Visual e immagini: tool e trucchi per creare contenuti vincenti

Oggi, più che mai, l’immagine ha un ruolo importante nel web e nella comunicazione. Ogni giorno i nostri occhi sono invasi da un mare di contenuti visivi ed è molto difficile far emergere i propri, nel caso dovessimo crearne per i social network o una piattaforma online.  Per questo abbiamo incontrato Georgia Conte, editor del blog “Mamme Creative”, e lei ci ha svelato qualche segreto per vincere con le immagini.

Quando ci troviamo a scegliere un’immagine in evidenza per il nostro articolo sul blog o dobbiamo condividere su Facebook un contenuto visivo che attiri i nostri amici o seguaci nel caso si tratti di una pagina, di solito siamo assaliti dai dubbi: funzionerà? Diventerà virale? Interromperà lo scrolling infinito verso il basso?

Partiamo dicendo che il contenuto visivo può essere creato da noi oppure acquistato da siti che offrono degli archivi di immagini a pagamento, quali Getty, Bigstock photo o Shutterstock. In entrambi i casi deve essere molto bello. La Dott.ssa Conte sostiene che “Le immagini funzionano meglio se sono belle. Devono avere un’alta risoluzione, in modo che la condivisione non dia problemi, e quindi consiglio di fare un piccolo investimento acquistando da archivi, soprattutto se siamo all’inizio.” Nel caso invece volessimo creare i nostri contenuti esistono diverse piattaforme in rete per dare sfogo alla creatività: “Pic Monkey, permette di fare piccole rifiniture grafiche, mentre Canva offre diversi strumenti totalmente free, utili per creare immagini adatte ai social e meme”.

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Secondo Georgia Conte un’immagine per emergere deve avere due caratteristiche:  “In primo luogo deve essere funzionale al contenuto, mantenendo l’identità del prodotto. In un determinato blog ci aspettiamo di trovare un determinato tipo di immagini, ogni contenitore ha bisogno di un contenuto adatto. In secondo luogo” continua la Dott.ssa Conte “devono essere coerenti tra di loro: se si comincia a veicolare un tipo di immaginario bisogna continuare a farlo per essere riconoscibili. Se il contenuto ha delle caratteristiche distintive e che si ripetono, per i fruitori sarà più semplice attribuirlo a chi l’ha creato.”

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E la viralità? “È totalmente imprevedibile” dice Georgia mostrandomi un meme sulla pagina Facebook di “Mamme Creative” che ha raggiunto un altissimo livello di engagement. “Non è detto che quello che noi pensiamo sia virale lo diventi effettivamente. Succede per infinite ragioni non definibili, lo ricondivide una pagina importante e si fa portavoce, oppure semplicemente piace, perché le persone vi si riconoscono”. Così funzionano soprattutto le immagini con una frase: “Se riesci a definire bene il tuo target, a chi ti stai rivolgendo, è facile trovare un messaggio che lo identifichi. E se una persona sente proprio un contenuto, lo vive quotidianamente, vi si riconosce, apprezzamento e ricondivisione saranno immediati.”

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La maggior parte di noi pubblica immagini da Smartphone, la velocità infatti spesso è fondamentale, soprattutto nel campo dell’informazione. “Esistono diverse app per lavorare in facilità da mobile come A Beautiful Mess (ABM), che permettono di fare sia interventi grafici ma anche mini collage più creativi. Poi esistono anche ambienti in cui si può disegnare, come Memo Pad (solo per Ios) o Sketches, che danno strumenti grafici dalla penna alla colorazione, come se fossero vere e proprie tavolette.”

E se la nostra immagine ha bisogno di un testo che la completi? “Non esistono regole fisse riguardo alla lunghezza” conclude la Dott.ssa Conte, “i testi devono essere funzionali a quello che vuoi dire, il contenuto deve essere esaustivo.”

Identità, coerenza, conoscenza del target senso estetico ed esaustività, a cui va aggiunta tanta creatività: ecco tutto quello che ci serve per creare immagini vincenti!

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