REAL BODIES: OLTRE IL CORPO UMANO

“Non importa la razza, non importano le tue credenze religiose, non importa il tuo orientamento politico, non importa se sei ricco o povero… Tutti noi condividiamo la stessa cosa: il nostro corpo”.

Milano è l’ultima tappa del tour mondiale della mostra Real Bodies, che diventerà poi mostra permanente in una grande città europea e che ospita oltre 50 cadaveri e 450 organi umani.
Si tratta di un’esposizione divisa in varie sezioni che affrontano diverse tematiche legate al corpo umano. Rispetto alle edizioni precedenti sono state aggiunte 5 nuove sezioni: “Biomeccanica e Biomedicina”, sulle tecnologie più innovative applicate al corpo umano; “Anatomia comparata”, con organi umani e animali messi a confronto; “Leonardo Da Vinci”, con 30 installazioni ispirate ai suoi bozzetti anatomici; “Immortalità”, sulle tecniche di conservazione dopo la morte; “Alcool, fumo e droga”, sugli effetti delle dipendenze sul corpo umano.

Il percorso inizia con una sezione dedicata agli antichi egizi dove vengono spiegati i metodi di imbalsamazione praticati dai sacerdoti.
In seguito, nella zona dedicata a Leonardo Da Vinci, vengono mostrati alcuni disegni anatomici riguardanti i suoi studi e il “Vitruviano”.
Nelle sezioni successive vengono mostrati gli organi e i muscoli umani, di cui viene spiegato in modo molto dettagliato il funzionamento.
Una zona è dedicata al movimento dei muscoli quando vengono impiegati in diverse attività, ad esempio quelle sportive e affettive, e successivamente c’è una sezione in cui vengono spiegate le malattie che possono colpire il corpo umano e come agiscono deformandolo.
C’è anche un’area dedicata al confronto tra gli organi umani e animali, che illustra differenze e similitudini, seguita da una che mostra il ciclo della gestazione, dalla formazione dell’embrione alla nascita del neonato.

Le ultime stanze sono dedicate alle nuove tecnologie: dalle moderne protesi, robot e altri strumenti di supporto agli innovativi sistemi di conservazione del corpo, come la plastinazione, che consiste nel sostituire tutti i liquidi della salma con polimeri, e la crioconservazione, che blocca la decomposizione congelando il corpo con l’azoto.

La mostra è molto interessante poiché permette di comprendere appieno il funzionamento del nostro corpo e di vedere dal vivo i nostri organi interni e i muscoli che utilizziamo quotidianamente.

Rossella Cavalluzzo

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