LA LEGITTIMA AREA DI COMPETENZA DI MARCA: IL CASO BURGER KING

E se una marca rimuovesse dal mercato il suo punto forte, come reagirebbero i suoi consumatori?

Il legittimo territorio di competenza della marca è quello spazio in cui il brand è legittimato ad operare secondo le aspettative del consumatore. Uno dei primi casi in cui le marche hanno utilizzato reazioni spontanee dei consumatori per studiare la propria area di legittimità è quello di Burger King.

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VENT’ANNI DI NOTRE-DAME DE PARIS: L’OPERA POPOLARE RIVIVE AL TEATRO ARCIMBOLDI DI MILANO

Parigi, 1482: il gobbo campanaro Quasimodo, l’arcidiacono Frollo e il capo delle guardie Febo si invaghiscono contemporaneamente della bellissima zingara Esmeralda. Attraverso il suo storico repertorio composto da circa 50 canzoni, Notre-Dame de Paris mette in scena l’emozionante e tragica storia raccontata per la prima volta nel 1831 dalla penna di Victor Hugo.

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UNA BIENNALE EROTICA? TRA STORIA DELLA VISIONE E STORIA DELL’ARTE

Per la Locandina della 59ª Edizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia — a cura di Cecilia Alemani — è stata scelta l’opera Phanthomgòrico. Per chi non lo sapesse, invece, il titolo della stessa esposizione è The Milk of Dreams, preso a prestito dall’autrice surrealista Leonora Carrington. Il terzo elemento indiziario ci è fornito direttamente dall’organizzazione stessa. Invero, il post che accompagna l’immagine reca:

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SOFIA JIRAU X VICTORIA’S SECRET: INCLUSIONE O STRATEGIA?

Sofia Jirau è il nome della ragazza portoricana di appena 24 anni, che è entrata nella storia per essere la prima modella con la sindrome di Down ad aver sfilato per Victoria’s Secret, uno dei brand di moda più famosi al mondo.

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PINKWASHING: UN’INCLUSIVITA’ APPARENTE

Al giorno d’oggi, sono innumerevoli le iniziative portate avanti dai brand a sostegno di cause etiche e sociali. Molto spesso, queste cause vengono promosse soprattutto in specifiche giornate come, ad esempio, l’8 marzo, ovvero la Festa delle Donne.

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CIMO SI PRESENTA: 4 CIMO TOP TALENTS CI PORTANO AD ESPLORARE LE PROFESSIONI DELLA COMUNICAZIONE DEL FUTURO

Venerdì 18 marzo gli studenti del primo anno di CIMO e del terzo anno di Linguaggi dei Media sono stati coinvolti nell’evento “CIMO Top Talents”, in cui 4 ex CIMERS li hanno accompagnati in un viaggio alla scoperta delle loro professioni, rappresentative dei quattro curricula che il corso offre.

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MAID: LA STORIA COMMOVENTE DI UNA MADRE CHE LOTTA PER LA FIGLIA

MAID è una serie tv di Netflix andata in onda dal 1° Ottobre 2021 ed ideata da Molly Smith Metzler, ispirandosi all’autobiografia Hard Work, Low Pay, and a Mother’s Will to Survive di Stephanie Land.
Una storia che mette in luce le difficoltà di una giovane madre che cerca di garantire un futuro alla figlia e a sé stessa.

La miniserie si sviluppa attorno a dieci episodi da circa un’ora, in cui si racconta la storia di Alex (Margaret Qualley), una giovane madre single e aspirante scrittrice che vive a Port Hampstead. Alex lavora come donna delle pulizie presso l’impresa Value Maids, dopo essere scappata, insieme alla figlia, da Sean (Nick Robinson), il suo fidanzato alcolizzato e violento, nonché padre della piccola Maddy.

La serie ha un carattere notevolmente drammatico, in quanto mostra come Alex, dopo essere fuggita dall’ex fidanzato, faccia di tutto per non rimanere senza casa, senza lavoro, nella speranza di assicurare alla figlia Maddy una vita migliore della sua, nonostante il duro lavoro e la paga bassa.

Purtroppo, non potrà che contare unicamente sulle sue forze, senza ricevere alcun supporto, in quanto proveniente da un nucleo famigliare inaffidabile e disfunzionale, composto dalla madre Paula (Andie MacDowell), una sedicente artista con un disturbo bipolare non diagnosticato che le creerà preoccupazioni ulteriori, e dal padre, assente e con un passato violento.

Nonostante le premesse appena fatte, l’ultimo episodio si conclude in una maniera più che positiva; Alex riesce ad ottenere la completa custodia della figlia e dopo essere stata ammessa all’università di scrittura, decide di trasferirsi in Montana, per ricominciare una nuova vita con Maddy. Il lieto fine di Maid vuole promuovere il talento, che è impossibilitato a fuoriuscire in un ambiente senza opportunità.

La figura di Alex vuole essere un’esplorazione diretta, cruda e motivante della resilienza che può dimostrare una madre, pur di garantire un futuro sano alla figlia. Una donna disperata, ma determinata, che ha potuto contare solo su sé stessa e sulle proprie forze, anche economiche.

Ciononostante, questa serie vuole rivelare anche i background della vita professionale e privata delle collaboratrici domestiche, pagate pochissimo per un lavoro durissimo.

Palese è il richiamo ai temi attuali della violenza di genere e della povertà, della vita da ragazza-madre, dei disturbi psichiatrici e dell’abuso di potere. Maid è una serie che mette davanti a una realtà che ci sforziamo di non riconoscere, come la tendenza della società odierna di radicare nelle vittime il dubbio sulle violenze subite, fino a fargliele rinnegare, impedendone la denuncia. Alex, infatti, non è in grado di chiamare ciò che ha subito con il proprio nome, ovvero violenza, tant’è che tentenna parecchie volte, prima di allontanarsi dal suo abusatore.

Una storia drammatica e reale, che vuole essere una vera e propria denuncia sociale, verso le ingiustizie e le violenze nei confronti di chi apparentemente è più debole e svantaggiato.

Isabella Migliora

ONLYFANS: TRA LIBERTÀ E PERICOLOSITÀ

Nata nel 2016, OnlyFans è una piattaforma di condivisione di contenuti a pagamento che ad oggi conta circa 130 milioni di utenti. Tutti coloro che possiedono un account possono caricare foto, video, live streaming intimi; i “fan”, a loro volta, possono pagare per ottenerne l’accesso. 

Per molti sex worker questa piattaforma è un modo per lavorare e monetizzare il proprio corpo dietro un paywall apparentemente affidabile. Purtroppo, però, esistono numerosi “rischi del mestiere”: tutti i contenuti, anche quelli privati e da sbloccare, possono diventare di dominio pubblico nel momento in cui vengono pubblicati sulla piattaforma. 

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ENGAGEMENT: COS’È E COME RICONOSCERLO

Sentiamo spesso parlare di engagement in tutte le salse, ma qual è il suo vero significato? Come possiamo riconoscerlo nella folla di costrutti “markettari” di cui siamo bombardati? Riguarda il mittente (brand, influencer, ecc.) o il destinatario (il consumatore)?

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