Il 2016 in 12 fotografie

Il 2016 non verrà annoverato esattamente come un anno piacevole da ricordare. Quì abbiamo cercato di raccontarlo in estrema sintesi, selezionando dodici fotografie rappresentative delle vicende e dei fenomeni più significativi. Dodici immagini che ripercorrono le tappe di un anno sventurato, segnato dai drammi delle guerre in Medio-oriente, dei terremoti e dei disperati viaggi migratori. Ma è stato anche l’anno delle grandi svolte politiche, delle Olimpiadi e di tante morti celebri.

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SPECIALE TREND. Caro 2017, cosa ci aspettiamo dal marketing e dalla comunicazione?

Sono già online moltissimi articoli che ipotizzano quali saranno i trend del 2017 per quanto riguarda il marketing ed una cosa è chiara: si parla solo di digital. Continua a leggere →

COSA FARE A CAPODANNO. Come festeggiamo l’anno che verrà?

Brindare a Times Square o raggiungere i Caraibi, a Londra oppure la montagna? Se volete restare in Italia perché non scegliere una piazza italiana per un bel concerto, o perché non organizzare un capodanno alle terme? Il Capodanno 2017 si avvicina ed è sempre difficile decidere come festeggiarlo; spesso si arriva al 31 dicembre senza ancora aver programmato nulla, ma anche quest’anno non mancano le mete più gettonate. Continua a leggere →

SOCIAL MEDIA: TRENDS 2016

Il 2016 ci ha riempito di sorprese in ambito social media. È stato un anno in cui hanno dominato senza ombra di dubbio il visivo e il dinamismo: lo smartphone è diventato a tutti gli effetti “IL” device per eccellenza, protagonista indiscusso del nostro scenario quotidiano. La (troppo spesso) frenetica routine, cannibalizza le tempistiche, perciò durante la giornata non abbiamo molto tempo a disposizione da dedicare alla fruizione. Siamo sempre di corsa tra lavoro, università e mezzi di trasporto, quindi abbiamo bisogno di contenuti fatti su misura per noi, contenuti che valorizzino l’immediatezza. Per questa ragione c’è stato un forte decollo di Instagram, il quale ha saputo innovarsi in modo ottimale, durante tutto il corso dell’anno. Se si parla di innovazione, non manca certo all’appello anche il buon vecchio Facebook, che rimane sempre e comunque al passo con le tendenze del momento.

Molte sono state le innovazioni in ambito social media, ma alcune più di altre hanno rivestito un ruolo cruciale all’interno dell’oceano mediatico. Continua a leggere →

FOTOGRAFIA CREATIVA E INSTAGRAM: QUANDO UN’IMMAGINE RACCONTA PIU’ DI MILLE PAROLE

Prima delle vacanze natalizie e per i futuri scatti CIMO, grazie alla collaborazione con la dottoressa Sara De Luigi, ha dato spazio all’informazione relativa all’immagine fotografica nelle sue sfaccettature, attraverso un approccio teorico-pratico, al social network Instagram. Continua a leggere →

ON AIR. Parlare, leggere e recitare in radio con Raffaele R.Farina, voce della tv italiana

<<Sostanzialmente, la radio non è cambiata nel corso degli anni. Nonostante tutti i miglioramenti tecnici, è ancora un uomo o una donna e un microfono>> queste le parole del celebre conduttore radiofonico staunitense Casey Kasem. La voce umana, che in radio ricopre tuttora un ruolo centralissimo, è la protagonista indiscussa del sesto incontro di On Air, il laboratorio dell’Università Cattolica che avvicina i ragazzi al mondo delle web radio. A salire in cattedra questa volta è una delle voci più riconoscibili della televisione italiana: quella Raffaele R. Farina

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Natale è atmosfera: guida ai migliori mercatini europei

