WOMEN OF CHANGE ITALIA LANCIA #STOPROBBINGWOMEN E #SOSAFGHANWOMEN

Women of Change Italia è un movimento nato dalle donne e a sostegno delle donne. Il progetto no-profit, portato avanti dal movimento, si pone l’obiettivo di offrire supporto alle donne nella lotta alla discriminazione di genere, sia sul lavoro che nella vita di tutti i giorni. 

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MOVEMBER: IL MESE DELLA SALUTE MASCHILE

Sapevate che il mese di novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sulla salute maschile? Dopo l’ottobre rosa, dedicato alla salute della donna e in particolare al tumore al seno, arriva il Movember, ossia il mese destinato ad una campagna internazionale sulla promozione della salute maschile, concentrandosi soprattutto sul tumore alla prostata e al testicolo

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Norma’s Teaching: come il digitale può cambiare la vita

Con la sua energia e creatività, in poco più di un anno, Norma è riuscita ad entrare nel cuore di 720 mila persone.

Norma Cerletti, conosciuta sui social network come Norma’s Teaching, è una delle figure più interessanti dell’ultimo anno.

Cresciuta in provincia di Milano, si appassiona della lingua inglese durante il quarto anno di liceo trascorso all’estero. Tornata in Italia, dopo aver preso ogni certificazione necessaria, inizia ad insegnare la lingua straniera ad adulti e bambini con metodi innovativi.

Purtroppo per lei (o per fortuna), durante la pandemia si trova costretta a sospendere le lezioni con i propri allievi e si ritrova chiusa in casa e senza lavoro.

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LA PSICOLOGIA DEL SOCIAL SHARING: PERCHé CONDIVIDIAMO SUI SOCIAL

Esiste una precisa spiegazione al fenomeno della condivisione sui social? Il social sharing è legato solo ed esclusivamente ad aspetti tecnologici? La condivisione attraverso le piattaforme social è diventata una pratica del tutto spontanea per la maggior parte degli utenti del web. Spinti da un apparentemente inspiegabile bisogno di postare diversi momenti della vita quotidiana, non sempre riusciamo a distinguere ciò che è pubblico da ciò che è privato. Il nostro comportamento online, però, non è affatto casuale, bensì correlato alla nascita ed evoluzione del Web 2.0, anche detto Social Web o Web Sociale, ed è giustificabile facendo riferimento ad una delle più articolate tra le discipline: la psicologia

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STRAVAGANZA O STRATEGIA? ELON MUSK E I TWEET PIÙ COSTOSI DEL WEB

Elon Musk, lo stravagante fondatore di Tesla nonché attualmente l’uomo più ricco al mondo, ama rimanere sotto i riflettori di Twitter  e i suoi post “provocatori” ne danno una chiara dimostrazione. 

Dal famoso Pesce di aprile di tre anni fa, in cui Musk annunciava cripticamente e scherzosamente «la Tesla è fallita […]. Non può fare altro che dichiarare fallimento», il numero uno della mobilità elettrica continua a tempestare il mondo di Twitter con notizie bizzarre e dichiarazioni irriverenti che sembrano minacciare gli stessi interessi del magnate dell’industria automobilistica e spaziale. 

Nei giorni scorsi, per esempio, a seguito dell’annuncio da parte del colosso dell’autonoleggio Hertz, che aveva comunicato l’acquisto di 100.000 Tesla entro il 2022, i titoli in borsa sono rapidamente saliti  del 33%.  Tuttavia, Musk ha deciso bene di raffreddare gli animi degli investitori replicando alle affermazioni dell’azienda statunitense e sostenendo che «Nessun contratto è stato firmato. La domanda è molto più alta della produzione per Tesla; quindi, venderemo auto a Hertz  con lo stesso margine dei consumatori». Sebbene la trattativa rimanga tutt’ora aperta, la notizia ha fatto sì che i titoli crollassero nuovamente, rendendo la figura del miliardario ancora più controversa e imprevedibile.

