Grazie al Take Flight Program, noi CIMERS siamo entrati nella sede di The Adecco Group Italia in un momento cruciale di brand transformation, osservando da vicino come evolve un brand internazionale.
Il processo di rebranding è una trasformazione profonda, è un rinnovamento radicale della brand identity, dei valori trasmessi e del posizionamento sul mercato. Ed è esattamente questa la dinamica che abbiamo osservato da vicino insieme a Chiara Uzzo, B2C Marketing Coordinator di The Adecco Group. Chiara ci ha guidati alla scoperta dell’evoluzione del Gruppo, evidenziando soprattutto il ruolo strategico del marketing in questa complessa fase di trasformazione aziendale.
LA NUOVA STRATEGIA VICINA ALLE PERSONE E AL LAVORO REALE
Da sempre, l’ecosistema di Adecco si incentra sull’ obiettivo di cambiare il mondo del lavoro, concetto fondante del brand e della sua mission: “Making the future work for everyone”.
La ridefinizione del brand si origina da un’intuizione profonda: in un mondo del lavoro che si evolve rapidamente, e in un contesto in cui clienti e candidati hanno aspettative più definite, è sempre più importante anticipare il futuro invece che limitarsi a reagire ai cambiamenti.
Così nasce il nuovo concept creativo, espresso nel claim Real Work. Real People. L’obiettivo è: “Dare vita a una comunicazione autentica, diretta e profondamente umana, che mette la persona prima del ruolo, il talento prima della performance e il percorso prima del risultato”.
In questo modo, Adecco si impegna a riflettere bisogni reali, persone reali e lavoro reale, rimanendo autentico, sincero e vicino alle persone e cercando in contemporanea di rafforzare la propria posizione in un mercato dinamico e altamente competitivo.
IL REBRANDING GLOBALE E IN ITALIA
Il rebranding ha interessato l’intero gruppo a livello globale. Il Team Corporate globale, con un’agenzia creativa esterna, ha coordinato il processo basandosi su interviste a clienti e candidati, i cui feedback hanno guidato la nuova brand identity e la strategia di comunicazione.
In Italia, il rebranding di Adecco è stato lanciato il 9 marzo 2026. L’azienda ha rivelato la nuova brand identity attraverso la personalizzazione di un tram di Milano, simbolo della città, e ha poi condiviso l’iniziativa con un post social dedicato.
IL NUOVO VOLTO DI ADECCO
La nuova identità ruota attorno a tre parole chiave: fiducia, onestà e calore.
Il logo di Adecco non cambia nelle forme originali, ma si adatta al rebranding introducendo un nuovo colore e un’icona “A”, più semplice, riconoscibile e distintiva. Anche le immagini ufficiali del brand sono rinnovate: ora sono più umane, meno distaccate e mostrano la quotidianità delle persone.
Il restyling riflette il nuovo approccio di Adecco: partner dei talenti, people‑first e potenziato dall’AI, concretizzando il nuovo claim aziendale.
IL MARKETING COME DIRETTORE DI ORCHESTRA
Il rebranding di Adecco dimostra quanto il marketing sia cruciale per garantire coerenza su tutti i touchpoint: dal tono di voce alle immagini, dalle campagne alle piattaforme digitali. Secondo Chiara Uzzo, infatti, è il marketing a orchestrare l’intero processo, perché la trasformazione sia efficace non solo all’esterno dell’azienda, ma anche al suo interno.
Nelle fasi successive l’implementazione, sarà poi fondamentale monitorare l’impatto del rebranding: capire come cambiano la percezione del brand, la relazione con le aziende e l’attrattività verso i candidati.
LE CHIAVI PER UN REBRANDING DI SUCCESSO
A chi dovesse gestire una brand transformation, Chiara consiglia di partire dall’ascolto: del mercato, delle persone, dei clienti e dei colleghi. Un rebranding infatti non nasce da un’idea creativa isolata, ma dalla comprensione di percezioni, bisogni e punti di forza del brand.
La nuova identità deve essere coerente, sostenibile nel tempo e allineata alla visione dell’azienda. Non basta creare qualcosa di bello: deve essere vero, credibile e riconoscibile in ogni touchpoint.
Fondamentale è quindi coinvolgere le persone e farle sentire parte del percorso, perchè, in fondo, quando l’azienda crede nel brand, anche il mercato lo percepisce.
