SKININIMALISM: USARE MENO MA COMPRARE DI PIÙ?

Dalla politica alla gestione della propria quotidianità, l’idea di semplificare processi ed eliminare inutili complessità sembra essere sempre più discussa e ambita. Si pensi anche a quanti influencer o semplicemente conoscenti hanno approfittato della situazione per fare decluttering dei propri armadi, perseguendo l’ideale di una vita più minimal à la Muji.

Molti brand stanno rispondendo, a loro modo, a queste esigenze che si leggono chiaramente in un consumatore sfinito dall’ultimo anno di crisi pandemica, pronto ad una ripartenza il più possibile “alleggerita” da ogni carico inutile.

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MUSEI: FINALMENTE SI RITORNA ALLA VITA

Le ultime due settimane sono state scandite da due date importanti per i musei italiani: il 26 aprile, giorno in cui cinema, teatri e musei hanno potuto riaprire le loro sale al pubblico, e il 13 maggio, Giornata Internazionale dei Musei.

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INSTAGRAM: UN’ANCORA DI SALVEZZA PER LABEL ROSE

Label Rose nasce nel 2015 da un imprenditore napoletano e sua figlia, Francesca, una piccola ballerina formata in accademia che ha deciso di portare nell’ambiente lavorativo l’ambizione e la determinazione tipica delle professioniste del settore.

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PERCHÉ IL SOCIAL MEDIA MARKETING NON È UN HOBBY – NÉ QUALCOSA CHE PUOI CHIEDERE DI FARE A TUO CUGINO – IN 5 SEMPLICI MOTIVI

Figura ingiustamente sottovalutata, pilastro del digital advertising: il Social Media Manager è forse l’emblema della GenZ?

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STARBUCKS E IL POSSIBILE ABBANDONO DA FACEBOOK PER L’HATE SPEECH: HA SENSO NON PRESIDIARE UN TOUCHPOINT STRATEGICO?

Nessuna conferma ufficiale, per ora – sono indiscrezioni arrivate da Buzzfeed News, che, rivoltosi alla portavoce del brand Sanja Gould, ha ricevuto un ermetico «corporation stands against hate speech.»

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CONNECTING MINDS, CREATING THE FUTURE

La pandemia da Covid-19 ha posticipato moltissimi eventi di qualsiasi genere. Tra questi l’Expo 2020 Dubai che, finalmente, dopo un anno di attesa e di ritardi, questo autunno è pronto ad aprire le sue porte al vastissimo pubblico proveniente da ogni angolo del mondo.

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LA TECNOLOGIA ABBRACCIA L’AMBIENTE NEL PROGETTO SUSTAIN HIVE

Ambiente e tecnologia: due mondi apparentemente opposti, ma più vicini di quanto si possa pensare, legati dal comune obiettivo di migliorare la vita delle persone. A dimostrazione di questa tesi è nato Sustain Hive, un progetto di sensibilizzazione al tema ambientale in ambito tecnologico.

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BARILLA ARRIVA SU SPOTIFY: CUOCERE LA PASTA NON È MAI STATO COSÌ PIACEVOLE

Poche cose in cucina ci infastidiscono come il tempo di cottura, apparentemente interminabile, che ci separa dal tanto desiderato piatto di pasta. Clayd Lévi-Strauss diceva «La musica è una macchina per sopprimere il tempo»: e se fosse proprio la musica la soluzione a quest’attesa snervante?

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CONCERTI A IMPATTO ZERO: REALTÀ O UTOPIA?

Quanto può essere inquinante un concerto? Si tratta di un tema di cui ancora non si parla abbastanza, ma che sta gradualmente entrando nel dibattito sull’ambiente, perché ci si è accorti di quanto gli eventi live possano essere poco etici e per niente sostenibili.

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DA VICINI DI CASA A MIGLIORI AMICI CON FACEBOOK NEIGHBORHOODS

Poche sono le persone che nell’ultimo anno possono dire di aver allargato la propria cerchia di amicizie. Complice la pandemia e l’impossibilità di muoversi ed entrare in contatto con altri, l’unica via per fare conoscenze per molti era quella delle app di incontri. Così il mercato dei vari Tinder, Grindr e Bumble attrae sempre di più gli investimenti di venture capitalist siliconvallici che si prefigurano la centralità di queste piattaforme nelle nostre vite nel giro di pochi anni (Black Mirror, ancora una volta c’hai visto giusto).

A Menlo Park, questo trend non è passato certo inosservato. Facebook, che già da tempo cercava l’occasione giusta per esplorare il mondo delle dating app, ha colto il momento proficuo e ha fatto il primo passo. Nasce così la nuova feature dal nome suggestivo: Neighborhoods. L’idea è quella di favorire la connessione tra persone che vivono nella stessa zona, scoprendo interessi comuni, scambiandosi consigli e raccomandazioni sulle attività o i servizi disponibili nel proprio quartiere. Niente di più calzante se si pensa che l’intera popolazione mondiale sta uscendo da mesi di pandemia e distanziamento fisico, ma anche di riscoperta del proprio vicinato.

Quanti, prima impegnati tra casa e lavoro, potevano dire di avere tempo (e voglia) di scoprire le bellezze nascoste del proprio quartiere o di fare amicizia con il proprietario del piccolo alimentare all’angolo? La pandemia è stata l’occasione per molti di fare questo tipo di esperienze per la prima volta, soprattutto per i pendolari a cui è stata concessa una pausa dalla città. Al tempo stesso, i protocolli di distanziamento sociale hanno creato dei notevoli ostacoli alla socialità, anche per chi per la prima volta desiderava conversare oltre la siepe con il proprio vicino, che fino ad allora non aveva mai nemmeno visto.

Facebook Neighborhoods si propone come il perfetto link tra queste due istanze: il desiderio di familiarizzarsi con la propria zona e chi la abita e, dall’altro lato, la rigidità nel socializzare che molti vivono a seguito di un lungo periodo di lockdown. Per ora, la feature è stata resa disponibile solo in Canada e presto sarà lanciata anche in alcune città americane, mentre non sono ancora state fissate date per l’arrivo in altri Paesi. Ciò che è certo è che la mossa di Facebook di centralizzare la localizzazione è molto rilevante a causa del momento vissuto dal mondo intero e da cui tutti si augurano presto di uscire, magari scoprendo di avere degli interessi in comune con la persona che vive in fondo alla strada.

Giulia van den Winkel