OBSOLESCENZA PROGRAMMATA: IL CASO APPLE

Stay hungry, stay foolish” una citazione che racconta un’epoca, un’epoca segnata dai prodotti Apple e dalla genialità del suo inventore.

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TECNOLOGIA E ACCESSIBILITÀ: APPLE ABBATTE LE BARRIERE

Se pensiamo alle normali azioni quotidiane, non abbiamo problemi a immaginarci mentre prepariamo un caffè, accendiamo le luci della nostra casa, usciamo per prendere i mezzi pubblici o svolgiamo attività al buio. Per chi è portatore di una disabilità queste azioni possono diventare estremamente difficili e complesse da svolgere. Negli ultimi anni, però, la tecnologia ha fatto enormi passi in avanti per aiutare le persone disabili a vivere in un mondo più accessibile. L’obiettivo è quello di abbattere le barriere e far sì che tutte le persone possano avere accesso a internet e a tutte le tecnologie che ogni giorno facilitano le nostre vite.

Apple, azienda leader nel settore delle tecnologie, si occupa da tempo di accessibilità: non perché gli sia stato imposto in qualche maniera da norme e leggi statali, ma perché crede fermamente nella necessità di creare dei dispositivi che permettano a tutti i clienti di avere pari opportunità. L’azienda è convinta che i dispositivi che produce possano cambiare e facilitare la vita di coloro che li utilizzano e, per questo motivo, vuole fare in modo che possano cambiare la vita di tutti, anche di chi è portatore di una disabilità. Si tratta di dare potere a queste persone: potere inteso come dignità ma al tempo stesso come possibilità di poter soddisfare i propri bisogni in maniera indipendente.

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APPLE SMARTWATCH: LO SPOT CHE FA APPELLO ALLA PAURA

Spesso capita di assistere a comunicazioni che fanno appello a sentimenti di paura generati nello spettatore per spingerlo ad adottare un certo comportamento: i cosiddetti “fear appeals”, come sottolineano Rogers & Deckner (Rogers, R W, and C W Deckner. “Effects of fear appeals and physiological arousal upon emotion, attitudes, and cigarette smoking.” Journal of personality and social psychology vol. 32,2 (1975):222-30. doi:10.1037//0022-3514.32.2.222).

Un classico esempio riguarda infatti i pacchetti di sigarette, dove il fumatore trova frasi come “il fumo uccide” e immagini raccapriccianti che fanno riferimento a possibili conseguenze di questo vizio.

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1984: L’ICONICO SPOT DI APPLE CHE HA RIVOLUZIONATO IL MONDO DELLA PUBBLICITÀ

Il 22 gennaio 1984, è stato trasmesso per la prima ed ultima volta lo spot pubblicitario “1984”, con il quale la Apple ha presentato il nuovo personal computer Macintosh. La prima e unica messa in onda dello spot, durante il terzo quarto della finale del Super Bowl al Tampa Stadium di Tampa in Florida, fu interamente finanziata dai soci fondatori Steve Jobs e Wozniak. Il consiglio di amministrazione di Apple, infatti, non gradì lo spot: un vero e proprio storytelling dai riferimenti letterari.

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TUTTI PAZZI PER LA PRIVACY, A VOLTE

Sceglieresti di non avere più a disposizione app gratuite in cambio della totale assenza di inserzioni pubblicitarie?

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LE ICONIC MOVES: OLTRE IL POSIZIONAMENTO?

Nel periodo di lockdown, precisamente il 24 aprile, ho assistito ad un webinar organizzato dall’International Advertising Association sul tema del branding e della sua evoluzione negli ultimi anni. Ospite del panel era Manfredi Ricca, Global Chief Strategy Officer di Interbrand, un professionista che conta un’esperienza di oltre 15 anni nella gestione e valorizzazione di alcuni dei maggiori brand italiani ed internazionali.

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ALLONTANARSI DAL CELLULARE… ATTRAVERSO IL CELLULARE!

Sembrerebbe una provocazione e invece è uno tra gli ultimi progetti pensato da Google e sviluppato da Android che ha l’obiettivo di ridurre, o quantomeno migliorare, la qualità del tempo che passiamo davanti ai nostri devices.

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UNO SCONTRO TRA APPLE E NETFLIX? IMPROBABILE MA NON IMPOSSIBILE

L’era della convergenza non finisce mai di stupire. I confini competitivi diventano labili, e se da un lato si afferma definitivamente l’assunto “Distribution is King”, dall’altro lato si consolida la filosofia del “Content is Queen”. Vincono i distributori semplicemente per una ragione: possono meglio diversificare le modalità di raccolta di dati e di profilazione dei loro user.

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TODAY AT APPLE: LA CREATIVITA’ A PORTATA DI SMARTPHONE

Vi è mai capitato di fissare per ore il vostro smartphone in cerca della giusta ispirazione per la foto perfetta o di impiegare ore ed ore a spiegare l’uso di un device alla vostra nonna? Continua a leggere

GOOGLE, APPLE, FACEBOOK E AMAZON SONO DAVVERO I NUOVI POTERI FORTI?

Secondo Franklin Foer sì, ed in modo anche disonesto. I sovrani supremi di questo “nuovo mondo” sono loro: gli algoritmi.
Una scrittura saggistica e un pensiero agli antipodi – rispetto a quanto affermato da Baricco in The Game – sono propri dello scrittore Franklin Foer e del suo libro I nuovi poteri forti. Come Google Apple Facebook e Amazon pensano per noi”, edito da Longanesi. Continua a leggere