#GLOCAL16: UNA DUE GIORNI DA #GLOCALCIMO A VARESE

 

Teatrino Santuccio, Camera di Commercio, i Giardini Estensi, Villa Panza sono i luoghi storici di Varese che per quattro giorni hanno subito un cambio di registro: un linguaggio più digitale. Dal 17 al 20 Novembre Varese è stata il teatro della quinta edizione di GlocalNews, il festival dedicato al giornalismo digitale: 150 speaker tra cui giornalisti, responsabili della comunicazione, imprenditori, influencer, appassionati e anche qualche Cimers si sono destreggiati tra workshop, dibattiti e serate con la protagonista indiscussa: la rivoluzione digitaleAd alcuni Cimers è stata data l’opportunità di seguire in prima persona ciò che accadeva ai diversi incontri, e quindi via alla ricerca di qualche risposta più concreta alla domanda che molti di noi, futuri comunicatori, si staranno ponendo in questo biennio: come il digitale ha rivoluzionato il mestiere del comunicatore di impresa?

cimo2Molti gli interrogativi sul tema attorno a cui si è sviluppato il panel Ragione e sentimento: come cambia la comunicazione di un ufficio stampa istituzionale. Dal comunicato stampa al visual storytelling, dall’house organ a Snapchat”, insieme alle esperienze a confronto dei responsabili della comunicazione istituzionale e digitale Davide Cionfrini, responsabile uffici stampa Unione degli industriali di Varese, Paolo Costa, responsabile ufficio stampa Regione Lombardia; Luca Alagna, consulente comunicazione social Confindustria; Daniele Chieffi, giornalista e social media manager di Eni.

Comunicazione istituzionale o digitale? Uffici stampa tradizionali o social media? Ragione o sentimento? La differenza la fa il cuore rispetto a quello che prima era la prassi? La risposta alla domanda è si. Davide Cionfrini ci spiega come l’ufficio stampa dell’Unione degli Industriali Varese oggi è stata chiamata ad inserirsi in quello che definisce “lo spazio di non notizia” per rispondere ad un’esigenza specifica dei suoi associati: raccontare la realtà delle piccole e medie imprese del territorio, una realtà che non trova spazio sulla stampa nazionale. Lo sapevate che Confindustria Varese è su Snapchat?  Ebbene si, è stata una scelta dettata dalla domanda e dalla voglia di novità. Un segnale di digital transformation per un mondo (quello industriale) che in fatto di comunicazione è rimasto fermo troppo a lungo. “Snapchat è un’app per cimo1adolescenti ma di fatto molte grandi istituzioni lo utilizzano; è un elemento di novità affiancato ovviamente ad un percorso e una strategia” dice Cianfrini. Quante volte abbiamo sentito il mantra dell’importanza dello storytelling oggi? Anche Daniel Chieffi ne è convinto, ma lui (social media manager di Eni) preferisce parlare di Energytelling: comunicare oggi significa comprendere che cosa interessa veramente alle persone, costruire valore per gli stakeholder, perché la domanda è l’elemento che attiva la comunicazione digitale.

Fare ufficio stampa in azienda significa oggi sperimentare, creare. Quel che emerge dalla discussione è che essere comunicatore aziendale porta con sé un grande privilegio: quello di sapere per chi lavori, chi è il tuo padrone; c’è una grande libertà nel creare i contenuti e, dichiarando sin da subito per chi li stai creando, si definiscono meglio i confini precisi nei quali muoversi e ci si toglie da numerosi imbarazzi. Un elemento importante in questo è la possibilità di osservare la realtà, comprendendola e confezionandola. Oggi a una strategia di comunicazione accurata e un piano editoriale accorto si aggiunge il plus della creatività: indispensabile per comunicare sui social network.

Come si modifica il rapporto giornalista, ufficio stampa, pubbliche relazioni? Comunicare in azienda significa fare informazione, prestare la tecnica giornalistica a determinati messaggi che hanno bisogno di quel linguaggio. I confini stanno sfumando sempre di più, oggi un giornalista deve imparare ad essere influencer: deve essere creatore di contenuti ibridi capaci di bucare diverse piattaforme.

Insomma, futuri comunicatori, attenzione ai contenuti! Costruire valore aggiunto, liberare la creatività e assecondare la digital transformation sono le carte in tavola per una strategia competitiva.

CIMOreporterSara Ferrario

 

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