Classe 1994, solare, ambiziosa e determinata, Ylenia Totino si racconta ai lettori di CIMOinfo svelando il percorso che le ha permesso di diventare professionista della comunicazione, nonché influencer e presentatrice di grande esperienza.
Continua a leggereCategoria: Social Media
SOCIAL MEDIA E DCA: L’ESEMPIO VIRTUOSO DI ANIMENTA
Nel 2023 viviamo immersi nei social media tanto che, molto spesso, riuscire a stabilire un confine tra ciò che è reale e ciò che invece è virtuale risulta complicato. Per questa ragione i social stessi, più o meno consapevolmente, si ritrovano ad avere un ruolo nella comunicazione legata ai DCA.
Ma qual è la reale influenza dei social media nella comunicazione dei DCA? Possono essere sfruttati in maniera vantaggiosa?
Continua a leggereIL SUCCESSO SOCIAL DI COOKER GIRL: INTERVISTA AD AURORA CAVALLO
Classe 2001, originaria di Cuneo e grande appassionata di cucina, Aurora Cavallo, in arte Cooker Girl, ci parla del suo lavoro di influencer e creator sui principali social, in particolare Instagram e TikTok.
Continua a leggere@GIOVANNIARENA: IL MONDO ALLA PORTATA DI UN CLICK
Giovanni Arena è un travel blogger e content creator di 27 anni molto popolare su Instagram (quasi 350mila followers) e su TikTok (più di 1 milione di followers), dove realizza contenuti utili per gli amanti dei viaggi come lui (anche a prezzi molto bassi!). Il tutto è condito da incredibile vivacità e schiettezza.
Continua a leggere@TALKINGTOMYBODY: COME PROMUOVERE L’INCLUSIVITA’ SUI SOCIAL NETWORK
Sara Busi, meglio nota al mondo dei social come @talkingtomybody, è una giovane influencer che parla, senza filtri, della sua esperienza con il bypass gastrico e, in generale, di tematiche importanti come self love, self confidence e disturbi alimentari. Ma non solo: la ragazza milanese conferma d’essere uno dei volti dell’inclusività sui social perché anche attivista della comunità LGBTQ+.
Continua a leggereINSTAGRAM: IL RITORNO AL FEED IN ORDINE CRONOLOGICO A PARTIRE DAL 2022
Già da qualche anno gli utenti di Instagram chiedono il ritorno al feed in ordine cronologico: è forse giunto il momento tanto atteso? Adam Mosseri ha recentemente annunciato il cambiamento.
Continua a leggereInstagram e figli: istruzioni per l’uso
Dopo episodi tragici, casi mediatici, scandali e proteste, dopo il fallimento della proposta di Instagram Kids, altri scandali e altre proteste, Instagram ha finalmente annunciato l’implementazione di nuove funzionalità entro marzo, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la protezione degli adolescenti e fornire supporto ai genitori. Scopriamole insieme.
L’inserimento di una sorta di “parental control” sulla piattaforma più utilizzata del momento era una proposta da tempo auspicata, soprattutto dalle famiglie volenterose di tutelare i giovanissimi dalle mille insidie del Web.
Il sopracitato progetto di Instagram Kids era proprio stato pensato per affrontare una questione importante: i bambini stanno ottenendo il primo cellulare sempre più presto, dichiarando un’età falsa e scaricando applicazioni destinate invece a coloro che hanno 13 anni o più. Non potendo proibire ai ragazzi di essere online, era quindi desiderio della società permettere loro un’esperienza Instagram che fosse adatta e sicura, sulla falsa riga di quanto già fatto da Youtube e TikTok con le loro versioni per bambini.
Tuttavia, come ha dichiarato il numero 1 di Instagram, Adam Mosseri, questa idea è stata momentaneamente messa in stand-by; in contropartita, una lunga lista di funzioni innovative volte a rendere la permanenza nell’app libera da rischi per i cosiddetti “tweens” (fino ai dodici anni).
