WONDER. Il film sulla meraviglia della vita

Sto pensando ad una frase ad effetto per iniziare la mia recensione di “Wonder”, una frase che rappresenti alla perfezione il messaggio trasmesso da questo film, ma non la trovo. Non la trovo perché Wonder non trasmette un solo messaggio, “Wonder” è un film sulla vita, un film sulle relazioni: familiari, di amicizia e di amore. È un film sulla diversità, sul bullismo, sull’autostima, sulla gentilezza. Insomma, impossibile racchiuderlo in una sola frase.

Wonder” è uscito il 21 dicembre 2017 nelle sale italiane ed è il secondo film in classifica al Box Office. La regia è di Stephen Chbosky, ed è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di R.J. Palacio pubblicato nel 2012. Con un cast d’eccezione, che vede Owen Wilson e Julia Roberts nei panni di genitori, particolarmente riusciti a mio parere, e Jacob Tremblay come protagonista, che aveva già dato prova delle sue doti in “Room” (2015), si conferma un bimbo prodigio.

Tratta la storia di August Pullman, un ragazzino di dieci anni che soffre di una malformazione cranio facciale che gli impedisce una vita normale. “So di non essere un bambino normale. Ho subito 27 operazioni. Mi sono servite per respirare, per vedere, per sentire senza un apparecchio, ma nessuna di loro mi ha dato un aspetto normale.” A causa della vergogna per il suo aspetto fisico e per la paura della reazione degli altri bambini non è mai andato a scuola. Con l’avvicinarsi della prima media i suoi genitori decidono però che è arrivato il momento di mandarlo a scuola con gli altri bambini.Mi chiamo Auggie Pullman l’anno prossimo comincio la prima media e siccome non sono mai stato in una vera scuola sono letteralmente pietrificato.”

Wonder” in circa due ore ci fa dare “un’occhiatina” alla vita di questa famiglia. Il film è il viaggio temporale, ma anche di crescita e di maturazione che percorre l’arco della prima media di Auggie. È un film che non lascia indietro nessuno, infatti ci fa rivivere certi momenti dal punto di vista di diversi personaggi. Il tutto viene trattato in modo divertente, ma commuovente, ti ritrovi a piangere a dirotto in una scena, per poi ridere in quella immediatamente successiva. Le tematiche che vengono affrontate sono tante e sono importanti, ma non per questo il film risulta pesante, non vuole fare la morale, vuole semplicemente raccontare una storia nel modo più semplice possibile, sarà poi il singolo spettatore che porterà a casa qualcosa di diverso l’uno dall’altro.

È un film per ogni età. Consiglio la visione ai bambini, perché si divertiranno e perché immedesimandosi nell’ambiente scuola potranno imparare tanto sul bullismo senza però una visione troppo pesante. Consiglio la visione ai genitori, per capire qualcosa di più sul mondo dei bambini e dei ragazzi. Infine consiglio la visione a tutti coloro che ricercano un film che scaldi il cuore, che metta allegria senza però lasciare da parte le riflessioni, e che faccia venir voglia di vivere e di condividere il proprio amore.

Sara Carenza

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