Quando sentiamo la parola Fuorisalone uno dei primi pensieri va alle numerose installazioni che per una settimana riempiono e colorano la città di Milano. Ma nel corso degli anni il Fuorisalone è diventato molto più di questo e ha cominciato a orientarsi verso una comunicazione sempre più inclusiva. L’inclusività, in tutte le sue declinazioni, è diventata una costante della manifestazione. Già nel 2017, si cominciava a sentire aria di cambiamento: l’evento milanese infatti iniziava ad accostarsi ai concetti di inclusività e coesione sociale. Nel 2019, la Fabbrica del Vapore di Milano ha ospitato durante la design week l’evento “Design no brand” dove sono stati esposti progetti innovativi e dove i valori dell’economia circolare e dell’inclusione sociale sono stati i protagonisti. I prodotti inclusivi rispondevano alle esigenze di tutti, proprio per rispecchiare il concetto chiave “design per tutti”.
Continua a leggereHabemus Papam! di Nanni Moretti: un film visionario tra secolarizzazione e post-secolarizzazione
Il film Habemus papam! di Nanni Moretti del 2013 racconta della profonda crisi esistenziale in cui cade il pontefice neoeletto, il cardinale Melville, e delle soluzioni che i cardinali, in preda allo sgomento di fronte alla di lui fuga dalla cerimonia di elezione, adottano per riportare il pontefice sui suoi passi affidandosi alle cure di uno psicanalista.
Continua a leggereCASO JOHNNY DEPP: IL RAPPORTO CON IL BRAND DIOR
Il famoso attore Johnny Depp negli ultimi anni, e specialmente nelle ultime settimane, è stato al centro di una triste vicenda in cui è coinvolta anche l’attrice Amber Heard. I due si sposarono nel 2015 e dall’anno successivo iniziarono le prime denunce da parte di Heard per violenze domestiche subite. Nonostante molti brand si siano allontanati dalla figura controversa dell’attore, il brand Dior, per cui Deep è testimonial dell’iconico profumo Sauvage by Dior, è sempre rimasto al suo fianco.
Quali sono i motivi di questa scelta e le conseguenze sul brand?
Continua a leggereALLA SCOPERTA DELLE CASE MUSEO SPAGNOLE: FEDERICO GARCÍA LORCA
Il turismo permette di ammirare, conservare e proteggere storie uniche. Uniche come quella di Federico García Lorca, poeta e drammaturgo del XX secolo, leader della Generación del 27, figura di spicco della Edad de Plata e fondatore della compagnia teatrale ambulante La Barraca.
Continua a leggereALLA SCOPERTA DELLE CASE MUSEO SPAGNOLE: MIGUEL DE UNAMUNO
«A volte non posso infrangere la leggenda che hanno cucito attorno a me. Mi sento incappucciato, indifeso in lei, e gli storici racconteranno la mia vita come il mondo l’ha vista, non come l’ho vissuta io».
Miguel de Unamuno, autore spagnolo e leader della Generación del 98, sottolineò a più riprese l’essenza dell’essere letterato; un’essenza nobile e sublime che si disperde, però, nel tempo. È proprio per mantenerne vivo il ricordo che nascono le case museo, luoghi in cui gli autori hanno vissuto, sperimentato e conosciuto la loro potenzialità artistica, degna di essere tramandata di generazione in generazione.
Continua a leggere2022: L’ANNO DEI SEQUEL E DEL RITORNO DEI KOLOSSAL
Qualunque storia ha un elemento di “non detto”, che a volte pesa molto di più rispetto a ciò che viene raccontato. Nella narrazione è possibile lavorare su un varco narrativo come il tempo e inserirsi prima della storia, raccontando l’inizio degli eventi noti (prequel), o dopo, raccontando come proseguono le vite e i destini dei personaggi (sequel).
Continua a leggereALLA SCOPERTA DELLE CASE MUSEO SPAGNOLE: JUAN RAMÓN JIMÉNEZ
L’essenza del letterato rimane nelle pagine ingiallite di un libro così come tra le pareti della casa in cui ha vissuto. Lo dimostra la storia di J.R. Jiménez, autore spagnolo il cui patrimonio è conservato all’interno della casa museo a lui dedicata.
Continua a leggereFASHION E GAMING: UN NUOVO MONDO IN ESPANSIONE
In un mondo in cui “convergenza” è la parola d’ordine, anche la moda è diventata un gioco, ovvero, si è avvicinata sempre di più al mondo del gaming. Questo legame tra i due mondi è stato del tutto inaspettato: si è spesso sentito parlare di e-game e e-sport, ma il fashion gaming è qualcosa di ancora sconosciuto ai più.
Continua a leggereTECNOLOGIA E ACCESSIBILITÀ: APPLE ABBATTE LE BARRIERE
Se pensiamo alle normali azioni quotidiane, non abbiamo problemi a immaginarci mentre prepariamo un caffè, accendiamo le luci della nostra casa, usciamo per prendere i mezzi pubblici o svolgiamo attività al buio. Per chi è portatore di una disabilità queste azioni possono diventare estremamente difficili e complesse da svolgere. Negli ultimi anni, però, la tecnologia ha fatto enormi passi in avanti per aiutare le persone disabili a vivere in un mondo più accessibile. L’obiettivo è quello di abbattere le barriere e far sì che tutte le persone possano avere accesso a internet e a tutte le tecnologie che ogni giorno facilitano le nostre vite.
Apple, azienda leader nel settore delle tecnologie, si occupa da tempo di accessibilità: non perché gli sia stato imposto in qualche maniera da norme e leggi statali, ma perché crede fermamente nella necessità di creare dei dispositivi che permettano a tutti i clienti di avere pari opportunità. L’azienda è convinta che i dispositivi che produce possano cambiare e facilitare la vita di coloro che li utilizzano e, per questo motivo, vuole fare in modo che possano cambiare la vita di tutti, anche di chi è portatore di una disabilità. Si tratta di dare potere a queste persone: potere inteso come dignità ma al tempo stesso come possibilità di poter soddisfare i propri bisogni in maniera indipendente.
Continua a leggereCOME SOPRAVVIVERE NEL SOTTOSOPRA? ASCOLTANDO KATE BUSH
Alert! Spoiler ahead!
“And if I only could, I’d make a deal with God and I’d get him to swap our places, be running up that road, be running up that hill, be running up that building…Say, if I only could, oh” è il ritornello di “Running up that hill”, una canzone del 1985 della cantante inglese Kate Bush. La canzone nell’ultima settimana ha visto un incremento dei download, con una crescita dell’8.000%. Domenica 29 giugno ha ottenuto 12 mila streams e il primo di giugno è arrivata a 34 mila streaming. Ma come mai una canzone che nel 1985 aveva raggiunto solo il trentesimo posto in classifica, in un weekend ha raggiunto le classifiche di ben 34 paesi? Semplice, è entrata a far parte di un episodio di Stranger Things; non uno qualsiasi, un momento cruciale della narrazione, una di quelle scene che i fan di Twitter hanno già candidato agli Emmys insieme alla protagonista principale della sequenza, Sadie Sink.
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