Le provocazioni non sono finite qui. L’imprenditore americano ha voluto dire la sua circa la proposta fiscale del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, deciso ad aumentare la tassazione sui capital gains e sulle plusvalenze per coloro che incassano più di un milione di dollari. Pochi giorni fa, il 6 novembre, è infatti apparso sul profilo Twitter di Musk un sondaggio nel quale chiedeva ai suoi oltre 62 milioni di followers se fosse il caso o meno di vendere il 10% delle azioni Tesla, dato che: «Non percepisco nessuno stipendio o bonus. Ho solo titoli azionari. Di conseguenza, l’unico modo che ho per pagare le tasse è vendere azioni».Nel post c’era anche la promessa di rispettare totalmente l’esito del sondaggio, che ha avuto un risultato positivo con il 56%  di “Si”. 

Secondo i documenti depositati presso la SEC, il regolatore del mercato statunitense, Musk ha effettivamente dato peso alla votazione, decidendo di  vendere già una buona parte delle sue azioni dal valore di 1,1 miliardi di dollari. Ciò nonostante, quello che più risulta bizzarro è che, a seguito del suo sondaggio, le azioni Tesla sono precipitate del 7,3%; di conseguenza, i titoli sono stati ceduti ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello che avrebbero avuto se l’operazione fosse stata condotta prima o in assenza del famoso quesito su Twitter. 

Ciò che resta un dato di fatto è che oggi i tweet di Musk rappresentano un market mover, un motore in grado di muovere mercati economici e investitori attraverso un semplice cinguettio. La domanda rimane però incentrata sul perché egli non sembra prestare attenzione agli effetti, anche negativi, che le sue scelte mediatiche possono avere sulle finanze dell’impresa. Si tratta di semplice stravaganza o di strategia?

Nel frattempo, vi lasciamo con la dichiarazione rilasciata quest’anno al Saturday Night Live riguardo la sindrome di Asperger di cui soffre: «Ho reinventato le auto elettriche e mando le persone su Marte in un razzo. Pensavate che sarei stato un tipo normale e rilassato?».

Aurora Francesca Olivieri

DECATHLON ABILITY SIGNS: L’IMPORTANZA DELL’INCLUSIVITÀ

Decathlon Canada ha lanciato una nuova iniziativa all’insegna dell’inclusione: Decathlon Ability Signs. Questa campagna si pone l’obiettivo di spostare il focus sulle capacità e suoi successi delle persone disabili, in particolare in ambito sportivo. 

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SOCIAL NETWORK E REALTA’ LAVORATIVE: LA TESTIMONIANZA DEGLI ESPERTI

social network sono diventati in poco tempo un mezzo abituale d’informazione ed espressione delle persone. Il loro punto di forza è quello di permettere la creazione di un proprio profilo e la connessione con altri utenti. Oltre a condividere notizie rapidamente, queste piattaforme hanno portato ad una vera e propria rivoluzione nel mondo dei media tradizionali arrivando, talvolta, a sostituirli. Con il passare del tempo, i social hanno saputo adattarsi alle molteplici realtà lavorative, diventando indispensabili per esse ed introducendo nuove professioni. Per alcune aziende, addirittura, non essere presente in rete significa rinunciare ad una fetta importante di mercato. Per indagare più profondamente sull’utilizzo dei social negli ambienti di lavoro, ho deciso di intervistare quattro esperti di comunicazione. Ho cominciato da due giornalisti: Andrea Monti ed Emanuele Farneti, poi ho chiesto il parere di Lucrezia Brambilla, co-responsabile del corporate image departement di Gucci e Valentina Cavenaghicommercial and communication director per Bsamply.

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OMAGGIO ALLA POESIA

È sempre bello prendersi un momento e riflettere sulla complessità delle forme di espressione e comunicazione odierne.

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QUANDO LA TV TI MOSTRA LA REALTA’ VELATA DEI SOCIAL

Spogliamoci dalle false realtà mostrate sui social e vestiamoci di amore, nei nostri confronti. Uno splendido spot tv firmato Dove che mostra la fragilità che si nasconde dietro i filtri social.

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MUSEI: FINALMENTE SI RITORNA ALLA VITA

Le ultime due settimane sono state scandite da due date importanti per i musei italiani: il 26 aprile, giorno in cui cinema, teatri e musei hanno potuto riaprire le loro sale al pubblico, e il 13 maggio, Giornata Internazionale dei Musei.

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