CIMO TOP TALENT #17 FRANCESCA SELVINI, UN RACCONTO FATTO IN RIMA

Scrivere poesie è un po’ come girare film, dipingere quadri o  comporre canzoni, fare arte oltre a stimolare la propria creatività e a volte può portare a raggiungere traguardi importanti. Francesca infatti racconta che la sua passione per la scrittura l’ha portata fino a Roma per vincere un concorso.

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Come lasciare il segno. Tutte le fortune di Riccardo Taverna.

Io e Riccardo ci incrociamo nei corridoi dell’agenzia ogni giorno ed è quasi sempre accompagnato da Stepan. Di Riccardo so soltanto che è un collaboratore di Aida Partners, l’agenzia di Pubbliche Relazioni affiliata con Ogilvy and Mather in cui sto facendo il tirocinio, e che è su una sedia a rotelle.  Continua a leggere

L’ORA PIÙ BUIA. La recensione

«Sangue, fatica, lacrime e sudore». Questo è tutto quello che Winston Churchill dichiara di poter offrire a una nazione che a poco più di un anno dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale è già in ginocchio e chiede a gran voce le dimissioni del suo predecessore Neville Chamberlain. Continua a leggere

CONSIGLIATI DA CIMO – SETTIMANA DAL 5 ALL’11 FEBBRAIO

Cimers tenete duro, la sessione si avvicina alla fine! Questa settimana vi segnaliamo diversi eventi dedicati a tutti coloro che vogliano imparare ad utilizzare la Rete al meglio, organizzati all’interno del progetto “Parole O_Stili”. La formazione però non manca mai: vi proponiamo un seminario per migliorare il vostro CV e un workshop su come imparare a sfruttare i video per la vostra strategia di Marketing. Continua a leggere

LUMIERE LONDON: LE LUCI CHE TRASFORMANO LA CITTÀ

E se dopo le tanto amate luci di Natale la città fosse stravolta da incredibili giochi di luce e imponenti installazioni? Dal 2016, Londra diventa camaleontica e misteriosa, accendendosi di mille colori durante la Lumiere London, il più grande festival delle luci del Regno Unito. Per quattro notti, dal 18 al 21 gennaio, edifici, strade, campanili e giardini ospitano una spettacolare mostra notturna ad ingresso libero che (credetemi!) vi farà scoprire la magia nascosta di questa città! Continua a leggere

CHIAMAMI COL TUO NOME: tra mille emozioni e tour promozionale a Crema

Vedere personaggi internazionali in una cittadina della campagna del Nord, d’inverno avvolta da una fitta nebbia e d’estate colma di granoturco, non è da tutti i giorni. Così Crema, lunedì 29 gennaio, si è trasformata in una piccolissima Hollywood e ha accolto con grande entusiasmo il regista Luca Guadagnino e gli attori Timothèe Chalamet e Armie Hammer. Continua a leggere

“TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI”: LA DENUNCIA DELL’INGIUSTIZIA

In una strada desolata, avvolta dalla nebbia, svettano tre grandi manifesti abbandonati. Sarà una donna, Mildred, a ridare vita a questi manifesti, utilizzandoli per gridare il suo dolore e il suo sconcerto per il caso irrisolto dell’omicidio di sua figlia.

Si apre così Tre manifesti a Ebbing, Missouri, film scritto e diretto da Martin McDonagh, presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura.
Questo film, proprio come i manifesti del titolo, è una grande denuncia verso uno dei temi più discussi quest’anno: la violenza sulle donne e l’importanza di denunciarla. Tema che ha afflitto in modo particolare il mondo di Hollywood, che si è mobilitato per fare luce su queste problematiche, con iniziative come #metoo e time’s up. Siccome la realizzazione di un film richiede parecchi mesi, non è facile per un autore riuscire a rispecchiare il proprio tempo; per cui McDonagh è stato davvero lungimirante nello scrivere questa sceneggiatura prima che il tema diventasse caldo nelle discussioni. Il film sta avendo un’accoglienza nettamente positiva da parte della critica. Ha vinto, tra gli altri, 4 Golden Globes e 3 SAG Awards. E molto probabilmente trionferà anche agli Academy Awards.

Se da “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” vi aspettate un giallo, in cui si va alla ricerca del colpevole, vi state sbagliando. Non è un film che da’ risposte, ma piuttosto pone domande. E’ una pellicola che vuole denunciare temi controversi, ma soprattutto si focalizza sulle conseguenze della denuncia e sulle reazioni dei cittadini all’iniziativa della protagonista. Mostra come essi non siano in grado di concentrarsi sull’ingiustizia subita dalla donna, ma piuttosto si preoccupano del suo gesto e di come le parole da lei scritte sui manifesti possano urtare la sensibilità di chi li legge e, soprattutto, di chi viene chiamato in causa, ovvero la polizia che non ha risolto il caso. Ma cosa sono delle parole scritte su tre manifesti rispetto alla violenza subita dalla figlia?

La sceneggiatura è eccezionale; riesce a combinare il dramma a una buona dose di black humour, senza però fare umorismo sulle questioni più delicate. Ogni informazione viene sapientemente rilasciata allo spettatore al momento giusto, lasciandolo entrare a poco a poco in mondo assurdo ma al tempo stesso realistico.

Una menzione particolare va fatta all’intero cast del film. La protagonista è interpretata dall’attrice Premio Oscar Frances McDormand, che da’ un’interpretazione magistrale, riuscendo a dare vita a una donna forte e indipendente, ma allo stesso tempo addolorata e delusa dalla società. Formidabili anche le interpretazioni di Woody Harrelson, che crea una fortissima empatia, e di Sam Rockwell , il cui personaggio ha un’evoluzione complessa e inaspettata.

E’ un film davvero unico e sopra le righe, che tra cinismo, umorismo e violenza riesce a passare messaggi molto profondi e a far riflettere su temi importanti e scomodi. Il finale aperto lascia a noi il compito di chiederci cosa sia giusto e cosa no.

Flavia Cimatti

DEEZER E LE NUOVE FRONTIERE DELLA MUSICA

E’ ormai appurato che la musica on-line si è sostituita al CD. Ma le piattaforme come Spotify, Apple o Amazon, dal momento che cominciano a proporre talk-show, audiolibri, podcast di ogni tipo, entrano in concorrenza diretta anche con la radio. Deezer è un altro attore  questo mercato e la radio francese France Inter ha invitato il CEO Hans Albrecht. Che cosa è emerso da questa intervista? Continua a leggere

Elena Mazzi: un’arte che parte dalle persone e con le persone

Elena Mazzi è una giovane artista contemporanea interessata ad approfondire il rapporto tra l’uomo e l’ambiente. Svolge un lavoro antropologico che si declina in varie forme, simboli e narrative, che partono sempre dal territorio in cui sceglie di operare: Elena decide il luogo e cerca di conoscerlo per le sue peculiarità attraverso le persone che lo abitano. Questa costante viene mantenuta nelle tematiche dei suoi progetti, che sono varie e si interfacciano con discipline diverse: la scoperta del territorio passa anche attraverso il dialogo con le scienze (geografia, geologia, finanza…), i contesti materiali, le tradizioni.

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FAMIGLIA E AMICI. Da oggi sono questi i contenuti rilevanti secondo Mark Zuckerberg

“One of our big focus areas for 2018 is making sure the time we all spend on Facebook is time well spent”: con queste parole, Mark Zuckerberg annuncia il nuovo algoritmo di Facebook, che prevede un radicale cambiamento nel modo in cui i contenuti compaiono nella nostra bacheca. Continua a leggere