MILAN GAMES WEEK 2016: Tra Innovazione e Nostalgia

Tirava un aria strana alla Milan Games Week. Se in un primo momento la visione delle novità tecnologiche prendeva  il sopravvento sulle emozioni, dopo qualche ora che si gironzolava tra gli stand si percepiva un senso di nostalgia, un desiderio dilagante di ritorno alle origini, ma in modo nuovo, venendo incontro alle esigenze e delle nuove generazioni di videogiocatori. Continua a leggere →

SETTIMANA DAL 24 al 29 OTTOBRE PER CONSIGLIATI DA CIMO!

Ultima settimana di ottobre  piena di eventi per CONSIGLATI DA CIMO!  Teatro, danza foto e mostre in arrivo! Dateci un’occhiata! Continua a leggere →

Tutelarsi salvadonsi dal click istantaneo: la riflessione su PokémonGo.

Dove siamo? Chiedi a PokémonGo sarà lui a portarci dove vuole!
Sguardo alto, sguardo basso, svoltare a destra, svoltare a sinistra, tenere fra le mani l’occasione di una nuova conquista, non perdersene una per scalare il prossimo livello: cos’è PokémonGo ?
Il fenomeno degli ultimi mesi, gente che attraversa spiagge con l’impegno di prenderne ancora uno, ancora un pokémon senza arrestare la propria ricerca.

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FESTA DEL VI’ DE VISCIOLA. Tradizione, cultura e divertimento

“È il più autentico ed originale biglietto da visita della tradizione rurale della nostra regione, accanto ai vini d.o.c. marchigiani. Un nettare dall’aroma antico e suadente, un vino da dessert o da meditazione per eccellenza, sia oggi, che un tempo, sulle tavole delle famiglie. Un vanto che oggi varca anche i confini nazionali”: così uno dei sommelier più conosciuti delle Marche, Sauro Boria, ci presenta le caratteristiche del vino di visciola. Dolce, da degustazione o da dessert, a base di ciliegie acide, diventa sinonimo di gusto e di qualità, frutto di un’agricoltura sempre più strumento e veicolo di una rinascita economica. Continua a leggere →

Capire le nuove sfide dell’informazione in rete

La presentazione della settima edizione del “Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione” del professor Ruben Razzante è stata un’ottima occasione di discussione sui temi più critici del dibattito attorno al futuro della rete e dell’informazione. Continua a leggere →

FERTILITY DAY: come una comunicazione sbagliata danneggia un evento

Nella lezione di Media Studies and Cultural History, tenuta dalla Professoressa Fanchi, si è trattato anche il pensiero di Jean Baudrillard (filosofo e sociologo francese), secondo cui con l’avvento della postmodernità il legame stretto tra immagine e ciò che essa significa viene meno a causa di una perdita di significato di alcuni simboli.
Ciò che Baudrillard sostiene è il fatto che oggi ci sono immagini che possono significare o attivare letture completamente diverse, o addirittura opposte, rispetto a quelle di chi le ha ideate;  l’esempio che più rispecchia questo pensiero è la recente campagna pubblicitaria a sostegno del Fertility Day.

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CimoTopTalents #1 Da Catania, a Roma e Milano, la storia di Marco Mandarà, l’attore che ha detto NO al set

C.I.A.P.A. di Roma, ACT MULTIMEDIA di Cinecittà e poi “Un medico in famiglia”, “I Cesaroni” fino ad un provino in coppola e pantaloncini per “Squadra Antimafia”. Marco Mandarà, studente del primo anno di CIMO e attore racconta: <<Lavorare in televisione è avvenente, ma non sotto tutti i punti di vista>>.

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LA FABBRICA DI CIOCCOLATO e LA BELLA E LA BESTIA: sì agli adattamenti cinematografici

Lo scenario comunicativo attuale propone una fusione profonda e fitta fra soggetti, contesti di riferimento e media eterogenei. In quest’ottica i confini e le barriere tra piattaforme mediali sono sempre più sottili. Il senso di transmedialità e “collaborazione tra i media” si manifesta grazie all’insieme degli ecosistemi narrativi. Chiara e limpida è la loro identità, ossia quella di essere sistemi aperti, strutture interconnesse con altri ecosistemi, resilienti e meccanismi omeostastici. Dal punto di vista produttivo, l’intertestualità e l’interconnessione possono essere rappresentate dall’adattamento. Eccone due esempi.

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Questione di ambiente e contesto: dagli anni ’90 a Netflix, passando per Ugly Betty

Era un dopopranzo settembrino, in un’aula affollata e ancora afosa si svolgeva la seconda lezione di Media studies and cultural history tenuta dalla professoressa Mariagrazia Fanchi. Due elementi, di non pari rilevanza, stemperavano il clima: un timido ventilatore, in un angolo, e la curiosità generale verso il tema trattato. Continua a leggere →

COOKING SHOWS: le linee etiche per evitare lo spreco di alimenti

Pentole e fornelli, l’ansia di aspiranti chef e giudici senza pietà: ciò che resta, poi, quando si spengono le luci della diretta, sono le materie prime e le delizie culinarie che fanno venire fame solo a guardarle, persino dopo il pranzo domenicale dalla nonna. Quanti di voi si saranno domandati: che fine fanno tutti i cibi che vediamo durante le puntate dei programmi di cucina?

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