TECNOLOGIA E ACCESSIBILITÀ: APPLE ABBATTE LE BARRIERE

Se pensiamo alle normali azioni quotidiane, non abbiamo problemi a immaginarci mentre prepariamo un caffè, accendiamo le luci della nostra casa, usciamo per prendere i mezzi pubblici o svolgiamo attività al buio. Per chi è portatore di una disabilità queste azioni possono diventare estremamente difficili e complesse da svolgere. Negli ultimi anni, però, la tecnologia ha fatto enormi passi in avanti per aiutare le persone disabili a vivere in un mondo più accessibile. L’obiettivo è quello di abbattere le barriere e far sì che tutte le persone possano avere accesso a internet e a tutte le tecnologie che ogni giorno facilitano le nostre vite.

Apple, azienda leader nel settore delle tecnologie, si occupa da tempo di accessibilità: non perché gli sia stato imposto in qualche maniera da norme e leggi statali, ma perché crede fermamente nella necessità di creare dei dispositivi che permettano a tutti i clienti di avere pari opportunità. L’azienda è convinta che i dispositivi che produce possano cambiare e facilitare la vita di coloro che li utilizzano e, per questo motivo, vuole fare in modo che possano cambiare la vita di tutti, anche di chi è portatore di una disabilità. Si tratta di dare potere a queste persone: potere inteso come dignità ma al tempo stesso come possibilità di poter soddisfare i propri bisogni in maniera indipendente.

La pagina dell’accessibilità sul sito Apple si apre con la frase: “Sa essere come vuoi. Funzioni integrate, possibilità infinite” e prosegue con un’analisi delle diverse funzioni divise per disabilità. Tra le funzioni per la vista, è possibile leggere e scrivere in braille attraverso il voiceover, si possono regolare le dimensioni del testo o semplificare i movimenti sul display; nelle funzioni per il movimento troviamo invece “stringi, stringi, chiami chi vuoi” attraverso l’utilizzo dell’Apple Watch e dell’assistive touch; le funzioni dell’udito permettono a tutti di ascoltare: si possono regolare le cuffie e utilizzare degli apparecchi acustici “Made for IPhone”.

Il cambiamento non è solo sui dispositivi ma anche nel linguaggio: il famoso “Time to stand” di Apple Watch che ricorda di fare attività fisica, per coloro che non hanno la possibilità di camminare e utilizzano una sedia a rotelle, è diventato “Time to roll”, per favorire l’attività fisica pur riconoscendo la disabilità.

Ma Apple ha anche pensato a come rendere accessibili i propri store: nel rifacimento di Piazza Liberty, dove ha sede lo store milanese di Apple, sono stati utilizzati quattro marmi diversi per poter creare dei percorsi per chi è portatore di disabilità, in modo tale che potesse raggiungere il negozio in autonomia.

Veronica Minardi