Popolo del web, dimenticatevi le beauty influencer, i travelblogger, i consigli di make-up, i foodblogger e i tutorial per mantenere una forma fisica perfetta! I nuovi protagonisti delle scene social sono aspirapolveri, stracci, spugne e detersivi.
Continua a leggereA TAXI DRIVER: LA RAPIDA ASCESA DEL CINEMA SUDCOREANO
Il 2019 è stato un anno trionfale per il cinema sudcoreano. Alla settantaduesima Mostra del Cinema di Cannes infatti, il film del regista Bong Joon-ho Parasite, si è conquistato ben tre premi Oscar cui sono seguiti un David di Donatello, un premio ai Golden Globes e numerose altre candidature e riconoscimenti internazionali. Tuttavia, il successo di Parasite è stato solo l’apice di una lunga scalata che ha portato negli ultimi vent’anni il Paese ad emergere sempre di più in campo cinematografico.
Continua a leggereIL RUOLO DELLA VOCE NEI MEDIA: DALLA RADIO A CLUBHOUSE
Al giorno d’oggi veniamo bombardati in modo continuo da contenuti visivi, progettati per attirare la nostra attenzione: siamo colpiti da ciò che è effimero, ciò che provoca in noi una gamma di emozioni differenti. Eppure, se c’è qualcosa che guida da sempre le interazioni sociali, è la voce.
Continua a leggereDRIVE&LISTEN: LA TUA VIA DI FUGA
Oggi vi propongo di mettervi al volante e guidare per chilometri e chilometri, incuranti dei confini comunali, regionali o nazionali, sotto il sole o la pioggia battente, cantando a squarciagola e ammirando il panorama. No, non sono impazzita e, no, non vivo in una galassia diversa dalla vostra. Potete farlo davvero, più o meno.
Continua a leggereTIKTOK: CROCE E DELIZIA DEL WEB
TikTok è una vera e propria app-rivelazione con cifre da capogiro: 7 miliardi di fatturato e un numero di utenti tale da scavalcare in breve tempo Snapchat e Twitter. In Italia è recentemente finito sotto i riflettori in seguito alla morte della bimba di Palermo. La piccola si stava filmando per prendere parte alla BlackOut Challenge. Un evento drammatico che ha causato l’intervento del Garante per la Privacy. Quali sono le accuse rivolte a TikTok? Ma soprattutto: come risponde la piattaforma?
Continua a leggereALUMNI GLOBAL TALK: LA RETE CHE VORREMMO
La digitalizzazione è un fenomeno inarrestabile in atto da tempo che sta rinnovando e rivoluzionando qualsiasi campo: se la pandemia ci ha insegnato qualcosa è che questa trasformazione è ineluttabile.
Continua a leggereBIOFARM – UN ALBERO PER AMICO
Ogni anno oltre 25.000 agricoltori lasciano i loro campi perché schiacciati da una filiera agroalimentare ingiusta. Biofarm è una start up che si propone di sostenere i contadini che proteggono la nostra terra.
Continua a leggereL’APP AGGREGA-APP (A 10$ AL MESE)
Tra WhatsApp, messaggi su iMessage, DM alle storie Instagram, notifiche da canali Telegram (da cui francamente ci saremmo dovuti disiscrivere mesi fa) e gli Slack dal lavoro è sempre più difficile gestire le proprie conversazioni e sembra sempre più impossibile trovare un sistema efficace per ritracciare un discorso che è partito su Messenger dalla conversazione di un post e si è poi spostato su WhatsApp dove si stava discutendo di tutt’altro con la stessa persona. A queste quotidiane frustrazioni Eric Migicovsky ha trovato una soluzione con la sua app Beeper, che unisce tutte le chat delle quindici applicazioni di messagistica istantanea piú conosciute ed impiegate in un’unica piattaforma. Sottoscrivendo un abbonamento di 10$ al mese, si potrá interagire con i propri contatti Whatsapp, Facebook Messenger, Signal e iMessage in modo immediato, accedendo a Beeper.
Continua a leggerePIACERE, XIAOICE, LA FIDANZATA IDEALE
Il suo nome è Xiaoice e con la sua personalità dolce, esuberante ed impertinente è la “fidanzata ideale”. Sì, peccato che si tratti di un sistema di intelligenza artificiale.
Continua a leggereTHRIFT FLIPPING: SOSTENIBILITÀ O DANNO IRREPARABILE?
Se ancora molte delle nostre mamme e nonne vedono gli affaroni che siamo riusciti ad agguantare su Depop dopo ore di scrolling come articoli appestati, prefigurandosi un* ex-proprietari* infett*, per molti di noi Gen Z avere abiti di seconda mano nel proprio armadio è qualcosa di assolutamente normale. Secondo dati di thredUp, una delle piattaforme di resale più note al mondo, il 90% degli shopper di questa generazione è giá in possesso o si dice apert* ad acquistare secondhand. La spinta sarebbe, in primo luogo, la sostenibilità, tema molto caro a tutti gli wannabe (o semplici fan di Greta) Thunberg, ma anche la possibilità di pagare un pezzo stracciato per pezzi vintage originali che si adattano perfettamente all’estetica in voga su Instagram.
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