Miglior produzione televisione d’animazione generale, miglior regia in una produzione televisiva d’animazione, miglior storyboarding in una produzione televisiva d’animazione, miglior sceneggiatura in una produzione televisiva d’animazione: questi sono solo quattro dei nove Annie Awards vinti qualche giorno fa da Arcane, serie animata tratta dal videogioco League of Legends.
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IL RITORNO DI ELENA FERRANTE: UNA NUOVA STORIA PER UNA NUOVA PIATTAFORMA
Neanche il tempo di metabolizzare la fine della terza stagione de “L’Amica Geniale” su Rai Uno che subito Netflix si è apprestato ad annunciare la messa in onda entro la fine del 2022 de “La vita bugiarda degli adulti”, tratta da un altro grande trionfo letterario di Elena Ferrante. Una nuova storia per una nuova piattaforma: vediamo insieme di cosa si tratta.
Continua a leggereBINGE WATCHING E WEEKLY RELEASE: ALTERNATIVI O COMPLEMENTARI?
Se prima la settimana era scandagliata in funzione dei giorni di messa in onda in prima serata dei vari Cesaroni, Medici in Famiglia e Carabinieri, il Netflix&chill in modalità binge watching è poi entrato prepotentemente nelle nostre vite cambiando per sempre le nostre abitudini di fruizione delle serie tv. In maniera progressiva, stanno cambiando, però, in contropartita anche le modalità di distribuzione delle stesse da parte dei colossi dello streaming: quale sarà quella vincente?
Continua a leggereMAID: LA STORIA COMMOVENTE DI UNA MADRE CHE LOTTA PER LA FIGLIA
MAID è una serie tv di Netflix andata in onda dal 1° Ottobre 2021 ed ideata da Molly Smith Metzler, ispirandosi all’autobiografia Hard Work, Low Pay, and a Mother’s Will to Survive di Stephanie Land.
Una storia che mette in luce le difficoltà di una giovane madre che cerca di garantire un futuro alla figlia e a sé stessa.
La miniserie si sviluppa attorno a dieci episodi da circa un’ora, in cui si racconta la storia di Alex (Margaret Qualley), una giovane madre single e aspirante scrittrice che vive a Port Hampstead. Alex lavora come donna delle pulizie presso l’impresa Value Maids, dopo essere scappata, insieme alla figlia, da Sean (Nick Robinson), il suo fidanzato alcolizzato e violento, nonché padre della piccola Maddy.
La serie ha un carattere notevolmente drammatico, in quanto mostra come Alex, dopo essere fuggita dall’ex fidanzato, faccia di tutto per non rimanere senza casa, senza lavoro, nella speranza di assicurare alla figlia Maddy una vita migliore della sua, nonostante il duro lavoro e la paga bassa.
Purtroppo, non potrà che contare unicamente sulle sue forze, senza ricevere alcun supporto, in quanto proveniente da un nucleo famigliare inaffidabile e disfunzionale, composto dalla madre Paula (Andie MacDowell), una sedicente artista con un disturbo bipolare non diagnosticato che le creerà preoccupazioni ulteriori, e dal padre, assente e con un passato violento.
Nonostante le premesse appena fatte, l’ultimo episodio si conclude in una maniera più che positiva; Alex riesce ad ottenere la completa custodia della figlia e dopo essere stata ammessa all’università di scrittura, decide di trasferirsi in Montana, per ricominciare una nuova vita con Maddy. Il lieto fine di Maid vuole promuovere il talento, che è impossibilitato a fuoriuscire in un ambiente senza opportunità.
La figura di Alex vuole essere un’esplorazione diretta, cruda e motivante della resilienza che può dimostrare una madre, pur di garantire un futuro sano alla figlia. Una donna disperata, ma determinata, che ha potuto contare solo su sé stessa e sulle proprie forze, anche economiche.
Ciononostante, questa serie vuole rivelare anche i background della vita professionale e privata delle collaboratrici domestiche, pagate pochissimo per un lavoro durissimo.
