TECNOLOGIA E ACCESSIBILITÀ: APPLE ABBATTE LE BARRIERE

Se pensiamo alle normali azioni quotidiane, non abbiamo problemi a immaginarci mentre prepariamo un caffè, accendiamo le luci della nostra casa, usciamo per prendere i mezzi pubblici o svolgiamo attività al buio. Per chi è portatore di una disabilità queste azioni possono diventare estremamente difficili e complesse da svolgere. Negli ultimi anni, però, la tecnologia ha fatto enormi passi in avanti per aiutare le persone disabili a vivere in un mondo più accessibile. L’obiettivo è quello di abbattere le barriere e far sì che tutte le persone possano avere accesso a internet e a tutte le tecnologie che ogni giorno facilitano le nostre vite.

Apple, azienda leader nel settore delle tecnologie, si occupa da tempo di accessibilità: non perché gli sia stato imposto in qualche maniera da norme e leggi statali, ma perché crede fermamente nella necessità di creare dei dispositivi che permettano a tutti i clienti di avere pari opportunità. L’azienda è convinta che i dispositivi che produce possano cambiare e facilitare la vita di coloro che li utilizzano e, per questo motivo, vuole fare in modo che possano cambiare la vita di tutti, anche di chi è portatore di una disabilità. Si tratta di dare potere a queste persone: potere inteso come dignità ma al tempo stesso come possibilità di poter soddisfare i propri bisogni in maniera indipendente.

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COME SOPRAVVIVERE NEL SOTTOSOPRA? ASCOLTANDO KATE BUSH

Alert! Spoiler ahead!

“And if I only could, I’d make a deal with God and I’d get him to swap our places, be running up that road, be running up that hill, be running up that building…Say, if I only could, oh” è il ritornello di “Running up that hill”, una canzone del 1985 della cantante inglese Kate Bush. La canzone nell’ultima settimana ha visto un incremento dei download, con una crescita dell’8.000%. Domenica 29 giugno ha ottenuto 12 mila streams e il primo di giugno è arrivata a 34 mila streaming. Ma come mai una canzone che nel 1985 aveva raggiunto solo il trentesimo posto in classifica, in un weekend ha raggiunto le classifiche di ben 34 paesi? Semplice, è entrata a far parte di un episodio di Stranger Things; non uno qualsiasi, un momento cruciale della narrazione, una di quelle scene che i fan di Twitter hanno già candidato agli Emmys insieme alla protagonista principale della sequenza, Sadie Sink.

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BARBIE LANCIA LE BAMBOLE INCLUSIVE: QUANDO LA RAPPRESENTAZIONE DIVENTA PER TUTTI

Su sito corporate di Mattel viene riportata questa frase: “Crediamo di dare il massimo quando ogni membro del nostro team si sente rispettato, incluso e ascoltato, quando tutti posso mostrarsi per quello che sono e fare il massimo ogni giorno”. Mattel rispetta la voce dei propri dipendenti e le loro idee perché crede così di poterli aiutare ad ampliare le loro prospettive. Tra i valori che figurano in primo piano ci sono diversità, equità e inclusione. Sono valori insiti nella cultura di Mattel, che vuole permettere a chiunque di realizzare il proprio potenziale. Eppure, per molto tempo questi obiettivi sembrano essere stati lontani da Mattel, l’azienda che si occupa del brand Barbie. La Barbie, alta, magra, bionda con gli occhi azzurri, ha creato un immaginario collettivo differente che lascia poco spazio all’inclusività e alla diversità.

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MOON KNIGHT: FASCINO E MISTERO DELL’ANTICO EGITTO

Disclaimer: l’articolo contiene un’analisi della serie tv, quindi spoiler e chiavi di lettura.

Moon Knight è l’ultima serie sviluppata dall’universo Marvel. È una storia che rompe gli schemi consolidati del mondo MCU, esplorando tematiche molto forti e interessanti: la salute mentale e il misterioso mondo dei faraoni, inchiodando lo spettatore che divora gli episodi, dilazionati in sei settimane, tutti disponibili attualmente su Disney Plus.

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LAS CHICAS DEL CABLE: IL RUOLO DELLE DONNE NEGLI ANNI VENTI E TRENTA

Non è facile nascere donne, figuriamoci tra anni Venti e Trenta. Lo racconta la storia delle Ragazze del centralino, quattro giovani donne che cercano di farsi spazio in una Madrid poco inclusiva per ottenere i propri diritti.

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BENVENUTI NELLA SUBSCRIPTION ECONOMY

Siete abbonati a Netflix, a Spotify o a qualsiasi servizio del genere? Se la risposta è affermativa, allora, che ne siate consci o meno, fate parte della subscription economy. Benvenuti!

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LA LINEA SOTTILE TRA GAMING E GIOCO D’AZZARDO: IL CASO HEARTHSTONE

Vi siete mai chiesti come guadagnano i videogiochi? Una delle loro principali fonti di reddito è rappresentata dalle “loot box”: si tratta di scatole a premio che possono essere acquistate tramite pagamento o ricevute gratuitamente con i punti ottenuti durante il gioco, ma di cui il giocatore non conosce il contenuto. Avviene quindi una selezione casuale, detta “loot”, di oggetti virtuali che possono essere strumenti utilizzabili in-game (per migliorare l’esperienza di gioco) o elementi puramente estetici (ad esempio, per il miglioramento del proprio avatar).

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FUORI DAGLI SCHERMI: LO STREET MARKETING

Nel 2022 si può affermare con ragionevole certezza che il mondo sia sempre più digitale e interconnesso. In questo contesto occorre pensare non solo fuori dagli schemi, ma anche “fuori dagli schermi” e un modo per creare delle campagne di comunicazione offline efficaci è lo street marketing.

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L’AWARD DI WOMEN IN MOTION VA A VIOLA DAVIS

Per quanto anacronistico possa sembrare, il primo assioma della comunicazione di Watzlawick e Beavin non è ancora stato smentito: «è impossibile non comunicare». Altresì, tutto è comunicazione.

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CIACKCLUB E LE COMMUNITY ONLINE DI CINEMA

Se siete dei veri appassionati di cinema e serie tv, non potete non conoscere CiakClub! Si tratta di un webzine di cinema, serie tv e comedy che ha costruito attorno a sé una grande community online. Il team è composto da sei giovani ragazzi: Giacomo Lenzi (caporedattore), Tiziano Angelo (co-caporedattore), Arturo Garavaglia (redattore), Tommaso Serena (redattore), Alberto Candiani (redattore), Gaia Franco (redattore), uniti da una passione comune, cioè il mondo dello spettacolo e in generale l’arte.

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