LAWPILLS: LEGGE IN PILLOLE SUI SOCIAL NETWORK 

Lawpillsla legge in pillole, un progetto di Giulia Leonie Ferrari e Giorgio Molino, che conta 45,4 mila follower su Instagram. Giovani avvocati e divulgatori, esperti in differenti branche del diritto, si affacciano sul mondo di Instagram nel 2018 per spiegare la legge in modo semplice e veloce a coloro che esperti di diritto non sono. 

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YOUTUBE E DISLIKES NASCOSTI: È L’UNICO MODO?

Il 10 novembre 2021 YouTube ha pubblicato sul proprio blog un aggiornamento per quanto riguarda il modo in cui i dislikes sono presenti sulla piattaforma.

Questa infatti è una delle pochissime platforms, insieme a Reddit, che consente di esprimere la propria disapprovazione verso un contenuto, a differenza di Facebook, Twitter, Instagram, TikTok e Linkedin, le quali prevedono invece reazioni tendenzialmente più supportive e positive.

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STRAVAGANZA O STRATEGIA? ELON MUSK E I TWEET PIÙ COSTOSI DEL WEB

Elon Musk, lo stravagante fondatore di Tesla nonché attualmente l’uomo più ricco al mondo, ama rimanere sotto i riflettori di Twitter  e i suoi post “provocatori” ne danno una chiara dimostrazione. 

Dal famoso Pesce di aprile di tre anni fa, in cui Musk annunciava cripticamente e scherzosamente «la Tesla è fallita […]. Non può fare altro che dichiarare fallimento», il numero uno della mobilità elettrica continua a tempestare il mondo di Twitter con notizie bizzarre e dichiarazioni irriverenti che sembrano minacciare gli stessi interessi del magnate dell’industria automobilistica e spaziale. 

Nei giorni scorsi, per esempio, a seguito dell’annuncio da parte del colosso dell’autonoleggio Hertz, che aveva comunicato l’acquisto di 100.000 Tesla entro il 2022, i titoli in borsa sono rapidamente saliti  del 33%.  Tuttavia, Musk ha deciso bene di raffreddare gli animi degli investitori replicando alle affermazioni dell’azienda statunitense e sostenendo che «Nessun contratto è stato firmato. La domanda è molto più alta della produzione per Tesla; quindi, venderemo auto a Hertz  con lo stesso margine dei consumatori». Sebbene la trattativa rimanga tutt’ora aperta, la notizia ha fatto sì che i titoli crollassero nuovamente, rendendo la figura del miliardario ancora più controversa e imprevedibile.

Le provocazioni non sono finite qui. L’imprenditore americano ha voluto dire la sua circa la proposta fiscale del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, deciso ad aumentare la tassazione sui capital gains e sulle plusvalenze per coloro che incassano più di un milione di dollari. Pochi giorni fa, il 6 novembre, è infatti apparso sul profilo Twitter di Musk un sondaggio nel quale chiedeva ai suoi oltre 62 milioni di followers se fosse il caso o meno di vendere il 10% delle azioni Tesla, dato che: «Non percepisco nessuno stipendio o bonus. Ho solo titoli azionari. Di conseguenza, l’unico modo che ho per pagare le tasse è vendere azioni».Nel post c’era anche la promessa di rispettare totalmente l’esito del sondaggio, che ha avuto un risultato positivo con il 56%  di “Si”. 

Secondo i documenti depositati presso la SEC, il regolatore del mercato statunitense, Musk ha effettivamente dato peso alla votazione, decidendo di  vendere già una buona parte delle sue azioni dal valore di 1,1 miliardi di dollari. Ciò nonostante, quello che più risulta bizzarro è che, a seguito del suo sondaggio, le azioni Tesla sono precipitate del 7,3%; di conseguenza, i titoli sono stati ceduti ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello che avrebbero avuto se l’operazione fosse stata condotta prima o in assenza del famoso quesito su Twitter. 

Ciò che resta un dato di fatto è che oggi i tweet di Musk rappresentano un market mover, un motore in grado di muovere mercati economici e investitori attraverso un semplice cinguettio. La domanda rimane però incentrata sul perché egli non sembra prestare attenzione agli effetti, anche negativi, che le sue scelte mediatiche possono avere sulle finanze dell’impresa. Si tratta di semplice stravaganza o di strategia?

