SFIDE E NUOVI TREND NEI PANORAMA DEI SOCIAL MEDIA

CIMO ci sta preparando per il mondo della comunicazione là fuori, oltre i chiostri universitari. Ma quando usciremo tutto sarà cambiato, e dovremmo imparare continuamente ciò che i libri e i professori non ci insegnano. È importante rimanere aggiornati e curiosi soprattutto per chi vuole fare della comunicazione il proprio mestiere.

La Social Media Week (#SMWmilan), perciò è un evento importante, in cui si conoscono i protagonisti dei cambiamenti di oggi, con uno sguardo proiettato verso un futuro più che mai dinamico e incerto.

Il file-rouge di quest’anno è “La tecnologia invisibile- Data, Behaviour and Design”. Tutto è diventato facile, alla portata di mano grazie agli strumenti giusti. Sotto l’iceberg della semplicità si nasconde però un insieme di una complessità, che passa dalla scienza del coding alla comprensione delle piattaforme e dei Big data.

Per affrontare le sfide di oggi innanzitutto è necessario imparare ad ascoltare i propri clienti. Le nuove strategie proposte della neonata Widiba online banking e di Eni  si sono fatti guidare dal proprio target, creando con loro un servizio che risponde alla perfezione le necessità nel consumatore moderno. L’obiettivo è quello di restituire la semplicità laddove vi è complessità. Si tratta di una operazione difficile, attraverso cui le aziende devono cambiare continuamente per rispondere in modo appropriato ai loro consumatori, con il loro linguaggio.

L’incontro tra le aziende e la necessità di famigliarità dei clienti non è idilliaco. Lo illustra bene Daniele Chieffi, Social Media Manager di Eni. L’azienda ha dei tempi ideazione, produzione e approvazione molto più lunghi rispetto ai cambiamenti esterni. Essi non sono spontanei e immediati e molto spesso l’ideazione di un linguaggio creativo per l’uso di una nuova piattaforma non va incontro alla totale copertura del ROI. La velocità è talmente alta che si sente la pressione del cambiamento del sistema da un giorno all’altro. In un mondo governato dal ottimismo mediatico, Chieffi illustra un panorama in cui non solo le aziende, ma tutti noi, siamo succubi delle piattaforme che impongono una modalità di sviluppare contenuti ad hoc per esse, delineando la costruzione del significato e della narrazione.

Il futuro che si prospetta per molte aziende è diventare editori di contenuti del proprio Brand. In tal modo le narrazioni verticalizzate di Snapchat e Telegram, permettono le elaborazione di contenuti in ambienti chiusi, di nicchia, dove la scelta del proprio target è attentamente curata. Tutto ciò è una sfida per i comunicatori che devono scegliere se elaborare narrazioni ad hoc a costi elevati che non prevedono un ritorno economico sicuro.

Quindi come si fa a rispondere alla domanda che cambia costantemente? Per Rossella Serra, Google Analyst, il modo per garantire una Customer experience a 360° bisogna seguire la teoria dei micromomenti attraverso 3 semplici passaggi: “See-Think- Do”. Bisogna conoscere i propri consumatori, individuare quali sono i touchpoint tramite cui raggiungerlo e mettere in atto le idee. Quest’ultimo passaggio è il più tosto: Rosella Serra dichiara <<Conosco molti che hanno ottime idee, ma pochi che sanno pianificarne la realizzazione>>. Per fare ciò tuttavia bisogna provare nuovi metodi, correre il rischio di sbagliare, ma con la propensione a migliorarsi sempre.

Se il mondo sta cambiando velocemente e quello che studiamo oggi sarà obsoleto domani, cosa stiamo studiando ? Ormai il nostro obiettivo, non è sapere usare i social network o qualche CRM, ma diventare “designer della comunicazione” come ci descrive Giovanni Boccia Artieri, docente presso l’ Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’. Dovremmo diventare degli analisti degli ambienti mediali, svincolati da qualsiasi piattaforma. Secondo il professore, infatti, c’è bisogno di <<Teste ben formate, piuttosto che di mani che sappiano fare>> in modo da sapere analizzare lo scenario di oggi per prevedere quello del futuro.

Perciò vi consiglio uscire ed esplorare il mondo per fare parte di questo cambiamento unendo la teoria alla pratica. Molti dei nostri colleghi sono già all’opera tra cui il cimer David Mammano, Collaboratore e Digital Adviser presso Varese News che ha preso parte alla conferenza “Come la promozione locale aiuta la scoperta dei prodotti territoriali” e molti di noi in veste di CIMOreporter come Chiara Fontana, Isa Santillo e me. 

La SMW  si è svolta presso il nuovo spazio culturale “BASE

Valeria Castro Tenemaya

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nella foto le CIMOreporter Chiara Fontana e Valeria Castro Tenemaya . Ph. credits by David Mammano.

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