UFFIZI SU TIKTOK: COMUNICARE L’ARTE IN MODO IRONICO

Anche l’arte arriva su TikTok. La Galleria degli Uffizi di Firenze, uno dei più celebri musei al mondo, è sbarcata sulla piattaforma per coinvolgere anche i più giovani, attraverso brevi video dal carattere ironico e divertente. 

TikTok è un social network cinese che può essere considerato la piattaforma del momento. Infatti, quest’anno ha visto un boom di utilizzo in Italia, diffondendosi soprattutto tra i più giovani fruitori del web. Nato inizialmente come spazio virtuale per postare e guardare brevi clip musicali amatoriali, soprattutto balletti e video in lip-sync, si è poi allargato comprendendo ogni tipologia di filmato della durata massima di 60 secondi. In un mondo continuamente connesso, le aziende, i brand, gli enti, le istituzioni hanno deciso di sfruttare questa ondata di successo per farsi conoscere in una modalità un po’ diversa, certamente più fantasiosa. Ma non solo loro: anche i musei hanno deciso di cogliere la palla al balzo, sfatando il pregiudizio ad essi legato secondo cui, soprattutto per le ultime generazioni, sono considerati dei luoghi noiosi. Tra questi c’è la Galleria degli Uffizi.

L’arte è creativitàespressioneesaltazione e vitalità, quindi perché non renderla divertente e ancor più coinvolgente? La Galleria degli Uffizi, dopo essere sbarcata su Facebook e su Instagram, ad aprile di quest’anno, in pieno lockdown da Covid-19, è approdata anche su TikTok, ampliando così la sua presenza online. Con i suoi 60mila follower, gli Uffizi sono diventati il museo d’arte più seguito e più popolare sulla piattaforma. La linea editoriale che la celebre galleria fiorentina segue è la pubblicazione di video ironici, stravaganti, ma soprattutto originali e mai visti prima, i cui protagonisti sono proprio le opere d’arte esposte al suo interno. Ecco così che il museo diventa decisamente più attraente per i ragazzi, che sono il target che ha il maggior bisogno di essere avvicinato al mondo dell’arte e della cultura. 

Scorrendo la pagina @uffizigalleries è possibile vedere le più importanti opere d’arte che, con l’aiuto di effetti e filtri, prendono vita: ballano, cantano, chiacchierano tra di loro, passeggiano lungo i corridoi del museo e per le vie di Firenze, e addirittura prendono parte ai trend più in voga di TikTok. Ecco, quindi, che la Venere di Botticelli inizia a ballare, lo Scudo con Testa di Medusa di Caravaggio sconfigge il Coronavirus pietrificandolo, e la Madonna di Michelangelo, in assenza di attrezzi, si allena usando come peso il bambinello. In mezzo a queste clip dal tono scherzoso, ci sono video educativi ed esplicativi, ma anche dei dietro le quinte in cui viene mostrato, ad esempio, come avviene il restauro di un’opera d’arte. 

Se molti sostengono che questa strategia abbia banalizzato una forma di espressione così prestigiosa come è l’arte, dall’altro lato la maggioranza del pubblico presente su TikTok è rimasto colpito da una tale inventiva e creatività. La Galleria degli Uffizi, già ampiamente conosciuta a livello nazionale e mondiale, ha visto in tal modo la sua popolarità crescere in modo esponenziale, oltre ad aver raggiunto l’obiettivo di avvicinare i più giovani al mondo dell’arte. 

Claudia Campanale