DUA LIPA STUDIO 2054: IL LIVE STREAM CHE NON TI ASPETTI

Con più di 5 milioni di spettatori online, cinque mesi di lavoro e più di un milione e mezzo di dollari di investimento, il live stream di Dua Lipa segna una tappa importante per l’industria musicale.

Tra i tanti impatti negativi della pandemia del Covid-19, esplorati e approfonditi in occasione anche della Milano Music Week, il blocco dei concerti live rappresenta senza alcun dubbio una delle più rilevanti problematiche con cui agenzie di management, etichette discografiche e operatori del settore musicale in genere si son dovuti scontrare. Già a partire da marzo 2020 diversi sono stati i tentativi di live streaming trasmessi su piattaforme social in risposta al blocco e alla resa economica del settore sempre più calante. Alternative che finora hanno principalmente accresciuto lo scetticismo verso tale format e la voglia di ritornare ad un vero concerto live. 

All’interno di questo contesto saturo di contenuti, il 27 novembre 2020, data di trasmissione dello spettacolo streaming Dua Lipa Studio 2054,  diviene un momento assolutamente da ricordare, che segna la ripartenza e la ripresa creativa dell’intero settore dell’industria musicale. Ambientato in uno scenario anni ’80, perfettamente in linea con il concept dell’album Future Nostalgia, Dua Lipa Studio 2054 rappresenta non un semplice concerto streaming ma un più simile special televisivo, ricco di scenografia, coreografie e ospiti d’eccezioni tra cui Elton John, FKA Twigs e Kylie Minogue, che catapulta lo spettatore in un nuovo tipo di esperienza concertistica. Sviluppato sulle orme di un format televisivo e ispirato al famoso Studio 54, Dua Lipa ricrea in modo molto moderno l’atmosfera dello studio e il mix di personalità ed energie che hanno contraddistinto la cultura pop.

L’evento nasce dall’idea creativa della TaP Music e si configura come il frutto di un grande lavoro di produzione, marketing, ticketing e partnership su rete globale e locale per assicurare l’accessibilità e la distribuzione in tutto il mondo. Il bilancio positivo e la risposta entusiasta del pubblico hanno permesso così alla TaP Music di riconfermare la volontà di integrare tale esperienza nel futuro modello di business dell’agenzia, estendendola a performance di altri artisti.

Il suo successo inaspettato, con oltre 5 milioni di spettatori in tutto il mondo, ha rafforzato così l’idea sempre più diffusa che il canale digitale possa rappresentare non un’alternativa futura al concerto live, ma sicuramente un mezzo di grande potenzialità che dovrà essere integrato e sfruttato in nuove strategie volte a sorprendere e coinvolgere il consumatore. La pandemia ha permesso così ad un settore in continuo mutamento, come quello dell’industria musicale, di risvegliare la creatività e la grinta che la contraddistingue e con cui ci auguriamo possa ripartire.

Giovanna Nitti