LA SERIE “13” DI NETFLIX AFFRONTA UN ARGOMENTO IMPORTANTE: IL BULLISMO

Oggi, forse, dovremmo parlare più di cyberbullismo che di bullismo ma, purtroppo, il significato rimane lo stesso. Ogni anno sono tante anzi troppe le innocenti vittime che a causa della cattiveria, della discriminazione si tolgono la vita perchè non apprezzati dai compagni. I casi, ormai, sono infiniti, chi per una ragione o per un’altra non riesce più ad affrontare la vita di tutti i giorni, e stremato sceglie la via del suicidio.

 

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Ci si chiede, però, cosa rimanga a quelle persone che hanno fatto del male, a quei compagni che potevano difendere il loro amico, a quei genitori che, forse, se se ne fossero accorti prima, avrebbero potuto salvare i loro figli. Netflix proprio su questo argomento ha deciso di lanciare una serie tv intitolata “13“. Analizziamola insieme e scopriamo perchè porta questo titolo:

La teen drama parla di una ragazza, Hannah Baker, che si suicida perchè vittima di bullismo. Dopo la sua morte, in modo del tutto sospetto, 13 (Ecco il numero) musicassette vengono recapitate a 13 (Numero che ricorre) persone con la voce della ragazza che racconta la sua vita. I ragazzi/e che ricevono questo oggetto, a loro modo, si sentono tutte in colpa. Questi messaggi saranno la vendetta di Hannah. Inoltre, la serie mette in evidenzia il confronto anche  tra vecchi e nuovi media“.

Un tempo, infatti, il bullismo si svolgeva solo nelle scuole. Attualmente, invece, si può essere vittime del cyberbullismo (I social network e le chat hanno permesso tutto questo). Spesso le vittime sono ragazzini di 12/13 anni, che non solo vengono insultati a scuola tutto il giorno, ma vengono anche “perseguitati” online dai propri compagni con insulti ad ogni post, del tipo: “Quanto sei brutto, ammazzati”.

A questo punto, però, si apre una nuova frontiera. Qual’è in realtà il compito dei genitori? Io ricordo che quando ero piccola giocavo con le macchinine o le barbie. Adesso, invece, vediamo bambini di 3/4 anni che in mano hanno già tablet, mentre tra i 13/14 anni già hanno un profilo social e cadono in trappole poco piacevoli.

 

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Per combattere tutto ciò, le istituzioni, le tv, i nuovi media stanno cercando anche di trovare una legge per punire i brutti comportamenti e le iniziative sono davvero tante (Serie tv, programmi tv che ne parlano in continuazione).                                                                                             Vorrei dare anche un consiglio personale: dato che quando ero alle superiori sono stata anche io vittima di bullismo, la prima cosa da fare è parlare con i propri genitori, amici, professori. Sono gli unici che possono darci davvero una mano. Da soli non si risolve niente, anzi, ci si fa ancora più male.

E voi cimers? Cosa ne pensate di questo fenomeno? Cosa fareste per combattere il bullismo? Siete mai stati vittime di bullismo? Parlatene nella nostra community! Vi aspettiamo numerosi, non mancate!

Fabiola Davì

 

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