FASHION TODAY #3: EDITORIA E NUOVI MEDIA

Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia, chiude autorevolmente il ciclo di incontri del Fashion Today, che ha portato in Università Cattolica Alessio Vannetti, direttore della Comunicazione mondiale di Gucci e Angela Missoni, direttore creativo di Missoni S.p.A.

Senza troppi preamboli e con una spiccata fermezza di spirito, Emanuele Farneti presenta ciò che è Vogue Italia e accenna anche al doloroso passaggio del testimone, avvenuto alla morte di Franca Sozzani nel dicembre 2016, che lo ha portato a ricoprire l’attuale prestigioso ruolo.

Vogue nasce nel 1892 a New York come settimanale che racconta l’alta società newyorkese. Durante la sua storia passa nelle mani di influenti direttori come Diana Vreeland, che lo trasforma in mensile, fino all’approdo di Anna Wintour, ultima iconica direttrice in carica.

Farneti ripercorre anche le tappe fondamentali di Vogue Italia, che culminano con l’insediamento in redazione di Franca Sozzani. Il giornale voluto da Sozzani è senza dubbio rivoluzionario: capisce che un giornale di moda fatto in Italia può aver un pubblico internazionale e fa quindi di Vogue un veicolo per raccontare l’Italia al mondo. Per farlo, osserva Farneti, decide di puntare in grandissima misura sulle immagini. Infatti, apre le porte di Vogue Italia ad abilissimi fotografi destinati a fare la storia della fotografia di moda, alcuni tra i più importanti Steven Meisel, Mario Testino e Paolo Roversi.

L’abilità di Franca Sozzani è sempre stata quella di non limitare la moda all’interno del suo hortus conclusus, ma di intuire che poteva e doveva parlare di tematiche politiche e sociali.

Con l’arrivo di Farneti, Vogue Italia decide di intraprendere la strada della continuità dei contenuti, ma di sostituire Franca con una figura professionale che non avesse potuto in nessun modo scimmiottarla. La nuova veste di Vogue Italia poggia su alcune colonne importanti, come il volere accentuare l’effetto a sorpresa; una prevalenza del testo sulle immagini, a differenza di quello che aveva voluto Sozzani; il sapere mischiare la generazione dei vecchi fotografi e stilisti con i nuovi talenti e infine, l’essere ambasciatori dell’italianità nel mondo, quindi una reintroduzione velata di un sostrato culturale italiano.

Vogue comprende al suo interno anche L’Uomo Vogue, Casa Vogue e una serie di eventi che vengono promossi durante l’anno, con l’intento di avvicinare gli interessati al mondo Vogue, come Life in Vogue, che si è appena tenuto nell’ambito della Design Week oppure il Photo Vogue Festival curato da Alessia Glaviano.

Inoltre, Emanuele Farneti indica quale sia l’elemento decisivo per il successo e la credibilità di un giornale: il tono di voce. Il vaglio di tutti gli articoli che sono stati scritti spetta al direttore o al suo collaboratore di fiducia, è importante capire se in quella determinata circostanza è più appropriato citare Shakespeare o i Thegiornalisti. Se il tono di voce prescelto è corretto e coerente, il rapporto con chi ti segue è più credibile e quindi duraturo, osserva il Direttore della testata.

Si parla anche di attualità, del ciclo di vita delle idee con l’avvento dei social network, ma in particolare della tendenza odierna nelle conversazioni di moda di parlare di inclusività. Farneti osserva come individui del mondo della moda in questo periodo storico, stiano tentando di vendersi come delle simpatiche vicine di casa, quando non sono per niente inclusivi né tantomeno democratici. Vogue da questo punto di vista sta cercando di trovare un equilibrio tra inclusività ed esclusività, ma, osserva Farneti, non si può rendere Vogue troppo democratico perché, in questo caso, verrebbe snaturato il suo modo di essere.

Il Fashion Today è stato un ciclo di incontri interessante e assolutamente necessario per l’avvicinamento a un’industria culturale e creativa molto ambita, ma ancora poco conosciuta. Ogni incontro ha regalato una parola, un concetto, una prospettiva unica sul mondo della moda e sui diversi brand che si sono raccontati a noi.

“Perché credo che la moda non sia soltanto vestiti, se fosse così sarebbe noiosa.” Con la luce di una citazione di Franca Sozzani che dà ombra a qualsiasi critica sul mondo della moda, si chiude il ciclo di incontri del Fashion Today.

Martina Bissolo