso mesch della professoressa Fanchi e ci ha svelato cosa significa lavorare in un’azienda come Blogmeter, che con la sua ricca offerta di prodotti e servizi, che vanno dal Social Listening al Social Tv Meter, si è guadagnata un posto in prima linea nel complesso panorama mediale contemporaneo. Continua a leggere

CimoTopTalents #6 Umile e famelico, Federico Rossi porta CIMO in RAI

Bocconi, Cattolica e poi dritto su Rai 1. Nuovo talento in casa CIMO, lui è Federico Riccardo Rossi in onda in queste settimane su Rai 1  con la fiction “Non dirlo al mio capo” a fianco di Vanessa Incontrada e Chiara Francini. Attore quasi per caso, famoso certamente per merito.

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Storytelling Fields Forever

Quanti di noi, laureati triennali in Lettere, hanno deciso di mettere di parte le polverose linguistica e filologia  per approdare a CIMO, sperando in un futuro nell’editoria?

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BtoB, il network relazionale per eccellenza

Avete mai pensato all’infinità di processi e transazioni che supportano la produzione, la distribuzione e la vendita di un bene di consumo? Quando acquistiamo un prodotto, portiamo al capolinea un lungo processo aziendale, che integra capacità individuali e collettive. Anzi, non è ancora finita! Le istituzioni erogatrici dovranno tenere conto del feedback dei loro clienti tramite una comunicazione efficace. Quindi, noi consumatori siamo attori fondamentali all’interno del cosiddetto marketing BtoC (BusinessToConsumer), ovvero la relazione diretta tra impresa e cliente. Tuttavia, dietro ad un semplice acquisto, esiste un mondo fatto di relazioni commerciali e non, in cui l’azienda si rapporta con numerosi soggetti intermediari, come ad esempio i fornitori ed i distributori. E’ difficile  immaginare quanto possa esser difficoltoso gestire un sistema di questo tipo. Sono necessarie competenze professionali e attitudinali precise per la gestione di questo network relazionale complesso, il marketing BtoB (BusinessToBusiness)Per schiarirci le idee al riguardo, noi della rubrica Driving To Work, abbiamo trattato l’argomento assieme alla Professoressa Annalisa Tunisini, docente di “Principi di Marketing” e “Business To Business-Marketing dei Servizi” presso CIMO. Ci interessa soprattutto capire quali competenze ed abilità vengano richieste da questo settore. Continua a leggere

What brands want?

What women want per alcuni è una semplice commedia, per altri una domanda da portarsi dentro tutta una vita. Ma, al di là delle vicende sentimentali dell’egoista e maschilista personaggio interpretato da Mel Gibson, questo film è stato anche uno dei tentativi più scanzonati e naive di raccontare il patinato mondo della pubblicità. Grattacieli, lussuosi interni in marmo, idee e improvvisi colpi di genio su cui basare le costosissime campagne dei marchi più famosi: una volta visto questo film, chi non ha desiderato di diventare un pubblicitario? Per non parlare poi di cosa ha fatto al nostro immaginario Mad Men. Continua a leggere