PASSIONE PER LA COMUNICAZIONE: alla base della creazione di un nuovo brand

Nella comunicazione bisogna avere una dote diversa[…] sensibilità. È una attitudine personale che si coltiva leggendo qualsiasi cosa, frequentando tutte le manifestazioni che esistono. Essere curiosi. Questa è un’attitudine fondamentale per chi vuole lavorare nella comunicazione secondo Erika Fattori, Head of Internal and External Communication di UniCredit Wealth Management, che insieme al suo collega Vincenzo Cecatiello sono stati ospiti presso il corso “Psicologia dei consumi” del Prof. Mario Ravasio . 

Una lezione alla scoperta della creazione del brand esclusivo “Cordusio, società di Unicredit  dedicata alla gestione dei patrimoni superiori ai cinque milioni di euro che vuole offrire ai suoi clienti un servizio bancario di lusso.

L’interesse verso il branding mi ha spinto a rubare alcuni consigli per studenti che come noi vorranno lavorare in questo settore o vorranno creare una propria impresa con un brand forte e riconoscibile.

<<La differenza tra una star up e un azienda è che sicuramente un’impresa ha le risorse. Ma non cambia il processo>>. commenta Erika Fattori, <<quello che studi è quali sono i bisogni profondi e i valori che guidano il cliente a cui ci si vuole rivolgere. Questo riguarda qualsiasi azienda, grande piccola, start up o altro. La cosa per noi fondamentale è comunque partire dal cliente, comprenderlo nel profondo […] per capire non solo i bisogni finanziari ma gli stili di vita. Altrimenti non ci saremo mai arrivati al posizionamento strategico. >>

Chi sono? cosa voglio fare? dove voglio andare? sembrano le domande che facciamo ogni giorno durante il nostro percorso di vita, invece dovrebbero essere anche il punto di partenza per costruire una identità forte di una nuova impresa secondo Vicenzo Cecatiello. Tutto ciò deve essere fatto senza trascurare il metodo <<l’approccio metodologico è sempre lo stesso che vale sia per il piccolo e che per il grande>>

Non è un processo semplice. Lo impariamo tutti i giorni durante i corsi di Cimo che ci mettono costantemente alla prova, tanto meno per un brand vuole imporsi come il brand di lusso dei servizi bancari. Ma il mio curiosità va là verso la comprensione della comunicazione esclusiva. Stiamo imparando ad accrescere awareness per il pubblico di massa, ma come ciò cambia quando le persone sono selezionate ed esigue?

<< Il grosso dell’attività sarà attraverso eventi, interviste e media relation;  iniziative più piccole in termine di singole reach per ogni attività che però saranno molto rilevanti perché andranno a recuperare esattamente le persone a cui vogliamo rivolgerci. Faremmo anche una campagna pubblicitaria seguendo un target molto numerato e selezionato, su giornali molto alti in termine di posizionamento e specifici di settori come “Private” e “Il sole 24 ore.>>

Una campagna dal tono basso che però non esclude l’uso dei social network. Cordusio Unicredit sviluppa una strategia digitale non di pura promozione, coperta dai contatti one-to-one, ma usano << il canale social non tanto per parlare con il cliente, ma ci andiamo a posizionare come coloro che veicolano dei contenuti  e quindi  siamo noi la parte istituzionale che commenta e offre un servizio.>> E per fare ciò andranno al di là dei loro profili Twitter e Linkedin, usando i nuovi sistemi di broadcasting tra cui Telegram, <<perché in questo ci posizioneremo come un esperto nel campo finanziario che commenta la borsa, le decisione della banca centrale europea piuttosto che eventi particolari.>>

Magari non tutti noi si occuperanno del branding di un brand esclusivo, ma siamo in questo corso imparare dai migliori per essere a nostra volta i migliori. Il consiglio forse più grande secondo Erika Fattori, <<è essere sempre aperti, ricettivi a tutto. Intanto bisogna studiare, perché non è vero è facile fare comunicazione. Abbiamo visto dei disastri di comunicazione perché pensavano fosse facile, invece il posizionamento faceva acqua da tutte le parti. Bisogna studiare marketing, comunicazione, bisogna capire quali sono gli obiettivi aziendali […]Tutto questo bisogna farlo costantemente, non c’è un giorno in cui non deve guardarsi intorno perché nel corso del tempo tutto ciò diventa un patrimonio. É  proprio un lavoro constante che deriva dalla passione e uno non può può farlo se non ha la passione per questo lavoro, perché non ti viene. è questa la differenza tra uno che ha solo studiato marketing e uno che ama fare questo lavoro >>

Vincenzo Cecatiello aggiunge <<Bisogna sempre partire dal cliente e dalla customer experience. […] Per quello bisogna essere curiosi e capire cosa c’è intorno, alla ricerca di qualcosa di nuovo.  Ed essere semplici, dare un messaggio chiave pulito, lo stesso per tanto tempo, essere pazienti.>>

Alcune di queste cose le stiamo imparando, altre richiederanno esperienza, ma tutte hanno bisogno di passione per essere messe in pratica.

Valeria Castro Tenemaya

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