La vera bellezza del Natale sta nell’atmosfera: canzoni, luci, sorrisi, profumi e… mercatini!
I più famosi nel Nord Italia sono quelli di Bolzano e Merano ma quest’anno si è parlato molto anche dei mercatini di Aosta.
Tuttavia, penso che nella nostra penisola non abbiamo una vera e propria tradizione di mercatini che li renda irrinunciabili in ogni città. Spostandoci verso il Nord Europa (neanche troppo, basta andare in Svizzera), questi eventi sono una parte irrinuncibile del periodo pre-natalizio.
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Rimanendo nell’esempio dell’oltre confine, Berna è una piccola città molto carina che rispecchia pienamente lo stereotipo di piccolo borgo Svizzero (case in legno con i tetti spioventi, prati ovunque, …) e a dicembre ospita un molto suggestivo mercatino. La città è raggiungibile con qualche ora di treno, Trenitalia propone biglietti a partire da 29 euro, per cui, se volete programmare una breve gita fuori porta, questa è la vostra occasione!
Oltre al celebre Museo di Van Gogh che attira sempre orde di turisti, Amsterdam offre non solo mercatini, ma addirittura un festival delle luci. Ciò che si legge e si vede su internet a riguardo sembra essere uno spettacolo del tutto singolare. Se non vi lasciate intimorire dal freddo e da vento (cosa non facile), potreste riuscire a vedere la città in una maniera del tutto particolare.
Essendo io in Germania. a Francoforte, per il programma IMACS (a presto un nuovo capitolo del mio “Diario di bordo”), non posso non parlare di questa città che mi ha letteralmente rubato il cuore. Dal primo dicembre fino alla vigilia tutta la città si riempie di bancarelle per tutto il centro città. Cibo, giostre per bambini, oggettistica, addobbi, luci … un tripudio di clima natalizio invade ogni via.
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La prima cosa che colpisce usciti dalla metro (fermata Hauptwache per la precisione) è la zaffata di mille profumi che ci colpisce. Salsiccia: se ne trova di ogni tipo, in panini o in piatti con contorni da mangiare in piedi ai tavolini allestiti dalle bancarelle, ma sfatiamo un mito: niente krauti. Esatto, niente krauti. Inizialmente è stato un duro colpo da accettare, ma ora posso dire che lo stereotipo “Italia = pizza e mandolino” corrisponde allo stereotipo “Germania = salsiccia e krauti”: noi senza mandolino e loro senza krauti.
Comunque, dopo il salato, è doveroso passare al dolce: pretzel ricoperti di cioccolato, biscotti al cioccolato, cioccolato su cioccolato. Cioccolato ovunque, in ogni forma, modo e gusto (per la mia felicità)!
Mi sembra doveroso fare un elogio della versione tedesca del vin brulè: sapore meno forte (meno anice e decisamente meno chiodi di garofano) e molto più digeribile. Con 6 euro bevi una tazza di Gluhwein e ti porti a casa la tazza (carinissima), se invece la restituisci ti ridanno i 3 euro della cosiddetta “cauzione”.
Per quanto riguarda gli oggetti, si trovano addobbi natalizi soprattutto in vetro e legno, così come oggetti per la casa e piccole produzioni a mano. Il posto ideale per fare regali di Natale alla famiglia insomma (infatti mi sono sbizzarrita).
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Altro mercatino che ho visitato quest’anno è stato quello di Praga,improntato quasi esclusivamente sul cibo: “bombe di cioccolato” (a cui io purtroppo ho rinunciato, ma che i miei amici hanno assicurato essere buonissime), una specie di pizza fritta in stile napoletano ma con un impasto un po’ di verso con sopra (udite udite!) formaggio e ketchup (ebbene sì, purtroppo un grande difetto della Repubblica Ceca è quello di pensare che la passata di pomodoro ed il ketchup si euivalgano), biscotti in ogni forma gusto e sapore, ma soprattutto carne, carne, carne ed ancora carne. Buonissima.
Tuttavia, devo essere sincera: a Praga è più conveniente mangiare in un ristorante che ad una di queste bancarelle, ma il panino con il pulled pork che ho mangiato nella piazza del castello (al gelo) non lo sostituirei molto facilmente con qualcos’altro. Comunque ho saputo che dopo la mia partenza sono stati aggiunti altri mercatini, quindi probabilmente qualcosa incentrato sull’oggettistica più che sul cibo.

