Quando la varietà dei prodotti aumenta rendendoli sempre più simili fra loro e la conoscenza del consumatore si allarga, il grado di fedeltà di quest’ultimo a una marca si abbassa. L’obiettivo del marketing esperienziale è, quindi, quello di generare sentimenti di brand awareness, brand image e brand loyalty creando un modo alternativo per trasmettere i valori del brand e “avvicinarsi” ai consumatori.
Continua a leggereCategoria: Trend & Innovation
DONNE E PUBBLICITÀ: IL MUTAMENTO DEI CANONI DI BELLEZZA FEMMINILI ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE
Dall’epoca dei corsetti a quella del fascino vamp, giungendo allo charme delle odierne top model; dal 900 ai giorni nostri, il corpo delle donne, nel susseguirsi di tantissime tendenze, ha cambiato forma adattandosi all’ideale di bellezza proprio del tempo, diffuso, attraverso il sempre maggiore influsso dell’informazione pubblicitaria.
Continua a leggereSelf Branding e F1: Sir Lewis Hamilton
Un secolo fa uno dei più fini pensatori che il mondo abbia conosciuto scrisse con giustificata sicumera che «solo le persone superficiali non danno credito alle apparenze». A distanza di un secolo abbondante quest’affermazione appare quanto mai profetica nella misura in cui descrive pienamente una porzione del nostro modo di vivere e del mondo che ci circonda.
Continua a leggereBRAND ACTIVISM: LE AZIENDE USA SI MOBILITANO PER IL DIRITTO ALL’ABORTO
Il 24 giugno la Corte Suprema degli Stati Uniti ha abolito la sentenza che garantiva il diritto all’aborto negli USA. La reazione dei cittadini è stata immediata ma non solo, anche le aziende si sono schierate: questo è l’ultimo iconico caso di Brand Activism.
Continua a leggereNon è solo un gioco: sport e self branding
More then a Game ha più di qualche anno alle spalle e, oltre ad essersi aggiudicato il titolo di primo documentario realizzato sulle imprese di vita e di sport di LeBron Raymone James Sr., invecchiando si è trasformato in un uso figurato che si può applicare ad un ventaglio piuttosto ampio di situazioni.
Continua a leggereSAMMONTANA: IL GUSTO DELLA FELICITÀ
Analizzando diacronicamente la comunicazione del prodotto “Cono cinque stelle” da parte del brand Sammontana, è possibile individuare un corpus di tre pubblicità, che permettano di osservare come si è evoluta la capacità comunicativa del brand nel tempo.
Continua a leggereStrategy & planning: l’importanza della pianificazione strategica nella comunicazione
Per essere efficace, ogni idea creativa deve partire dall’ideazione di una strategia che permetta di costruire una comunicazione sulla base di dati pervenuti dall’analisi del marchio, del posizionamento, del target, dei valori, del mercato, dei prodotti e così via.
Continua a leggereLA POST VERITà: ECCO COSA CI INSEGNA MCINTYRE
Che si tratti di inciuci della politica popolare tra le persone di un piccolo paesino, oppure dei meccanismi della vita politica americana sulle folle bombardate dall’informazione, le dinamiche all’interno della mente delle persone sono sempre le stesse.
Continua a leggereSTRANGER THINGS 4: NETFLIX ADOTTA LA GLOCAL MARKETING STRATEGY
Gli ultimi due episodi della quarta stagione di Stranger Things sono arrivati su Netflix il 1° luglio, accolti dal pubblico pronto a trascorrere un’afosa serata estiva davanti allo schermo, con la prospettiva di ben 3 ore e 50 minuti di gran finale di stagione. Gli episodi si sono rivelati all’altezza delle aspettative, considerando le ingenti somme di denaro richieste per la realizzazione: circa 30 mln di dollari ad episodio. Netflix, quindi, doveva assicurarsi un successo almeno pari agli investimenti. Ha scelto di utilizzare una strategia marketing “glocal”, ovvero unire il global, l’intento di promuovere un prodotto universale, con una declinazione local, realizzando contenuti differenti su base geografica e assicurando un match perfetto brand-audience.
Continua a leggereLA NUOVA COMUNICAZIONE TRA STEREOTIPI E PUBBLICITÀ: IL CASO “GCDS X BARILLA”
La pubblicità ci influenza – spesso inconsciamente – e allo stesso tempo, talvolta, riflette l’attuale condizione di contrapposizione arbitraria e dicotomica tra i “ruoli sociali” attribuiti alle donne e quelli attribuiti agli uomini.
Ci sono due grandi “visioni” alla base delle differenze di genere: una legata agli aspetti biologici – “biologismo” – e l’altra legata a ideologie che appartengono al filone di pensiero del “sociologismo”.
Che sia per motivi biologici o sociologici è ormai assodato che uomini e donne siano diversi, sia nei processi celebrali, emozionali e cognitivi, e ovviamente, nei caratteri sessuali primari e secondari. Per questo motivo sono state distinte due sostanziali differenze tra uomini e donne: differenze di sesso (biologiche), e differenze di identità sessuale (identità di genere) dovute, invece, ad aspetti psicologici, sociali, culturali.
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