Lady Bird.

CIMERS avete già visto Lady Birdl’opera che segna il debutto registico di Greta Gerwig. La Gerwig, sceneggiatrice e attrice si mette alla prova con questo coming of age, una commedia ironica e accattivante che ha come protagonista Saorise Ronan. Se siete appassionati di cinema questo è un ottimo motivo andarci, cosa  aspettate?

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THE MAZE RUNNER: FINALMENTE LA RIVELAZIONE FUORI DAL LABIRINTO

Siamo in un mondo dispotico, piegato da un virus incurabile che si diffonde provocando vittime e contagi. Sarà l’organizzazione “Wicked” a cercare di fermare la malattia testando giovani cavie con degli esperimenti che li costringeranno a vivere in condizioni difficili e paranormali. Continua a leggere

THE SHAPE OF WATER: una storia d’amore e perdita

Se dovessi parlarvi di lei, della principessa senza voce, che cosa vi direi?
Ci troviamo nella periferica Baltimora dei primi anni ’60 e la principessa di cui si fa accenno è Elisa, una donna delle pulizie affetta da mutismo che lavora nei laboratori governativi di ricerca aerospaziale, luogo in cui incontrerà una creatura marina che conquisterà il suo cuore. Continua a leggere

LA FORMA DELL’ACQUA. Un film sull’amore e sul cinema

La Forma Dell’Acqua è il nuovo spettacolare film di Guillermo Del Toro che ha catturato l’attenzione di critica e di pubblico. È stato nominato a prestigiosi premi, portandosi a casa molti di essi. Ha vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, due Golden Globe (come miglior regista per Guillermo Del Toro e come miglior colonna sonora), ed è candidato a ben 13 premi Oscar. È un film visionario, onirico, incredibilmente originale. È un fantasy che è anche una storia d’amore che in certe scene diventa un noir.

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CHIAMAMI COL TUO TUO NOME: il desiderio e la malinconia

L’Italia ha avuto, fin dall’istituzione nel 1957 del premio a miglior film straniero, un rapporto particolare con gli Oscar. Ad un primo quarantennio di successi con le pellicole di Fellini e De Sica, è seguito un lunghissimo vuoto interrotto da qualche sporadico riconoscimento, incluso il trionfo de La Grande Bellezza nel 2013. A cinque anni dalla vittoria del film di Sorrentino, l’Italia sembra essere tornata nelle grazie dell’Academy con Chiamami Col Tuo Nome, ultimo film del regista palermitano Luca Guadagnino e tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman, che si è aggiudicato 4 nomination, inclusa quella per miglior film (non film straniero, trattandosi infatti di una co-produzione italo-franco-americana). Continua a leggere

“TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI”: LA DENUNCIA DELL’INGIUSTIZIA

In una strada desolata, avvolta dalla nebbia, svettano tre grandi manifesti abbandonati. Sarà una donna, Mildred, a ridare vita a questi manifesti, utilizzandoli per gridare il suo dolore e il suo sconcerto per il caso irrisolto dell’omicidio di sua figlia.

Si apre così Tre manifesti a Ebbing, Missouri, film scritto e diretto da Martin McDonagh, presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura.
Questo film, proprio come i manifesti del titolo, è una grande denuncia verso uno dei temi più discussi quest’anno: la violenza sulle donne e l’importanza di denunciarla. Tema che ha afflitto in modo particolare il mondo di Hollywood, che si è mobilitato per fare luce su queste problematiche, con iniziative come #metoo e time’s up. Siccome la realizzazione di un film richiede parecchi mesi, non è facile per un autore riuscire a rispecchiare il proprio tempo; per cui McDonagh è stato davvero lungimirante nello scrivere questa sceneggiatura prima che il tema diventasse caldo nelle discussioni. Il film sta avendo un’accoglienza nettamente positiva da parte della critica. Ha vinto, tra gli altri, 4 Golden Globes e 3 SAG Awards. E molto probabilmente trionferà anche agli Academy Awards.

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Se da “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” vi aspettate un giallo, in cui si va alla ricerca del colpevole, vi state sbagliando. Non è un film che da’ risposte, ma piuttosto pone domande. E’ una pellicola che vuole denunciare temi controversi, ma soprattutto si focalizza sulle conseguenze della denuncia e sulle reazioni dei cittadini all’iniziativa della protagonista. Mostra come essi non siano in grado di concentrarsi sull’ingiustizia subita dalla donna, ma piuttosto si preoccupano del suo gesto e di come le parole da lei scritte sui manifesti possano urtare la sensibilità di chi li legge e, soprattutto, di chi viene chiamato in causa, ovvero la polizia che non ha risolto il caso. Ma cosa sono delle parole scritte su tre manifesti rispetto alla violenza subita dalla figlia?

La sceneggiatura è eccezionale; riesce a combinare il dramma a una buona dose di black humour, senza però fare umorismo sulle questioni più delicate. Ogni informazione viene sapientemente rilasciata allo spettatore al momento giusto, lasciandolo entrare a poco a poco in mondo assurdo ma al tempo stesso realistico.

Una menzione particolare va fatta all’intero cast del film. La protagonista è interpretata dall’attrice Premio Oscar Frances McDormand, che da’ un’interpretazione magistrale, riuscendo a dare vita a una donna forte e indipendente, ma allo stesso tempo addolorata e delusa dalla società. Formidabili anche le interpretazioni di Woody Harrelson, che crea una fortissima empatia, e di Sam Rockwell , il cui personaggio ha un’evoluzione complessa e inaspettata.

E’ un film davvero unico e sopra le righe, che tra cinismo, umorismo e violenza riesce a passare messaggi molto profondi e a far riflettere su temi importanti e scomodi. Il finale aperto lascia a noi il compito di chiederci cosa sia giusto e cosa no.

Flavia Cimatti

Egon Schiele: l’arte tra genio e provocazione

CIMERS conoscete Egon Schiele? L’artista provocatorio del 900 che ha scandalizzato la società del suo tempo, arriva al cinema in occasione del centenario della sua morte, in un’intensa storia che ripercorre le tappe principali della sua vita.

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LA BATTAGLIA DEI SESSI

La battaglia dei sessi, film di Dayton e Faris,  non parla solo di un evento sportivo storico che ha affascinato più di 90 milioni di persone, ma  vuole mettere in luce le differenze ancora irrisolte che ci sono tra donne e uomini.

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COCO. La Pixar colpisce ancora

Ritenuto dagli esperti il miglior film dell’anno, il nuovo prodotto di casa Pixar, non delude le aspettative. In modo originale e divertente racconta una storia profonda, di amore, di famiglia, di crescita. Il protagonista, Miguel, è un ragazzino messicano, che vivrà una fantastica avventura nel mondo dei morti per dimostrare il suo amore per la musica, ma questa sarà anche l’occasione per una crescita sua e della sua famiglia, nonché un modo per trovare la vera unione. Continua a leggere

DICKENS – L’UOMO CHE INVENTO’ IL NATALE

«Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno» disse qualche secolo fa Charles Dickens, protagonista dell’ultima pellicola di Bharat Nalluri Dickens – L’uomo che inventò il Natale, uscita poco prima della Vigilia. Continua a leggere