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DA WEBSTAR A POPSTAR: INTERVISTA A BOUCHRA DIBE

3 dicembre 2016, Blasteem Factory, Milano: il ricordo dei Web Show Awards 2016 è ancora nitido e le webstar, premiate e non, non si sono ancora lasciate alle spalle questa fantastica esperienza, nonostante continuino ad impegnarsi con costanza nei loro progetti. In occasione della serata dedicata alle celebrities della rete, abbiamo avuto il piacere di incontrare una giovane promessa della musica, nata e scoperta proprio sul web: Bouchra Dibe, meglio conosciuta dal pubblico italiano come Buscera.

Classe 1994, marocchina ma livornese d’adozione, Bouchra è una ragazza dalle molteplici anime e sfaccettature, che riesce ad esprimere al meglio proprio grazie al canto e alla musica. Spinta da una grande passione, all’età di 15 anni ha pubblicato la sua prima cover su YouTube ed è proprio da qui che è cominciato tutto: grazie ai suoi video ha riscosso un grande successo, riuscendo a crearsi un proprio spazio sul web e una solida fanbase. L’ultimo periodo però, è stato davvero ricco ed entusiasmante per la giovane webstar, che ha ottenuto un contratto discografico con Universal Music Italia  dopo l’incontro con l’autore e produttore Francesco De Benedittis, che ha deciso di scommettere su di lei.

Ancora un po’ timida, ma sempre col sorriso sulle labbra, Bouchra ha rilasciato un’intervista a noi di CIMO subito dopo aver cantato il suo primo singolo Blanc Ou Noir sul palco dei WSA 2016, raccontandoci come ha vissuto il passaggio dal mondo musicale virtuale a quello reale, della discografia, che implica sforzi continui e grande impegno, ma non solo…

0g5a2496-e1473455998429Com’è stato il passaggio dal mondo del web al mondo della discografia?

All’inizio è stato abbastanza traumatizzante, non lo nego. Passare dal cantare in camera tua, da sola e senza nessuno che ti giudica, al cantare in studio di registrazione con professionisti che ti ascoltano, ti osservano e, giustamente, ti criticano in maniera costruttiva per farti crescere e migliorare non è stato facile, soprattutto all’inizio. Pian piano però ho imparato a gestire la mia ansia iniziale e adesso, quando vado in studio di registrazione, sono serena e soprattutto mi diverto, che è la cosa più importante. Inizialmente l’ansia mi frenava un po’, quindi anche se il divertimento c’era non riuscivo a godere appieno di quell’esperienza, mentre ora ho trovato il mio equilibrio e sono davvero contenta.

In questo periodo sei alle prese con i tuoi primi “live”: come stai vivendo il fatto di cantare di fronte ad un pubblico fisico e non più virtuale?

Cantare live è sicuramente una grande emozione e soprattutto permette di prendere consapevolezza di ciò che si è e di ciò che si fa. Grazie alle mie prime esibizioni di fronte ad un pubblico in carne ed ossa ho capito che le persone mi apprezzano davvero per quello che faccio e che le mie paure spesso sono inutili. È fondamentale impegnarsi e fare del proprio meglio, ma bisogna anche buttarsi e lasciarsi andare, superando la timidezza e facendo sì che la passione prenda il sopravvento e che vinca sopra ogni cosa. In ogni caso sono le prime volte che mi esibisco e devo ancora maturare sotto questo punto di vista, ma ci sto lavorando.

Il tuo primo singolo Blanc ou Noir è in francese: non hai mai avuto paura di comunicare in una lingua poco conosciuta dal pubblico?

