CALL4MARGHERITA: QUANDO UNA PIZZA TI SALVA LA VITA

Lo scorso 25 novembre si è celebrata la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Tra le varie campagne, ActionAid ha riproposto #Call4Margherita, iniziativa nata nel 2020 e che si ispira a una storia reale di violenza.

Infatti, ad agosto 2020 una donna ha chiamato la polizia per chiedere aiuto e salvarsi dalle aggressioni del compagno, fingendo di ordinare una pizza per non destare sospetti. Lo stesso espediente è stato poi utilizzato anche nel 2021 da un’altra donna. Ispirandosi a questa storia, quindi, ActionAid ha deciso di assegnare a tutte le donne vittime di violenza il nome di Margherita e di lanciare l’hashtag #Call4Margherita.

Alla campagna aderiscono varie pizzerie, che aggiungono un QR Code sul cartone delle loro pizze, offrendo la possibilità ai clienti di partecipare all’iniziativa condividendo il messaggio sui propri social o donando. Se si cerca l’hashtag #Call4Margherita, infatti, si nota la partecipazione attiva degli utenti, soprattutto donne, alla campagna, che hanno pubblicato la foto del proprio cartone della pizza. Le pizzerie aderenti sono concentrate soprattutto al nord, ma ce ne sono alcune nelle zone di Roma e Napoli. Nel 2020, inoltre, anche TikTok ha partecipato all’iniziativa, realizzando un effetto ad hoc per l’occasione: facendo il gesto del telefono, infatti, compare il cartone della pizza simbolo di #Call4Margherita.

Inoltre, tra i sostenitori della campagna di quest’anno troviamo non solo influencer, ma anche sportivi come Filippo Tortu e Daniele Garozzo e comici come Michela Giraud e Claudia Napolitano. L’ambasciatrice della campagna rimane sempre Claudia Gerini.

Per la realizzazione dell’edizione del 2021, ActionAid ha collaborato con la Digital Agency Caffeina, scegliendo di far diventare la pizza margherita anche un simbolo di protesta per tutti i fondi mancanti e necessari per combattere la violenza sulle donne, da destinare soprattutto ai centri antiviolenza e alle case rifugio. In particolare, ActionAid ha voluto porre enfasi sui fondi promessi e mai stanziati. Per farlo, nel centro di Roma è stata esposta una teca di vetro contenente un cartone con una pizza, immagine che rimanda a un collier, definendola come “la pizza più costosa del mondo”. Questo perché se per la donna che ha effettuato la chiamata alla polizia la pizza è stata un mezzo per salvarsi la vita, allora dovrebbe valere tutti i fondi mancanti. Proprio per questo motivo, lo slogan “questa è la pizza più costosa del mondo” viene riproposto anche sugli scontrini e sui cartoni delle pizze ordinate nelle pizzerie aderenti e viene spesso ricondiviso dagli utenti sui propri profili social.

La campagna ha quindi un valore simbolico molto forte e il messaggio deve essere portato avanti per tutte le donne vittime di violenza, che, secondo i dati di ActionAid, corrispondono ad almeno una donna su tre.

Elisa Cattozzi