Tra queste, verrà richiesto il permesso dei genitori per iscriversi, non ci saranno pubblicità, i contenuti e le caratteristiche adeguate all’età. Inoltre, i genitori avranno la possibilità di supervisionare il tempo che i loro figli passano su Instagram e addirittura, attraverso l’opzione “take a break”, impostare un limite temporale di utilizzo.
Un altro importante passo avanti sarà per loro il poter sorvegliare chi può inviare messaggi, chi può seguirli e chi possono seguire.
L’intento è senz’altro nobile, ma circondato da coincidenze curiose. L’annuncio è infatti arrivato poco prima della testimonianza di Mosseri in un’udienza del Congresso circa la protezione dei bambini online. Ne avevo parlato già qui: Instagram e la sua società madre, la neonata Meta Platforms Inc, dopo il caso Frances Haugen sono sotto esame per i modi in cui potrebbero causare problemi di salute mentale e sicurezza online verso gli utenti più giovani. Infatti, la piattaforma di social media è accusata di non aver apportato modifiche a Instagram dopo che una ricerca interna ha mostrato l’esistenza di danni in tal senso per gli adolescenti.
La testimonianza in questione è stata un calderone di opinioni contrastanti. Il dirigente di Instagram e i senatori degli Stati Uniti hanno presentato in aula punti di vista radicalmente diversi su come la piattaforma funziona nella società e sul suo impatto sui giovani utenti.
Le accuse sono state molteplici; tra queste, Instagram è stata recriminata di aver visto la perdita di utenti adolescenti come una minaccia esistenziale che l’ha spinto a correre ai ripari, mentre la vera minaccia esistenziale da tenere sotto controllo è la dipendenza dei ragazzi verso i servizi che Meta offre. Allo stesso modo, gli strumenti proposti e sopracitati non sono stati visti dai politici statunitensi come la giusta soluzione a tutto ciò che di pericoloso e tossico c’è su Instagram, soprattutto perché l’auto-politica basata sulla fiducia non è vista come davvero efficace.
In tutta risposta, Mosseri ha tentato di rassicurare tutti affermando di star agendo per il loro medesimo obiettivo, la sicurezza online degli adolescenti, che rappresenta una sfida per tutta l’industria. Basterà un aggiornamento dell’App Store per risolverla?
Lucia Bernabei
SERVICE MARKETPLACES BY LINKEDIN: UNA NUOVA VETRINA PER I FREELANCE
La fondazione di LinkedIn risale al 2002 ad opera dell’imprenditore Reid Hoffman. Il suo lancio è avvenuto invece nel 2003: prima della nascita di Facebook!
Continua a leggereIRENE FACHERIS: STORIA DI UNA FEMMINISTA NELL’ERA DIGITALE
Nel 2021 le donne si ritrovano incastrate in un costante purgatorio, divise tra ciò che vorrebbero essere e ciò che la società impone. In Italia, tra gennaio e marzo, si sono verificati ben 14 femminicidi e nelle televisioni generaliste imperversa una rappresentazione della figura femminile ormai rifiutata da tempo (come dimenticare il sexy tutorial per fare la spesa proposto da Detto fatto?). Chiari segnali di come sia necessario un cambio di mentalità e una maggiore consapevolezza in merito alla parità di genere. Irene Facheris, formatrice e divulgatrice, utilizza i social per rispondere ad un semplice quesito: perché dovremmo diventare tutti femministi?
Continua a leggereMUSICA: PROFESSIONALITÀ E PERSONE DIETRO IL PRODOTTO MUSICALE
Nella mattinata del 16 novembre, al dare il via alla settimana più importante dell’industria musicale è stato Gianni Sibilla, direttore didattico del Master in Comunicazione Musicale dell’ALMED, con il corso open knowledge “Le professioni della Comunicazione Musicale” realizzato in occasione della Milano Music Week 2020.
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