Nel frattempo, vi lasciamo con la dichiarazione rilasciata quest’anno al Saturday Night Live riguardo la sindrome di Asperger di cui soffre: «Ho reinventato le auto elettriche e mando le persone su Marte in un razzo. Pensavate che sarei stato un tipo normale e rilassato?».

Aurora Francesca Olivieri

IMEN JANE, ALESSANDRO TOMMASI, MARCO CARTASEGNA: OPINION LEADERS DI UNA GENERAZIONE PIÙ INFORMATA E SCHIERATA?

È un momento storicamente difficile per il giornalismo italiano: il fallimento della narrazione imparziale, non di rado urlata con toni sensazionalistici da tabloid, ha allontanato gli under 35 dalla carta stampata, forse irreparabilmente. Si fa presto a consegnare l’arma del delitto nelle mani della digitalizzazione: a una simultaneità caratterizzante il giornalismo digitale, la tradizione avrebbe potuto rispondere garantendo standard qualitativi di una cronaca slow, ma attendibile, chiara, linguisticamente ineccepibile.

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GENUINFLUENCER: IL VIRGILIO DELL’ERA DIGITALE

Siamo abituati a pensare agli influencer come una razza a sé, una designazione che, nell’immaginario collettivo, riunisce tutti coloro che hanno avuto la bravura o il colpo di fortuna (o entrambi) di farsi conoscere sui social e che riescono a vivere di quello che dai più è percepito come dolce far niente. Viaggi in hotel cinque stelle senza spendere una lira, l’ultima it bag che arriva a casa con un messaggio firmato dal direttore creativo di una conosciutissima casa di moda, massaggi e trattamenti regalati in ogni dove: questo è, più o meno, ciò che la parola “influencer” evoca nel 2021.

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MY BRANDING, MY STORYTELLING: ELENA PIROVANO

Mi chiamo Elena Pirovano e sono una laureanda magistrale in CIMO – Comunicazione per l’Impresa, i Media e le Organizzazioni complesse -, profilo Comunicazione d’Impresa, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tra le mie passioni la pasticceria amatoriale e la cucina, il cinema e la cultura giapponese. Convinta che il presente possa migliorare soltanto avendo più cura di noi stessi, degli altri e dell’ambiente, e che l’unica strada per un futuro migliore passi per la sostenibilità. Per questo sono donatrice AVIS e volontaria della Croce Rossa Italiana e sto scrivendo la mia tesi di laurea magistrale sul ruolo della comunicazione corporate per l’innovazione sociale.

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BARILLA RACCONTA IL MANIFESTO DEL GRANO DURO CON LA MOSTRA GRANI D’AUTORE

Di recente, Barilla ha avviato un progetto artistico dal nome Grani d’autore attraverso le opere di 11 illustratori italiani di fama internazionale, con l’obiettivo di raccontare la propria visione per una pasta di qualità, prodotta con i migliori grani duri d’Italia.

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L’INDUSTRIA DEL GAMING E I PRINCIPALI TREND ACCELERATI DALLA PANDEMIA

Quest’ultimo anno è stato particolarmente redditizio per alcuni settori: la tecnologia, l’elettronica, l’e-commerce. Tra questi, anche il settore gaming è cresciuto a livello esponenziale, in termini reputazionali ed economici.

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QUANDO A SALVARCI IN SALA OPERATORIA SARÀ UN OLOGRAMMA

Una vita virtuale, che si popola di avatar e immagini olografiche, è tipica dei giochi online, dei più avanzati sistemi web, delle piattaforme multiforme di intelligenza artificiale. È lontana, quindi, dalla quotidianità e dalla vita reale, che di certo corre sui binari di una progressiva accelerazione tecnologica ma che non sembra ancora capace di interagire con gli ologrammi, che per tutti, o quasi, rimangono misteriose ed enigmatiche illusioni ottiche.

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IL CEO DI ILLY MASSIMILIANO POGLIANI INCONTRA GLI STUDENTI DI DIGITAL COMMUNICATIONS MANAGEMENT

Venerdì 19 marzo noi studenti del corso di Digital Communications Management, tenuto dal professor Andrea Cioffi, abbiamo avuto il piacere di avere come ospite a lezione il CEO di illycaffé Massimiliano Pogliani.

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