Inclusività è la parola del momento e sono sempre di più le imprese che provano a diffondere questo valore al proprio pubblico, il caso più recente è Lovehansa: di cosa si tratta?
Continua a leggereCategoria: Consigliati da CIMO
Qui troverete settimana per settimana tutti i consigli dei CIMOreporter in merito a eventi, podcast, riviste, film e tanto altro!
MARKETING DELLA NOSTALGIA: IL CASO SCOOBY DOO
Il marketing fa leva sulle emozioni più profonde dell’uomo per spingerlo all’acquisto o per avvicinarlo ai valori del brand, tra queste vi è anche la nostalgia. Come viene usata dal marketing?
Continua a leggereTECNOLOGIA E ACCESSIBILITÀ: APPLE ABBATTE LE BARRIERE
Se pensiamo alle normali azioni quotidiane, non abbiamo problemi a immaginarci mentre prepariamo un caffè, accendiamo le luci della nostra casa, usciamo per prendere i mezzi pubblici o svolgiamo attività al buio. Per chi è portatore di una disabilità queste azioni possono diventare estremamente difficili e complesse da svolgere. Negli ultimi anni, però, la tecnologia ha fatto enormi passi in avanti per aiutare le persone disabili a vivere in un mondo più accessibile. L’obiettivo è quello di abbattere le barriere e far sì che tutte le persone possano avere accesso a internet e a tutte le tecnologie che ogni giorno facilitano le nostre vite.
Apple, azienda leader nel settore delle tecnologie, si occupa da tempo di accessibilità: non perché gli sia stato imposto in qualche maniera da norme e leggi statali, ma perché crede fermamente nella necessità di creare dei dispositivi che permettano a tutti i clienti di avere pari opportunità. L’azienda è convinta che i dispositivi che produce possano cambiare e facilitare la vita di coloro che li utilizzano e, per questo motivo, vuole fare in modo che possano cambiare la vita di tutti, anche di chi è portatore di una disabilità. Si tratta di dare potere a queste persone: potere inteso come dignità ma al tempo stesso come possibilità di poter soddisfare i propri bisogni in maniera indipendente.
Continua a leggereBARBIE LANCIA LE BAMBOLE INCLUSIVE: QUANDO LA RAPPRESENTAZIONE DIVENTA PER TUTTI
Su sito corporate di Mattel viene riportata questa frase: “Crediamo di dare il massimo quando ogni membro del nostro team si sente rispettato, incluso e ascoltato, quando tutti posso mostrarsi per quello che sono e fare il massimo ogni giorno”. Mattel rispetta la voce dei propri dipendenti e le loro idee perché crede così di poterli aiutare ad ampliare le loro prospettive. Tra i valori che figurano in primo piano ci sono diversità, equità e inclusione. Sono valori insiti nella cultura di Mattel, che vuole permettere a chiunque di realizzare il proprio potenziale. Eppure, per molto tempo questi obiettivi sembrano essere stati lontani da Mattel, l’azienda che si occupa del brand Barbie. La Barbie, alta, magra, bionda con gli occhi azzurri, ha creato un immaginario collettivo differente che lascia poco spazio all’inclusività e alla diversità.
Continua a leggereE POI C’È CIMO: TALENTO E CREATIVITA’
E poi c’è Cimo, l’evento tenutosi il 25 maggio 2022 presso l’università Cattolica, si è rivelato uno spettacolo di grande intensità. Gli spettatori che hanno potuto partecipare e gli stessi protagonisti hanno avuto l’occasione di provare diverse emozioni, dalla commozione alla gioia, nell’arco di una sola mattina. I ragazzi del primo anno hanno messo in scena le loro capacità comunicative e la loro creatività per rappresentare al meglio le sfide proposte durante il corso.
Continua a leggereVISUAL STORYTELLING: QUANDO UN’IMMAGINE VALE PIÙ DI MILLE PAROLE
Con l’espressione visual storytelling si indica l’atto di raccontare una storia utilizzando le immagini. In particolare, fare visual storytelling in marketing significa raccontare attraverso le immagini il prodotto e il contesto entro al quale il nostro prodotto viene usato, creato e distribuito.
Continua a leggereDATA STORYTELLING: IL PROGRAMMA SOCIAL BULLETS
Il mondo è caos, e l’uomo lo categorizza attraverso il linguaggio. Negli ultimi anni si è affermata in modo univoco la dicitura data storytelling: un prodotto è definibile come “storia di dati” se è composto da una serie di rappresentazioni grafiche che supportano messaggi intenzionali e da testi che servono a veicolare meglio la storia.
Continua a leggereDRIVER & NEEDS DEL MERCATO OCCUPAZIONALE: LA RICERCA DI RANDSTAD
Spesso capita di interrogare noi stessi per meglio comprendere quali sono le nostre aspettative, le richieste a cui non rinunceremmo, le features più importanti nella scelta di un datore di lavoro: l’agenzia Randstad tramite la Randstad Employer Brand Research lo ha domandato a più di 150.000 lavoratori provenienti e operanti in tutto il pianeta.
Continua a leggereLE CAMPAGNE DI APPLE: DA “WON’T BE LIKE 1984” A “WHAT’S YOUR EMERGENCY?”
Da quando è nata, Apple ha sempre cercato un modo per differenziarsi, anche tramite la sua comunicazione. Apple nei suoi spot ci racconta delle storie, cercando di coinvolgere lo spettatore, facendo leva sulle sue emozioni e sul suo senso di immedesimazione.
Continua a leggereCINEMA E NOSTALGIA: IL CASO DI DIRTY DANCING
Come sopperire ad una situazione di “capovolgimento dell’imbuto” dell’industria creativa, dove i produttori non riescono a tenere testa al capitalismo cronofagico mediante cui gli utenti (non più solo spettatori o lettori) divorano a piena velocità ogni contenuto?
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