LA FORMA DELL’ACQUA. Un film sull’amore e sul cinema

La Forma Dell’Acqua è il nuovo spettacolare film di Guillermo Del Toro che ha catturato l’attenzione di critica e di pubblico. È stato nominato a prestigiosi premi, portandosi a casa molti di essi. Ha vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, due Golden Globe (come miglior regista per Guillermo Del Toro e come miglior colonna sonora), ed è candidato a ben 13 premi Oscar. È un film visionario, onirico, incredibilmente originale. È un fantasy che è anche una storia d’amore che in certe scene diventa un noir.

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CONSIGLIATI DA CIMO – SETTIMANA DAL 19 AL 25 FEBBRAIO

Sopravvissuti alla sessione? Avete già un’idea di come passare questi 7 giorni che ci separano dall’inizio del secondo semestre? Nel caso in cui non foste aggiornati sulle novità di Milano per questa settimana, ci pensiamo noi! Cinema, divertimento, ma anche gli immancabili appuntamenti di formazione. Perché un vero CIMER pensa al divertimento, ma con un occhio sempre fisso sul miglioramento personale!

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CHIAMAMI COL TUO TUO NOME: il desiderio e la malinconia

L’Italia ha avuto, fin dall’istituzione nel 1957 del premio a miglior film straniero, un rapporto particolare con gli Oscar. Ad un primo quarantennio di successi con le pellicole di Fellini e De Sica, è seguito un lunghissimo vuoto interrotto da qualche sporadico riconoscimento, incluso il trionfo de La Grande Bellezza nel 2013. A cinque anni dalla vittoria del film di Sorrentino, l’Italia sembra essere tornata nelle grazie dell’Academy con Chiamami Col Tuo Nome, ultimo film del regista palermitano Luca Guadagnino e tratto dall’omonimo romanzo di André Aciman, che si è aggiudicato 4 nomination, inclusa quella per miglior film (non film straniero, trattandosi infatti di una co-produzione italo-franco-americana). Continua a leggere

CHIAMAMI COL TUO NOME: tra mille emozioni e tour promozionale a Crema

Vedere personaggi internazionali in una cittadina della campagna del Nord, d’inverno avvolta da una fitta nebbia e d’estate colma di granoturco, non è da tutti i giorni. Così Crema, lunedì 29 gennaio, si è trasformata in una piccolissima Hollywood e ha accolto con grande entusiasmo il regista Luca Guadagnino e gli attori Timothèe Chalamet e Armie Hammer. Continua a leggere

“TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI”: LA DENUNCIA DELL’INGIUSTIZIA

In una strada desolata, avvolta dalla nebbia, svettano tre grandi manifesti abbandonati. Sarà una donna, Mildred, a ridare vita a questi manifesti, utilizzandoli per gridare il suo dolore e il suo sconcerto per il caso irrisolto dell’omicidio di sua figlia.

Si apre così Tre manifesti a Ebbing, Missouri, film scritto e diretto da Martin McDonagh, presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura.
Questo film, proprio come i manifesti del titolo, è una grande denuncia verso uno dei temi più discussi quest’anno: la violenza sulle donne e l’importanza di denunciarla. Tema che ha afflitto in modo particolare il mondo di Hollywood, che si è mobilitato per fare luce su queste problematiche, con iniziative come #metoo e time’s up. Siccome la realizzazione di un film richiede parecchi mesi, non è facile per un autore riuscire a rispecchiare il proprio tempo; per cui McDonagh è stato davvero lungimirante nello scrivere questa sceneggiatura prima che il tema diventasse caldo nelle discussioni. Il film sta avendo un’accoglienza nettamente positiva da parte della critica. Ha vinto, tra gli altri, 4 Golden Globes e 3 SAG Awards. E molto probabilmente trionferà anche agli Academy Awards.

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Se da “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” vi aspettate un giallo, in cui si va alla ricerca del colpevole, vi state sbagliando. Non è un film che da’ risposte, ma piuttosto pone domande. E’ una pellicola che vuole denunciare temi controversi, ma soprattutto si focalizza sulle conseguenze della denuncia e sulle reazioni dei cittadini all’iniziativa della protagonista. Mostra come essi non siano in grado di concentrarsi sull’ingiustizia subita dalla donna, ma piuttosto si preoccupano del suo gesto e di come le parole da lei scritte sui manifesti possano urtare la sensibilità di chi li legge e, soprattutto, di chi viene chiamato in causa, ovvero la polizia che non ha risolto il caso. Ma cosa sono delle parole scritte su tre manifesti rispetto alla violenza subita dalla figlia?

La sceneggiatura è eccezionale; riesce a combinare il dramma a una buona dose di black humour, senza però fare umorismo sulle questioni più delicate. Ogni informazione viene sapientemente rilasciata allo spettatore al momento giusto, lasciandolo entrare a poco a poco in mondo assurdo ma al tempo stesso realistico.

Una menzione particolare va fatta all’intero cast del film. La protagonista è interpretata dall’attrice Premio Oscar Frances McDormand, che da’ un’interpretazione magistrale, riuscendo a dare vita a una donna forte e indipendente, ma allo stesso tempo addolorata e delusa dalla società. Formidabili anche le interpretazioni di Woody Harrelson, che crea una fortissima empatia, e di Sam Rockwell , il cui personaggio ha un’evoluzione complessa e inaspettata.

E’ un film davvero unico e sopra le righe, che tra cinismo, umorismo e violenza riesce a passare messaggi molto profondi e a far riflettere su temi importanti e scomodi. Il finale aperto lascia a noi il compito di chiederci cosa sia giusto e cosa no.

Flavia Cimatti

LA BATTAGLIA DEI SESSI

La battaglia dei sessi, film di Dayton e Faris,  non parla solo di un evento sportivo storico che ha affascinato più di 90 milioni di persone, ma  vuole mettere in luce le differenze ancora irrisolte che ci sono tra donne e uomini.

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THE HANDMAID’S TALE. La lotta femminile ai Golden Globe 2018

Dopo lo sconvolgente caso Weinstein, l’edizione 2018 dei Golden Globe ha dato voce alla riscossa femminile, premiando come miglior serie drammatica la storia di fantascienza distopica su un mondo non molto lontano in cui alle donne viene negato ogni diritto.

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GOLDEN GLOBE 2018. I vincitori

Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio si è tenuta al Beverly Hilton Hotel Los Angeles la cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2018, che ha visto assegnazioni a sorpresa e movimenti di protesta che hanno coinvolto tutti i presenti.

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WONDER. Il film sulla meraviglia della vita

Sto pensando ad una frase ad effetto per iniziare la mia recensione di “Wonder”, una frase che rappresenti alla perfezione il messaggio trasmesso da questo film, ma non la trovo. Non la trovo perché Wonder non trasmette un solo messaggio, “Wonder” è un film sulla vita, un film sulle relazioni: familiari, di amicizia e di amore. È un film sulla diversità, sul bullismo, sull’autostima, sulla gentilezza. Insomma, impossibile racchiuderlo in una sola frase. Continua a leggere

XmasCIMO #6. Il 2017 in 12 film

Sintetizzare in solo 12 film (qui inseriti in ordine sparso) una lunga annata cinematografica non è compito facile, ma con l’anno nuovo ormai alle porte anche per CIMOinfo è arrivato il momento di compilare la propria lista. Chiaramente questo tipo di liste, seppur sempre attese, non metteranno sempre tutti d’accordo, ma, alla fine dei conti, sentiamo che il nostro scopo è creare una sempre giusta discussione amichevole tra noi appassionati di cinema. Buona lettura! Continua a leggere