#DATIBENECOMUNE – GLI OPEN DATA DEL CORONAVIRUS

#datibenecomune è l’hashtag rappresentativo dell’omonima campagna che chiede “dati aperti e machine readable sull’emergenza Covid-19 per monitorare realmente la situazione e poterla gestire al meglio”. Diventata molto popolare nelle scorse settimane su Twitter, la campagna nasce da una lettera aperta al governo in cui si sottolinea l’importanza della trasparenza nella gestione della crisi che stiamo vivendo.

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INFLUENCER O CONTENT CREATOR? DUE FIGURE DIVERSE MA PARALLELE

Nell’era digitale è all’ordine del giorno sentire parlare di influencer content creator, classificati come le nuove professioni nate dalle piattaforme social. Il loro ruolo e la loro natura sono spesso confusi, non solo tra i pari, ma anche in un’ottica aziendale, portando così a fare scelte comunicative sbagliate. 

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I PIGRI PROCIONI: EROI 2020

L’originale campagna pubblicitaria tedesca sulla lotta al coronavirus parla di eroi molto speciali.

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UN’AMAZON PHARMACY AL GIORNO TOGLIE IL FARMACISTA DI TORNO

“Our promise: We believe pharmacy can be better. With us, you’ll always know what to expect”. Ecco la promessa di Amazon Pharmacy, il nuovo portale creato dall’e-commerce più famoso del mondo.

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COVID E NUOVI TREND: L’ABBIGLIAMENTO COMFY

È finalmente giunto il momento che tutte le donne stavano aspettando: la comodità è tornata di moda. Dopo anni trascorsi ad indossare jeans attillati e top aderenti, il Covid ci ha abituati ad una vestibilità diversa, inusuale, e ad uno stile che, prima di esaltare la fisicità, pensa ad una moda confortevole e pratica, senza perdere di classe ed eleganza. Le più celebri influencer sfoggiano sui propri profili Instagram tute e pigiami abbinati in maniera elegante con scarpe e borse costose. 

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LA CREDIBILITÀ DELLE INIZIATIVE DI CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY: IL CASO VIRTUOSO DI POMELLATO

L’hashtag #noallaviolenzacontroledonne è stato uno degli hashtag più in tendenza su Twitter durante la Giornata Internazionale dedicata alla lotta contro la Violenza sulle donne. La quantità di tweet e, in generale, di contenuti pubblicati sui social riguardanti la violenza di genere hanno dimostrato, ancora una volta, quanto sia importante per gli utenti discutere di questo tema che, seppur molto delicato, va assolutamente affrontato.

In questo scenario, pare più che necessaria la partecipazione dei brand a questa importante conversazione. Come abbiamo ribadito più volte, è ormai fondamentale per i brand prendere posizioni su questioni sociali e agire da “buoni cittadini”, cercando il più possibile di dare l’esempio attraverso iniziative che abbiano un impatto positivo. È, però, essenziale che ci sia un allineamento in termini di coerenza tra le iniziative intraprese e la storia e i valori del brand. Si parla, infatti, di credibilità delle iniziative di Corporate Social Responsability – CSR. Quest’ultima è in grado di influenzare in misura maggiore il processo di identificazione tra consumatore e brand rispetto alla credibilità del brand stesso – data dalla sua immagine e dalla sua reputazione. L’identificazione nel brand da parte del consumatore, non solo andrà a favorire la sua adesione all’iniziativa, ma contribuirà anche a costruire una relazione brand-consumatore di lungo termine basata su valori condivisi. Per questo motivo, si parla spesso di un approccio alla CSR in senso strategico. In quest’ottica, risulta essenziale scegliere cause a cui si è vicini da portare avanti nel lungo periodo, proprio per dimostrare al consumatore l’autenticità del proprio impegno.

Un esempio virtuoso di iniziativa CSR credibile è quello del brand Pomellato. In occasione della Giornata Internazionale dell’eliminazione della Violenza contro le donne, Pomellato – in collaborazione con l’influencer e imprenditrice digitale Chiara Ferragni – ha lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere con l’hashtag #youarenotalone, proprio per sottolineare il valore della sorellanza e di essere di supporto alle donne vittime di abusi.

Il brand non è assolutamente nuovo a questo genere di iniziative. Pomellato, infatti, sostiene CADMI – la Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate di Milano (appartenente alla rete di centri antiviolenza D.i.RE) – da ormai 10 anni. Inoltre, proprio durante la quarantena, il brand ha donato 100.000 € a sostegno delle vittime di violenza domestica e ha lanciato una raccolta fondi per incoraggiare i propri clienti a supportare la causa. Per di più, da ormai tre anni, manda avanti una campagna – denominata “Pomellato For Women” – volta alla celebrazione dell’empowerment e della leadership femminili, valori in cui crede fermamente.

Pomellato si è, quindi, dimostrato più volte un brand per le donne e vicino alle donne. Di conseguenza, le sue iniziative di CSR a favore della lotta contro la violenza di genere risultano assolutamente on-brand e ribadiscono l’autenticità del suo impegno.

Sara Giselassis

FAST-GOURMET: UNO DEI NUOVI FORMAT PER LA RISTORAZIONE

Le tendenze nel food & beverage che si erano previste per il 2020/2021 sono state riconsiderate alla luce della pandemia, portando alla nascita di nuovi format anche molto apprezzati dai consumatori. Diversi studi si sono interrogati, tramite ricerche di mercato, su quale potesse essere il futuro della ristorazione per permettere agli imprenditori di risollevarsi dai mesi di lockdown consigliando loro quali strategie di adattamento considerare.

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LIL MIQUELA, L’INFLUENCER CHE NON ESISTE

È possibile che una persona che non esiste possa influenzare milioni di persone? Chi è Lil Miquela, o meglio cosa è? 

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NOVEMBRE 2020: LE VIE DEL VICTIM BLAMING SONO INFINITE

La maestra d’asilo torinese. La giovane seviziata da Alberto Genovese. Età e provenienza differenti: cosa le accomuna? L’incessante gogna mediatica che da settimane le tormenta. Commenti, giudizi, critiche, i media non si risparmiano. L’identità di queste donne viene continuamente abusata e manipolata, come se il revenge porn e lo stupro subito non fossero sufficienti. Cerchiamo di catturare insieme le reazioni del web.

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