Palese è il richiamo ai temi attuali della violenza di genere e della povertà, della vita da ragazza-madre, dei disturbi psichiatrici e dell’abuso di potere. Maid è una serie che mette davanti a una realtà che ci sforziamo di non riconoscere, come la tendenza della società odierna di radicare nelle vittime il dubbio sulle violenze subite, fino a fargliele rinnegare, impedendone la denuncia. Alex, infatti, non è in grado di chiamare ciò che ha subito con il proprio nome, ovvero violenza, tant’è che tentenna parecchie volte, prima di allontanarsi dal suo abusatore.
Una storia drammatica e reale, che vuole essere una vera e propria denuncia sociale, verso le ingiustizie e le violenze nei confronti di chi apparentemente è più debole e svantaggiato.
Isabella Migliora
POSE: LA SERIE NETFLIX CHE OFFRE UNO SGUARDO QUEER AGLI OCCHI CIS
Oggi più che mai, le serie televisive e i loro personaggi costituiscono un’occasione preziosa per riflettere sulla natura umana e sulla società in generale: le piattaforme di streaming, che ormai dominano l’industria dell’intrattenimento, hanno senz’altro colto l’importanza della rappresentazione di storie autentiche. Euphoria, Sex Education, Grace&Frankie sono solo alcuni dei tanti esempi riusciti di esplorazione di tematiche chiave come la sessualità, l’età, le dipendenze. Eppure, l’industria globale dell’intrattenimento continua a soffrire di una terribile mancanza di una buona rappresentazione delle comunità emarginate. Pose è un’eccezione.
Continua a leggereNETFLIX LANCIA UNA SERIE SU BLOCKBUSTER: OLTRE AL DANNO LA BEFFA
Poche rivalità aziendali possono competere con quella tra Blockbuster e Netflix, che ha addirittura portato alla nascita del fenomeno della blockbusterizzazione – ovvero quando si viene spazzati via dagli affari da un’azienda che arriva con un modello di business completamente nuovo e rende il proprio obsoleto. In questo caso, l’azienda in questione realizza anche una serie TV a riguardo. Vediamo insieme cosa è successo e cosa sta per succedere.
Continua a leggereNETFLIX LANCIA TUDUM STORIES E RAFFORZA LA CONNESSIONE CON IL PROPRIO PUBBLICO: “QUANDO UNA GRANDE STORIA STA PER INIZIARE, LO SENTI”
Lo spot Netflix “Tudum Stories” è una chiara rappresentazione dell’importanza che la piattaforma di streaming ha assunto nelle nostre vite. Un telefono pubblico che squilla, due persone che si perdono in un bosco e si rendono conto che i loro telefoni non hanno alcun segnale, un cameriere che lascia il proprio numero di telefono a una ragazza seduta ad un tavolo, due ragazzi che passeggiando vedono una luce e del fumo uscire dalla saracinesca aperta di un garage. Si tratta di situazioni diverse di vita quotidiana che nello spot sono accomunate da un unico commento: “tudum”, l’iconico suono che lo spettatore ritrova all’inizio di ogni storia originale Netflix.
Continua a leggereSTRAPPARE LUNGO I BORDI: COME RACCONTARE LA VITA IN 120 MINUTI CE LO INSEGNA ZERO CALCARE
Una serie geniale, irriverente, divertente, ma contemporaneamente densa e malinconica: questo è Strappare lungo i bordi.
Continua a leggereGAMING: QUANDO IL GIOCO SI FA DURO ANCHE NETFLIX INIZIA A GIOCARE
Netflix, società statunitense leader nel settore della distribuzione via internet di film e serie tv, apre le porte all’universo del gaming rendendo disponibili, per gli abbonati di tutto il mondo, i primi cinque videogiochi.
Continua a leggereMY TEACHER OCTOPUS: LA NATURA CI INSEGNA
È possibile stringere un legame d’affetto reciproco con un pesce? O più precisamente con un cefalopode?
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