DANAE FESTIVAL. Gli eventi più virali della città.

Avvertenza alle lettrici-danzatrici-da-pipponi-etici-figlie-di-amelie-e-dell’hipster-tanto-di-moda:  inforcate i vostri amabili occhialoni per correre in giro per la città.  Danae Festival sta cercando proprio voi!

Quest’anno il seminario di eventi performativi tenuto dal professor Monti è davvero attivo e partecipativo: Giuseppe Origo propone agli studenti una collaborazione come giornalisti d’assalto e web-marketing per Revolart, testata da cinque milioni di lettori, capace di rendere accattivante anche la recensione più trita.   Attilio Nicoli e Barbara Rivoltella, rispettivamente direttore artistico e direttrice organizzativa del festival,  ricercano abili comunicatori da social, così da rendere Danae ancor più contemporaneo e virale. Urgono anche collaboratori nel settore della produzione: se agli albori erano Attilio ed Alessandra a sobbarcarsi ogni tipo di mansione, dal girare per la città coi volantini, all’impacchettare i campioncini del loro primo sponsor, l’Erbolario, il festival  è divenuto davvero sempre più capace di stare al passo con i tempi, spesso ultra-stringati, di un’organizzazione più ampia e diversificata.

La manifestazione, infatti, nonostante i ben diciassette anni all’attivo, ha in sé ancora tutta la sua carica vitale e creativa. Attilio e Barbara ci hanno fatto immergere nella storia delle peripezie e degli sforzi e delle grandi conquiste vissute per dare vita ad un progetto ambizioso e sperimentale : dalla prima esperienza del  1999  in cui i due giovanissimi fondatori decidono di indagare il territorio alla ricerca di gruppi e compagnie “underground” sino alle sfide dell’oggi. Saranno anche tempi di crisi per gli spettacoli e la cultura, eppure il festival ha saputo cambiar pelle e rilanciare: la campagna di crowdfunding non solo ha consentito di sviluppare una forma di sostegno economico “partecipato”, ma ha dimostrato tutto l’affetto e l’interesse del suo pubblico. Un filo rosso sottile ma imprescindibile è quello che lega le primo nucleo all’Out Off al cambiamento delle successive edizioni. Danae è sempre pronto ad indossare panni nuovi, tanto nei contenuti e negli spazi quanto nell’organizzazione : non più soltanto il teatro ma, dal 2001, grazie anche all’incontro con la danza e  all’apertura verso un diverso linguaggio e a un nuovo modo di pensare la scena, le azioni performative avvengono nei luoghi più disparati. Avreste mai creduto possibile assistere ad una performance per  strada o in una palazzina liberty ? Come tutti sappiamo, scrivere la propria storia, un passo dopo l’altro, potendo contare solo sulle proprie forze, è faticoso ma allo stesso tempo fonte di una soddisfazione ineguagliabile:  sono sufficienti una lezione di due ore, le parole e gli occhi di Attilio, Barbara e Giuseppe,  per ritrovare quel piglio particolare, quella luce di chi ha saputo unire, abilmente, lavoro e passione. Dimentichiamoci,allora, i teatri per annoiate signore impellicciate in cerca di grandi attori da applaudire.   Anche chi, studente fuori sede, o pendolare dalla provincia, o il semplice “milanese imbruttito”, in genere più attratto dagli aperitivi cittadini che dalle tavole radical-chic dei palcoscenici, ha davvero di che ricredersi.

Basta dare uno sguardo al cartellone per venire catturati dalla ricchezza ed energia della proposta. Quest’anno Danae è anche musica, con la ricerca della mappatura sonora degli spazi dell’acciaieria, in “Notturno” di Agon, Martedì 3 Novembre ore 21.00 all’Out Off.  La discoteca Arizona 2000 ospita, Sabato 14 Novembre dalle 22.00, il Dj Set di Zingaro e il concerto di una band brillante ed irriverente, Nina Madù e Le Reliquie commestibili che, per l’occasione, collaborano con Nina’s  Drag Queen ( di scena anche all’Elfo con Dragpennyopera).  Le scelte teatrali sono anticonvenzionali, anche quando si tratta di un classico come Amleto:  nella versione di Scarlattine Teatro,  al Caffè Gorille,Hamlet Private, un attore e uno spettatore sono i soli personaggi di una magica ( ed introspettiva) lettura di tarocchi. La magia percorre ancora il festival, con l’artista Belga Miet Warlop, il 27 Ottobre all’Out Off inDragging the Bone surreale profetessa del nostro tempo. In “Paradise” ll’8 Novembre, allo Spazio DID Il sogno è anche quello di chi, come il promettente Francesco Marilungo, abbandona un prestigioso dottorato in ingegneria termo-meccanica per trovare nella danza, forse, il suo vero senso. Danae gioca con il tempo: è contemporaneo, rivoluzionario-preveggente e si declina persino al  passato remoto. Sa dar voce alla Grecia e alla crisi più spaventosa della storia recente, grazie a “Transforming Me” Sabato 7 Novembre all’Out Off, con le coreografie di Medie Megas.  Quest’anno anche la schiva  Emily Dickinson non ha potuto rifiutare l’invito:  Milena Costanzo la porta in scena, in “Emily – il buon umore è dovere etico”, prigioniera del nido protetto e angosciante del quotidiano familiare, eppure, imprevedibilmente, bellissimo. E come dimenticare le “Sante di Scena” del Teatro delle Moire,  suore pescate qua e là nella storia, spesso contaminate con le copertine delle Supremes di Diana Ross?

Il resto è tutto da scoprire e gustare nei posti più impensati della città.  E occhio agli spettacoli nelle vetrine e sulle banchine dei tram!

 

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