Classe 2001, originaria di Cuneo e grande appassionata di cucina, Aurora Cavallo, in arte Cooker Girl, ci parla del suo lavoro di influencer e creator sui principali social, in particolare Instagram e TikTok.
Continua a leggereAutore: cimoreporter
INCLUSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO: PANTENE LANCIA LA CAMPAGNA “HAIR HAS NO GENDER”
La popolazione mondiale passa la maggior parte della propria giornata sul posto di lavoro e per questo motivo è molto importante che ogni luogo di lavoro riesca a mettere a suo agio il proprio dipendente attuando pratiche di inclusione e rispetto della diversità.
Questo è l’obiettivo della campagna Pantene “Hair Has No Gender”, che ha raggiunto nel 2022 la terza edizione. Il gruppo di cui il brand Pantene fa parte, Procter & Gamble, vuole mostrare il sostegno alla comunità LGBTQIAP+ concentrando l’attenzione su temi delicati come l’intimità, le relazioni, la famiglia e la libertà di essere sé stessi sul lavoro, utilizzando come filo conduttore il fatto che il modo in cui decidiamo di acconciare e tagliare i nostri capelli possa aiutarci a esprimere la nostra identità.
La campagna è stata lanciata il 17 maggio, per la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. I protagonisti della campagna Pantene “Hair Has No Gender” sono dodici membri della comunità queer di paesi come Canada, Spagna, Regno Unito, Germania e Italia.
Le dodici persone hanno raccontato la loro storia e si sono soffermate in particolar modo sull’aspetto professionale e lavorativo e, nonostante storie e background differenti, alcune esperienze sembrano comuni e sembrano legarli. Dalla difficoltà di fare coming out e di mostrarsi davvero per quello che sono al lavoro, alla libertà di esprimersi attraverso un taglio di capelli o un nuovo colore per accrescere la propria autostima e, quasi di conseguenza, la stima e la considerazione di colleghi e superiori nei propri confronti.
La versione italiana della campagna è stata rilasciata l’8 giugno 2022, durante un evento dal vivo di P&G e in concomitanza con l’inizio del giugno dei Pride. I protagonisti italiani sono tre: Cathy La Torre, Erica Mattina, modella e influencer che gestisce il profilo instagram @leperledegliomofobi, e Silvano Caso, uno dei dipendenti dello stabilimento italiano di Procter & Gamble.
Cathy La Torre è un avvocato specializzato in diritto e antidiscriminazione. Il suo lavoro si focalizza principalmente sulla discriminazione basata sull’operazione sessuale e sull’identità di genere e sui diritti della comunità LGBTQ+. L’avvocato ha costruito la sua identità proprio attorno ai suoi capelli bianchi: i suoi capelli sono diventati bianchi sin da giovane ma ha deciso di non tingerli e l’hanno aiutata a definirsi. “I capelli sono una parte essenziale della mia identità e credo che siano un elemento per definire l’identità di chiunque. In entrambi i casi, naturale o meno, trasmette l’immagine che preferiamo di noi stessi” ha dichiarato Cathy.
Veronica Minardi
TURISMO SCREEN INDUCED: IL CASO DI MATERA
Turismo indotto dallo schermo: quanto i flussi turistici di Matera sono stati influenzati dall’industria cinematografica?
Da tempo Matera è ormai una meta turistica affermata a livello internazionale, con numeri che sono cresciuti sempre più anche grazie alla nomina di Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019. Da “vergogna nazionale”, come definita nel 1948 da Palmiro Togliatti, Matera è diventata un simbolo di sviluppo e di orgoglio per l’Italia intera, attirando turisti da tutte le parti del mondo.
Continua a leggereENIT E NETFLIX INSIEME PER PROMUOVERE IL “BEL PAESE”
Guardare un film, una serie tv e rimanere affascinati dai luoghi e i paesaggi è diventato parte della nostra esperienza di consumo mediale. Tante volte abbiamo sognato di poterci trovare in questi luoghi magici dove tutto sembra semplice e felice, dove anche noi spettatori siamo parte di una storia già scritta che nella maggior parte dei casi porta a un lieto fine.
