Per essere efficace, ogni idea creativa deve partire dall’ideazione di una strategia che permetta di costruire una comunicazione sulla base di dati pervenuti dall’analisi del marchio, del posizionamento, del target, dei valori, del mercato, dei prodotti e così via.
Continua a leggereCategoria: Trend & Innovation
LA POST VERITà: ECCO COSA CI INSEGNA MCINTYRE
Che si tratti di inciuci della politica popolare tra le persone di un piccolo paesino, oppure dei meccanismi della vita politica americana sulle folle bombardate dall’informazione, le dinamiche all’interno della mente delle persone sono sempre le stesse.
Continua a leggereSTRANGER THINGS 4: NETFLIX ADOTTA LA GLOCAL MARKETING STRATEGY
Gli ultimi due episodi della quarta stagione di Stranger Things sono arrivati su Netflix il 1° luglio, accolti dal pubblico pronto a trascorrere un’afosa serata estiva davanti allo schermo, con la prospettiva di ben 3 ore e 50 minuti di gran finale di stagione. Gli episodi si sono rivelati all’altezza delle aspettative, considerando le ingenti somme di denaro richieste per la realizzazione: circa 30 mln di dollari ad episodio. Netflix, quindi, doveva assicurarsi un successo almeno pari agli investimenti. Ha scelto di utilizzare una strategia marketing “glocal”, ovvero unire il global, l’intento di promuovere un prodotto universale, con una declinazione local, realizzando contenuti differenti su base geografica e assicurando un match perfetto brand-audience.
Continua a leggereLA NUOVA COMUNICAZIONE TRA STEREOTIPI E PUBBLICITÀ: IL CASO “GCDS X BARILLA”
La pubblicità ci influenza – spesso inconsciamente – e allo stesso tempo, talvolta, riflette l’attuale condizione di contrapposizione arbitraria e dicotomica tra i “ruoli sociali” attribuiti alle donne e quelli attribuiti agli uomini.
Ci sono due grandi “visioni” alla base delle differenze di genere: una legata agli aspetti biologici – “biologismo” – e l’altra legata a ideologie che appartengono al filone di pensiero del “sociologismo”.
Che sia per motivi biologici o sociologici è ormai assodato che uomini e donne siano diversi, sia nei processi celebrali, emozionali e cognitivi, e ovviamente, nei caratteri sessuali primari e secondari. Per questo motivo sono state distinte due sostanziali differenze tra uomini e donne: differenze di sesso (biologiche), e differenze di identità sessuale (identità di genere) dovute, invece, ad aspetti psicologici, sociali, culturali.
Continua a leggereNUOVI APPROCCI E NUOVE REALTÀ : UNILEVER E LA PROGETTAZIONE INTELLIGENTE
Spesso i designer tendono a prendere in considerazione un “utente medio” verso il quale indirizzano la progettazione di prodotti e servizi. La società odierna tende a identificare questo “utente medio” con la figura del maschio caucasico, abile ed eterosessuale, proprio come accade nella progettazione.
Continua a leggereLA LUNGA SERIALITA’ AMERICANA: IL CASO DI GREY’S ANATOMY
“Cosa fai nel tempo libero?” “Mi piace guardare serie tv”. “Esci stasera?” “No, resto a casa a guardare la nuova stagione di Peaky Blinders, è appena uscita su Netflix”. Le serie tv sono il passatempo preferito di tutti. E non serve che quest’affermazione sia sostenuta da una ricerca. È così: ogni volta che esce una nuova serie tv di successo, con un cast stellare o per lo meno competente e una storia memorabile vi si crea attorno un buzz e un fermento innegabile. Ma non è sempre stato questo il successo riscosso dalle serie tv.
Continua a leggereLAVORARE SULL’ INCLUSIVITA’: BODY POSITIVE E IL RUOLO DEGLI INFLUENCER
Oggi i social media vengono considerate come vere e proprie arene dove mostrarsi, combattere e far valere i propri ideali e le proprie idee. Non si tratta solo di utilizzare immagini e video: sempre più spesso ciò che i creator valorizzano è la propria voce. La voce degli influencer assume un ruolo importante poiché è in grado di sensibilizzare sui temi e creare un comportamento emulativo che influisce sull’esperienza degli utenti dei social network.
