IL FENOMENO RUPI KAUR, LA POETESSA SOCIAL CHE DEMOLISCE I TABU’

Poetessa, scrittrice e illustratrice, Rupi Kaur è una femminista convinta, un’artista poliedrica, una donna forte e orgogliosa. Si è fatta strada nel mondo complesso della poesia con naturalezza e potenza, fino a diventare, nel 2017, con la sua prima raccolta di poesie intitolata “Milk and Honey”, l’autrice più letta negli USA.

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LEGGERE IL PRESENTE ATTRAVERSO LA MUSICA: IL CASO DI CAROLE & TUESDAY

Un gioiellino nascosto, una serie che pochi conoscono. Carole & Tuesday è un chiaro esempio di un prodotto ambizioso (ma non troppo) che utilizza la musica come espediente per offrirci una lettura del nostro futuro… o forse del presente che già ci ospita.

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MUBI, LA PIATTAFORMA STREAMING PER I VERI CINEFILI

I cinema sono chiusi e gli appassionati dei film d’essai faticano a trovare – nella sconfinata pletora di piattaforme mainstream – un’offerta che sia all’altezza delle loro aspettative.

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ALICE IN BORDERLAND: COME HUNGER GAMES, MA CON LE CARTE DA GIOCO

Tokyo, Giappone: per i tre amici Arisu (Kento Yamazaki), Karube (Keita Machida) e Chōta (Yûki Morinaga) è una giornata come tante. La monotonia delle loro vite si interrompe improvvisamente quando sulla piazza di Shibuya cala un totale e inquietante silenzio: milioni di cittadini sembrano essere svaniti nel nulla. Questo è l’incipit di Alice in Borderland.

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“DISTRIBUZIONE IBRIDA”: TERMINA IL MONOPOLIO DEL CINEMA SULLE PRIME VISIONI

L’industria cinematografica ha sofferto più di altre la pandemia di Covid-19. Tra sale chiuse e ritardi nelle produzioni, il 2020 è stato definito “l’anno nero del cinema”. Ancora oggi la situazione appare piuttosto incerta ed è difficile prevedere quando (e se) si tornerà alla normalità.

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STOP ALLA CENSURA CINEMATOGRAFICA

“Definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti”: questa è stata la dichiarazione di Dario Franceschini, ministro della Cultura, che ha annunciato l’addio alla censura cinematografica in Italia, istituita il 31 maggio 1914.

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GENERAZIONE Z E PANDEMIA

Durante la pandemia sono stati i primi contro cui puntare il dito, poi vittime incomprese, di nuovo untori e infine dimenticati. Tutti parlano di questa generazione, tutti la giudicano, alcuni la difendono, ma i giovani in questione che ne pensano invece? Privati di un pezzo di adolescenza, senza poter vedere amici, andare a scuola, fare sport e incontrarsi, cosa è rimasto loro? Ce lo racconta una web-serie.

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IL CINEMA DI WES ANDERSON: UNA PALETTE DI COLORI

I colori e le loro combinazioni svolgono, a livello inconscio, un ruolo fondamentale nella visione di un film. Si spiega, dunque, il grande successo del regista Wes Anderson che unisce a trame particolari delle scene cromatiche forti che influiscono molto sull’atmosfera dei film e quindi sul coinvolgimento del pubblico. È rosso, viola o rosa. Il modo in cui descrive il mondo cinematografico è attraverso i colori.

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FEFF: LO STREAMING SI TINGE D’ORIENTE

Il Far East Film Festival di Udine rappresenta da oltre vent’anni (insieme all’Asian Film Festival di Roma e al Korea Film Fest di Firenze) la più importante rassegna europea del cinema asiatico. Ogni anno, tra aprile e giugno, in un cinema-teatro da 1200 posti, il FEFF, organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine, propone non solo i titoli più recenti della produzione asiatica ma anche retrospettive, pellicole restaurate dei grandi maestri della cinematografia orientale, incontri con gli autori, conferenze a tema e altre iniziative pensate, oltre che per cinefili e curiosi, anche per importatori e distributori occidentali interessati alla diffusione del cinema asiatico in Europa, dove le produzioni del lontano Oriente stanno suscitando sempre più interesse.

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WOODY ALLEN: UNA SEDUTA DI PSICOANALISI

E’ terrorizzato da insetti, colori brillanti, cervi, strapiombi, dalla folla, dal sole e dal cancro. Woody Allen ha passato più di trent’anni in psicoanalisi. Inizia presto, nel 1959, poiché inizia a sentirsi malinconico senza saperne il motivo. Da quel momento la terapia diventa un appuntamento fisso, una volta a settimana. Allen ha saputo utilizzare in modo positivo la sua esperienza psicoanalitica; nei suoi film si riesce ad intravedere il suo percorso interiore. Nonostante il suo utilizzo comico della psicoanalisi, Woody Allen non l’ha mai svalorizzata.

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