SII LEADER ANCHE QUANDO ESCI DALLA STANZA: THOUGHT LEADERSHIP

La fiducia dei consumatori al giorno d’oggi è una merce di grande valore per i brand: un cliente fedele è portatore di maggiori profitti all’impresa. Perciò, in questo contesto, avere una leadership di pensiero può rivelarsi una soluzione efficace per rafforzare il rapporto con la propria clientela.

Con il termine thought leader (o leader di pensiero) non si intende un individuo con le idee più brillanti o innovative in assoluto, ma si fa riferimento ad un’azienda (o ad una persona) riconosciuta come un un’autorità del campo in grado di guidare e influenzare gli altri, insomma un vero e proprio esperto di settore.

Nell’ambito delle imprese, la leadership di pensiero si traduce in una strategia di content marketing con lo scopo di migliorare e rafforzare la reputazione di un’azienda contenuto dopo contenuto. È fondamentale ricordare che un’impresa, per poter essere considerata un punto di riferimento dai propri clienti (soprattutto quelli business), deve essere capace di offrire risposte chiare a domande, curiosità, richieste ed eventuali problemi.  

La thought leadership, dunque, permette di supportare gli altri tramite la condivisione di conoscenze ed insight. Per fare ciò è imperativo creare dei contenuti interessanti, che non siano troppo generici (e quindi poco utili) o troppo promozionali, altrimenti il rischio di lasciare gli utenti insoddisfatti è dietro l’angolo. Articoli, analisi, presentazioni, webinar e report di ricerca sono solo una lista parziale dei format che si prestano ad ospitare contenuti in linea con una strategia del genere.

Anche a livello di canali alcuni sono particolarmente adatti per mettere in atto una leadership di pensiero. In primis non si può non citare Linkedin. La piattaforma, essendo una community composta da professionisti appartenenti a vari settori, è un luogo adatto per postare contenuti di valore e farsi riconoscere come un valido punto di appoggio per la propria rete. Questo può essere conveniente soprattutto per una singola persona. Ma per un brand? Per un marchio potrebbe essere conveniente non limitarsi alla piattaforma, ma dedicare una sezione del proprio sito aziendale ai contenuti di questo tipo, un’ottima mossa per raggrupparli in un unico luogo e renderli così più facilmente reperibili agli utenti.

Un esempio ben realizzato è la sezione di Accenture: Thought Leadership – Guidare il cambiamento. In questo modo l’azienda fornisce analisi dei trend emergenti, best practice e nuovi punti di vista con delle ricadute positive in termini di posizionamento e reputazione.

Infine, è importante sottolineare che si è leader di pensiero solo quando si viene considerati tali, questa reputazione va costruita. Come ricorda il fondatore di Amazon Jeff Bezos: “Il tuo brand è ciò che le persone dicono di te quando esci dalla stanza”.

Camilla Ilva Ferrari