Continua a leggereIL SUCCESSO SOCIAL DI COOKER GIRL: INTERVISTA AD AURORA CAVALLO
Classe 2001, originaria di Cuneo e grande appassionata di cucina, Aurora Cavallo, in arte Cooker Girl, ci parla del suo lavoro di influencer e creator sui principali social, in particolare Instagram e TikTok.
Continua a leggereINCLUSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO: PANTENE LANCIA LA CAMPAGNA “HAIR HAS NO GENDER”
La popolazione mondiale passa la maggior parte della propria giornata sul posto di lavoro e per questo motivo è molto importante che ogni luogo di lavoro riesca a mettere a suo agio il proprio dipendente attuando pratiche di inclusione e rispetto della diversità.
Questo è l’obiettivo della campagna Pantene “Hair Has No Gender”, che ha raggiunto nel 2022 la terza edizione. Il gruppo di cui il brand Pantene fa parte, Procter & Gamble, vuole mostrare il sostegno alla comunità LGBTQIAP+ concentrando l’attenzione su temi delicati come l’intimità, le relazioni, la famiglia e la libertà di essere sé stessi sul lavoro, utilizzando come filo conduttore il fatto che il modo in cui decidiamo di acconciare e tagliare i nostri capelli possa aiutarci a esprimere la nostra identità.
La campagna è stata lanciata il 17 maggio, per la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. I protagonisti della campagna Pantene “Hair Has No Gender” sono dodici membri della comunità queer di paesi come Canada, Spagna, Regno Unito, Germania e Italia.
Le dodici persone hanno raccontato la loro storia e si sono soffermate in particolar modo sull’aspetto professionale e lavorativo e, nonostante storie e background differenti, alcune esperienze sembrano comuni e sembrano legarli. Dalla difficoltà di fare coming out e di mostrarsi davvero per quello che sono al lavoro, alla libertà di esprimersi attraverso un taglio di capelli o un nuovo colore per accrescere la propria autostima e, quasi di conseguenza, la stima e la considerazione di colleghi e superiori nei propri confronti.
La versione italiana della campagna è stata rilasciata l’8 giugno 2022, durante un evento dal vivo di P&G e in concomitanza con l’inizio del giugno dei Pride. I protagonisti italiani sono tre: Cathy La Torre, Erica Mattina, modella e influencer che gestisce il profilo instagram @leperledegliomofobi, e Silvano Caso, uno dei dipendenti dello stabilimento italiano di Procter & Gamble.
Cathy La Torre è un avvocato specializzato in diritto e antidiscriminazione. Il suo lavoro si focalizza principalmente sulla discriminazione basata sull’operazione sessuale e sull’identità di genere e sui diritti della comunità LGBTQ+. L’avvocato ha costruito la sua identità proprio attorno ai suoi capelli bianchi: i suoi capelli sono diventati bianchi sin da giovane ma ha deciso di non tingerli e l’hanno aiutata a definirsi. “I capelli sono una parte essenziale della mia identità e credo che siano un elemento per definire l’identità di chiunque. In entrambi i casi, naturale o meno, trasmette l’immagine che preferiamo di noi stessi” ha dichiarato Cathy.
Veronica Minardi
INCLUSIVITÀ E GIORNALISMO: IL MIRACOLO SULL’HUDSON COME PRIMO CASO DI CITIZEN JOURNALISM
Il dialogo sempre più̀ fitto tra giornalisti e cittadini ha dato vita al citizen journalism, un tipo di giornalismo che vede la partecipazione attiva dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità̀ di collaborazione offerta dalla rete. In questo senso, gli utenti hanno la possibilità di pubblicare notizie e commenti senza bisogno di essere professionisti dell’informazione. Il citizen journalism si è sviluppato grazie alla progressiva diffusione degli UGC, user-generated content, operando all’esterno dell’industria dell’informazione.
L’inclusione degli utenti nella creazione e diffusione di contenuti giornalistici in rete è ormai una pratica consolidata, ma come è nata?
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