TRA BOOKSTAGRAM E BOOKTUBE: MISS FICTION

Tiffany è giovane ragazza bolognese che ama i gatti neri e i libri. Fino a qui niente di particolare. Anche 5482 iscritti al canale Youtube non sembrano un numero così elevato, a meno che non si pensi che sia stato raggiunto nell’arco di un solo anno.

Il canale “Miss Fiction Books”, infatti, è nato il 22 ottobre 2017, dopo che Tiffany aveva già avviato da tre anni una pagina Instagram “miss.fiction” in cui ha unito la sua passione per la letteratura a quella per la fotografia. Ad oggi si è creata un seguito di 14,9 mila followers.

1. Nell’arco di un anno sei riuscita a crearti un buon numero di iscritti su Youtube e anche su Instagram i numeri non mancano. Qual è stato il tuo “segreto” dal punto di vista comunicativo?
Il mio account Instagram compirà 3 anni a Febbraio, quindi è stato il frutto di una costanza e di una coerenza di contenuti molto forte fin dall’inizio. Ho aperto Miss.Fiction perché volevo sperimentare a livello fotografico e fare qualcosa per me, in un campo molto difficile come è la nicchia dei libri. Molti l’hanno trovato innovativo, diverso dalle solite foto in casa con la tazza di tè e la copertina di lana accanto al libro. Mentre per quanto riguarda YouTube, è colpa della mia incapacità di essere sintetica quando spiego i contenuti. Anche qui, la costanza e la diversità di contenuti è stata molto importante. Inoltre parlo con chi mi scrive, rispondo sempre ai commenti, sono estremamente attiva anche sui profili degli altri. Non basta la bella foto, bisogna anche lavorare sul creare una comunità attorno al tuo profilo.

2. Qual è secondo te il motivo per cui vieni apprezzata così tanto da chi ti segue?
Penso che abbiano apprezzato la mia sincerità, spesso difficile da trovare online. Sono una persona molto diretta nelle mie opinioni, anche se sempre rispettosa del prossimo. Ho anche il terrore di ritrovarmi appiattita dal web, dove tutto viene semplificato, ridimensionato e difficilmente si ascolta per comprendere, piuttosto per rispondere. Penso che anche questa voglia di fare emergere tante sfaccettature, ragionamento complessi e opinioni sia stata capita e apprezzata.

3. Quali sono secondo te gli aspetti negativi e quelli positivi di Booktube?
Booktube è un mezzo di condivisione pazzesco, dove un sacco di persone trovano quello che nel mondo offline non hanno: una comunità appassionata di lettura, molto attiva e con il quale avviene un costante scambio di opinioni che in altre occasioni non hanno. Un lettore spesso si sente solo, online invece è circondato da persone simili. In più c’è un’eterogeneità enorme nei diversi canali, una diversificazione settoriale molto vasta e sanissima, proprio perché di lettura si parla. L’aspetto negativo è sicuramente la difficoltà dell’emersione, essendo una nicchia, si deve faticare tanto. Per non parlare del problema atavico tutto italiano dell’intellettualismo spocchioso fine a se stesso, che invece che incentivare la lettura in tutte le sue forme, giudica chi e cosa leggi in maniera molto sterile.

4. Cosa pensi del self-publishing?
Non mi interessa molto perché ho davvero tanti titoli arretrati che mi attendono. In generale, in queste pubblicazioni spesso manca editing e un lavoro critico sul testo (non che con le case editrici questo non avvenga) e nei miei timidi tentativi di leggere qualche auto-pubblicazione mi sono ritrovata ad arrabbiarmi spesso.

5. Cosa consigli a chi vuole aprire una pagina Instagram/Youtube?
Consiglio di farlo, in primis. La community ha bisogno di quante più voci possibili e, mi raccomando, non fatelo puntando a collaborazioni, guadagni e sponsorizzazioni.
Pensate a quale può essere il vostro contributo, a quali sono le vostre idee di lettura, qual è la vostra urgenza comunicativa nel voler parlare di libri e siate aperti a scoprire cose che magari avete sempre respinto.

Matilde Savaglio

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