Ordinary girls. Un prodotto crossmediale tutto al femminile

Chi di voi ragazze non ha mai pensato a una tecnica di difesa nel caso in cui venga aggredita fuori dalla metropolitana la sera tardi? Di cosa parliamo quando siamo con la nostra amica “geniale”? Chi di noi non ha mai pensato di non avere un corpo adatto per andare in piscina con le amiche? Quante volte ci siamo sentite fuori luogo. Ma la domanda più fatidica che tutte ci siamo fatte è: quando diventerò una donna? E come?

In nostro aiuto arrivano loro, Elena Mariani e Florencia Di Stefano-Abichain, le ordinary girls, ragazze che a cavallo dei trent’anni hanno deciso di guardarsi indietro e fare un punto della situazione. Lo fanno con “Ordinary Girls”, un programma radiofonico di Radio Popolare, ideato e condotto da Elena e Florencia, dal 31 gennaio è sbarcato su Storytel, piattaforma di audiolibri che ha deciso di trasformare il programma in un podcast in formato audiolibro, tutto da scoprire, attraverso la vitalità e la simpatia di due ragazze che “ce l’hanno fatta”.

FOTO 1

“Parlare di donne alle donne per noi è un dovere in un momento sociopolitico in cui bisogna tenere il punto.”
Florencia parla di come sia importante per loro avvicinarsi il più possibile agli ascoltatori, per parlare di tematiche impegnate nel contesto socio-culturale odierno: “In maniera leggera ma non frivola, facciamo appello alla quotidianità, perché pensiamo che sia la nostra cifra per entrare in empatia con i nostri ascoltatori e suscitare in loro lo stesso tipo di domande che noi ci poniamo”. L’eccezionalità di questo prodotto sta nella capacità di ragazze ordinary, come noi, attraverso la loro esperienza di vita, di rivolgersi anche e soprattutto alle più giovani che stanno affrontando lo stesso cammino di emancipazione, che prende forma da fatti quotidiani, scelte, sfide.

FOTO 2Ma cosa cambia dal programma radiofonico al podcast? Se il primo è molto più legato all’immediatezza, alla volatilità delle notizie e allo stretto legame con l’attualità, il secondo è strutturato in maniera più verticale: si tratta di cinque puntate tematizzate, in cui Elena e Florencia dialogano su temi come la fase di passaggio da ragazza a donna, l’amicizia, le situazioni di pericolo e come si reagisce, il rapporto con il proprio corpo e le icone femministe. Il format è quindi diverso da un medium all’altro, ma i contenuti permettono di parlare di transmedia storytelling: le due piattaforme mediali non cambiano ciò che è l’argomento principale, ma arricchiscono la narrazione in maniera diversa, grazie soprattutto ai tecnicismi, che permettono di modulare in maniera differente le tematiche trattate.

Il podcast di Storytel propone contenuti che, a differenza di ciò che viene trattato nel programma radiofonico, durano di più nel tempo: “Sono puntate che se ascolti tra un anno senti ancora attuali”. Continua Florencia: “Il podcast serve per fissare un momento, ma allo stesso tempo ti dà la possibilità di essere un po’ più ampio e universale sulle tematiche che trattiamo”.

Una sorta di guida che può aiutare noi giovani ragazze in una fase in cui, come diceva una giovane Britney Spears, ci diciamo “I’m not a girl. Not yet a woman”.

Morgana Lupica

Annunci