Continua a leggereINCLUSIVITÀ E GIORNALISMO: IL MIRACOLO SULL’HUDSON COME PRIMO CASO DI CITIZEN JOURNALISM
Il dialogo sempre più̀ fitto tra giornalisti e cittadini ha dato vita al citizen journalism, un tipo di giornalismo che vede la partecipazione attiva dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità̀ di collaborazione offerta dalla rete. In questo senso, gli utenti hanno la possibilità di pubblicare notizie e commenti senza bisogno di essere professionisti dell’informazione. Il citizen journalism si è sviluppato grazie alla progressiva diffusione degli UGC, user-generated content, operando all’esterno dell’industria dell’informazione.
L’inclusione degli utenti nella creazione e diffusione di contenuti giornalistici in rete è ormai una pratica consolidata, ma come è nata?
Continua a leggereIL RITORNO DI STAR WARS: OBI WAN KENOBI
Quando parliamo di un prodotto crossmediale, pensiamo subito a tutte quelle forme dell’audiovisivo che permettono di esplorare ogni personaggio e ogni sfaccettatura della storia che viene raccontata. Se dovessimo citare un esempio, questo sarebbe certamente Star Wars.
Continua a leggereIL FUORISALONE COMUNICA INCLUSIVITÀ CON WORTH E IL PROGETTO CREATIVITY
Quando sentiamo la parola Fuorisalone uno dei primi pensieri va alle numerose installazioni che per una settimana riempiono e colorano la città di Milano. Ma nel corso degli anni il Fuorisalone è diventato molto più di questo e ha cominciato a orientarsi verso una comunicazione sempre più inclusiva. L’inclusività, in tutte le sue declinazioni, è diventata una costante della manifestazione. Già nel 2017, si cominciava a sentire aria di cambiamento: l’evento milanese infatti iniziava ad accostarsi ai concetti di inclusività e coesione sociale. Nel 2019, la Fabbrica del Vapore di Milano ha ospitato durante la design week l’evento “Design no brand” dove sono stati esposti progetti innovativi e dove i valori dell’economia circolare e dell’inclusione sociale sono stati i protagonisti. I prodotti inclusivi rispondevano alle esigenze di tutti, proprio per rispecchiare il concetto chiave “design per tutti”.
Continua a leggereHabemus Papam! di Nanni Moretti: un film visionario tra secolarizzazione e post-secolarizzazione
Il film Habemus papam! di Nanni Moretti del 2013 racconta della profonda crisi esistenziale in cui cade il pontefice neoeletto, il cardinale Melville, e delle soluzioni che i cardinali, in preda allo sgomento di fronte alla di lui fuga dalla cerimonia di elezione, adottano per riportare il pontefice sui suoi passi affidandosi alle cure di uno psicanalista.
Continua a leggereCASO JOHNNY DEPP: IL RAPPORTO CON IL BRAND DIOR
Il famoso attore Johnny Depp negli ultimi anni, e specialmente nelle ultime settimane, è stato al centro di una triste vicenda in cui è coinvolta anche l’attrice Amber Heard. I due si sposarono nel 2015 e dall’anno successivo iniziarono le prime denunce da parte di Heard per violenze domestiche subite. Nonostante molti brand si siano allontanati dalla figura controversa dell’attore, il brand Dior, per cui Deep è testimonial dell’iconico profumo Sauvage by Dior, è sempre rimasto al suo fianco.
Quali sono i motivi di questa scelta e le conseguenze sul brand?
Continua a leggereALLA SCOPERTA DELLE CASE MUSEO SPAGNOLE: FEDERICO GARCÍA LORCA
Il turismo permette di ammirare, conservare e proteggere storie uniche. Uniche come quella di Federico García Lorca, poeta e drammaturgo del XX secolo, leader della Generación del 27, figura di spicco della Edad de Plata e fondatore della compagnia teatrale ambulante La Barraca.
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