Ho temuto molto questo inizialmente, ma allo stesso tempo sentivo molto il brano e il testo, in cui mi rispecchio tantissimo. Io sono marocchina e il francese è la mia seconda lingua, quindi ho preferito riprendere le mie origini per trasmetterle al pubblico, mettendo da parte la paura di non riuscire a farmi capire e facendomi guidare dal cuore. Ho scelto di partire con un brano in francese però, anche perché vorrei trasmettere un messaggio a cui tengo tantissimo e che per me è fondamentale, ovvero che siamo tutti uguali, indipendentemente dalle nostre origini e dalla nostra provenienza. Nel mio album passerò dal francese all’arabo, che è la mia prima lingua e che i miei genitori hanno sempre parlato in casa, fino ad arrivare all’inglese, lingua internazionale e, infine, all’italiano. Sono contenta e soddisfatta di queste scelte e quello che voglio trasmettere con il mio primo lavoro, che poi è anche il mio motto, è “sii te stesso, vai, buttati e spara!”

Hai realizzato il tuo sogno più grande grazie al contratto discografico con Universal Music. Ora però qual è la prossima tappa? Cosa sogni?

Vorrei rimanere così, caratterialmente parlando. Vorrei non perdere certe mie caratteristiche naturali che mia madre mi ha trasmesso e rimanere quello che sono oggi.

Risposta inaspettata, segno di grande umiltà per una ragazza di soli 22 anni che sta muovendo i primi passi nel mondo della musica e che ha già ottenuto un successo più che notevole sul web, dove spesso sembra tutto facile, ma in realtà non è proprio così.

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Quali sono i pro e i contro di diventare popolari sul web? Pensi che questo comporti limiti o pregiudizi?

Non credo ci siano dei veri e propri limiti o pregiudizi. Ciò che rende il web un’arma a doppio taglio è il fatto di essere completamente libero: le notizie e le voci girano con estrema facilità ed è semplicissimo rendere pubbliche informazioni anche false sul conto di qualcuno. Questo perché l’invidia e l’odio spopolano, soprattutto in rete. Ma cosa c’è di meglio dell’ignorare? L’indifferenza è la giusta risposta a tutto ciò che accade in questi termini. Inizialmente forse vivevo male le critiche o le offese, ma ora ho imparato a non dar peso a tutto questo prendendo in considerazione solo commenti positivi e critiche costruttive, che sono sempre ben accette.

Ma qual è il social preferito di Bouchra? Senza dubbio Instagram, perché permette di comunicare in maniera immediata ed efficace tramite foto e mini-video. Ciò che la ragazza apprezza maggiormente è sicuramente la natura comunicativa di questo social, che le ha dato la possibilità di esprimersi sempre al meglio e, talvolta, di pubblicare estratti delle sue cover per arrivare al suo pubblico in un formato diverso.

Siamo davvero sicuri però, che una ragazza appena ventenne non abbia altri sogni a livello professionale? A fine intervista ci confessa che le piacerebbe tanto avere un pubblico tutto suo, pronto ad ascoltarla e ad essere presente solo per lei, in dei concerti completamente suoi… E noi, aspettando il nuovo singolo in uscita a gennaio, glielo auguriamo: in bocca al lupo Buscera!

Lisa Santillo

ON AIR. Come si fa un’intervista in radio? Ne parla Paolo Aleotti, storico giornalista RAI

<<La radio è suono, è musica>>. Dopo aver pronunciato queste parole, il noto giornalista Rai Paolo Aleotti,  diffonde nella stanza un canzone retro dal gusto amaro cantata da una voce femminile che circonda la classe in un’atmosfera malinconica. Inizia così il quinto appuntamento del laboratorio ON AIR con i ragazzi di CIMO dedicato alla realizzazione di un montaggio radiofonico, il secondo in compagnia del Professor Aleotti.

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Una mamma per amica: revival ed immedesimazione

Dieci anni dopo ritornano Lorelai e Rory, le protagoniste di “Una mamma per amica”, nell’attesissimo revival targato Netflix. Un’esilarante riscoperta di un mondo ancora ricordato dai tanti fan, che presenta quella voglia di immedesimarsi ancora una volta con chi è cresciuto con loro. Continua a leggere →